Nella capsule collection Resonances, Kris Ruhs esplora tre forme in risonanza. Le opere del maestro statunitense, nato a New York, sono realizzate in edizione limitata di sei esemplari più due prove d’artista. Ogni prodotto, in pezzo unico, è tradotto in materia con un prezioso lavoro a mano di Marzorati Ronchetti.
L’azienda di Cantù, leader nella lavorazione creativa dei metalli, ha dato corpo alle forme naturali e aperte cercate da Ruhs, che enfatizzano il gioco della luce sulle superfici, arricchendo di movimento la materia inerte degli ingredienti tecnici utilizzati per plasmare l’idea.
Le linee si agitano una accanto all’altra, creando speciali riflessi di luccicante metallo, in un gioco di “foglie” soffiate dal vento. Una serie di cerchi concentrici e turbinanti creano la struttura metallica di panchine d’amore, mentre una serie di scatole illuminate, disposte sulle pareti, generano dei mosaici di luci e geometrie, che sigillano le suggestioni di un set davvero brillante.
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Parigi, Londra, New York: 1847, 1902, 1909. Ben presto, i fratelli Cartier partirono alla conquista del mondo. Questo desiderio di apertura alla dimensione internazionale attraversa come un filo rosso tutta la creazione della maison francese.
La storia dell’orologio Tank, icona del suo catalogo, si iscrive in tale continuità. Dopo l’Américaine e il Française, il Tank Anglaise si impone come un’evidenza.
Questo modello è un must della gamma. La forma si concentra, le linee si rafforzano, il design si restringe e si arricchisce di un cuore ad ampio respiro. Alla sua generosità, offerta in nuova dimensione, Cartier associa le specificità della linea Tank: bracciale integrato alla cassa, numeri romani, minuteria chemin de fer, lancette a forma di gladio d’acciaio azzurrato.
Negli scorsi giorni Rolls Royce ha aperto il suo più grande shoowroom del Nord America. Il locale si trova a Jericho (Long Island) ed offre uno spazio espositivo che consente di visualizzare una dozzina di creature dello “Spirito d’Estasi”.
L’edifico include ampie aree per i servizi e l’accoglienza dei clienti, coccolati in un mondo di classe degno del prestigio del marchio. Gli acquirenti potranno configurare il loro esemplare su misura, scegliendo fra migliaia di campioni, per rendere ancora più speciale la costosa esperienza. Ad affare concluso il momento della consegna potrà essere sognato nel bar del punto vendita, ammirando gli altri modelli in vetrina.
La vicinanza a New York City e la grandezza della struttura lasciano immaginare un grande successo commerciale per questa concessionaria, che non dovrebbe avere problemi a trovare dei paperoni pronti a staccare dei cospicui assegni anche in questo momento delicato per l’economia mondiale.
Via | Autoblog.com
Sarà pronto fra qualche anno questo jet di lusso Bombardier Global 7000, destinato a guadagnare gli onori della cronaca. Il modello definisce nuovi parametri di riferimento in termini di libertà, flessibilità e comfort. L’ampia cabina offre molte alternative di personalizzazione, in un quadro ampiamente configurabile, per aderire alle diverse esigenze del fortunato proprietario.
Il Global 7000 vola a Mach 0,85 di velocità di crociera con 10 passeggeri a bordo, riuscendo a collegare località distanti come New York e Dubai, Londra e Singapore, Pechino e Washington. I motori di nuova generazione, sviluppati appositamente per questo aereo, fissano nuovi standard di efficienza, con bassi consumi e alte performance, per spostamenti veloci ma rispettosi dell’ambiente. Il prezzo è su richiesta.
Via | Jameslist.com

Non è ancora stato ultimato, ma l’attico su due livelli di uno degli edifici più ammirati di Manhattan è stato già venduto a un misterioso acquirente per un prezzo record: oltre 90 milioni di dollari infatti sono la cifra più alta mai pagata per un appartamento nelle vicinanze.
L’attico si trova all’interno del One57, al 157 West 57th Street, tra l’89esimo e il 90esimo piano, per offrire una vista mozzafiato sulla città. Oltre 1000 metri quadri di spazio interno vanteranno ogni sorta di amenità.
L’interrogativo rimane sull’identità dell’acquirente, che non ha voluto far trapelare nè il suo nome nè il Paese di provenienza; una cosa è certa: si tratta sicuramente di qualche paperone miliardario, in grado di permettersi una casa di tali proporzioni. E probabilmente scopriremo presto di chi si tratta.
Via | Bloomberg
Il miliardario Howard Marks e la moglie Nancy hanno appena acquistato un appartamento di lusso a Manhattan, infrangendo il record per la co-op più costosa di New York.
La dimora fa parte del 740 Park Avenue, edificio progettato dal famoso architetto Rosario Candela e costruito nel 1929 da James T. Lee; nello stesso stabile abitano personaggi come il miliardario Stephen Schwarzman e la designer Vera Wang.
L’appartamento, prima di proprietà di Courtney Sale Ross, vedova di Steve Ross, vanta otto camere da letto, dieci bagni, due librerie, due sale da pranzo e complessivamente sei terrazze con vista mozzafiato su Central Park.
Il prezzo pagato da Howard Marks per aggiudicarselo ammonta a 52,5 milioni di dollari.
Via | NewYorkDailyNews

Ieri a New York è stata la casa d’aste Sotheby’s a sorprendere con un’altra vendita piuttosto strabiliante, dopo quella di Christie’s che ha visto protagonista un quadro di Mark Rothko venduto a 86,9 milioni di dollari.
Più “modeste” le opere che i collezionisti si sono aggiudicate ieri, ma pur sempre di gran valore: in particolare un quadro di Francis Bacon e uno di Roy Lichtenstein hanno riscosso un gran successo.
Entrambi, rispettivamente”Figure Writing Reflected in a Mirror” e “Sleeping Girl”, hanno infatti totalizzato 44,9 milioni di dollari l’uno, quando le stime parlavano invece di ricavi tra i 30 e i 40 milioni di dollari.
Si tratta in ogni caso di due record: uno assoluto per un lavoro di Lichtenstein e uno relativo ad un’unica opera per Bacon, il cui record precedente riguarda invece un trittico.
Via | NDTV

Un’asta da record quella tenutasi ieri sera a New York e organizzata da Christie’s: incentrata su opere d’arte appartenenti al periodo espressionista, la vendita è stata teatro di numerosi colpi di scena, arrivando a totalizzare 388,5 milioni di dollari.
Protagonista assoluto dell’asta è stato un quadro di Mark Rothko intitolato “Orange, red, yellow”, che dopo una serie di rilanci strabilianti, partiti da stime tra i 35 e i 45 milioni di dollari, è arrivato all’esorbitante cifra di 86,9 milioni di dollari, superando il record precedente relativo allo stesso artista e quello stabilito dal “Trittico” di Francis Bacon venduto nel 2008 sempre a New York per 86,2 milioni di dollari.
Anche altre opere vendute durante l’asta di ieri sera hanno superato alcuni record, fra i cui autori spiccano Yves Klein, Jackson Pollock, Barnett Newman, Gerhard Richter, Alexander Calder.
Il dipinto di Mark Rothko faceva parte della collezione di David Pincus, famoso filantropo, che ha ricavato complessivamente 175 milioni di dollari dalla vendita di 13 lotti.
Via | Telegraph

Lo sapevamo da qualche tempo che nella giornata di ieri Sotheby’s avrebbe venduto durante un’asta a New York un quadro famosissimo e acclamato, per una cifra stimata decisamente elevata. E come volevasi dimostrare, la realtà ha superato le aspettative.
L’Urlo di Munch, il celebre dipinto che rappresenta l’ansia dell’umanità nel mondo moderno, avrebbe dovuto raggiungere gli 80 milioni di dollari, nelle più ottimistiche previsioni; e invece ne ha totalizzati ben 120, e precisamente 119.922.500 dollari.
L’acquirente rimane per ora anonimo, ma è probabile che presto sapremo a chi è andata in mano l’unica copia esistente dell’opera non esposta nei musei.
La vendita di questo celeberrimo quadro infrange anche l’ultimo record della categoria, stabilito dal Picasso “Nude, Green Leaves, and Bust”, venduto da Christie’s nel 2010 per 106,5 milioni di dollari.
Via | CBSNews
Come visto in un precedente post, Hublot ha lanciato qualche mese fa un prezioso segnatempo decorato da oltre 1.282 diamanti, che rendono il suo corpo come un mare luccicante, il cui bagliore rischia di essere visto dagli astronauti in orbita nello spazio.
Dalla masion elvetica, controllata dalla holding francese del lusso LVMH, fanno sapere che questo è l’orologio più esclusivo della loro storia, creato in insieme all’Atelier Bunter di Ginevra, partner di lunga data nella creazione di capolavori per misurare il tempo.
L’esemplare è il frutto di 14 mesi di lavoro. Nel conteggio è compreso l’impegno di un “master-cutter” di New York, che ha plasmato le pietre più grandi. Il risultato è un gioiello da 5 milioni di dollari, che oggi possiamo ammirare meglio, avvalendoci di un più ricco campionario di foto.
Foto | Bornrich.com
Via | Luxuo.com