Il miliardario Howard Marks e la moglie Nancy hanno appena acquistato un appartamento di lusso a Manhattan, infrangendo il record per la co-op più costosa di New York.
La dimora fa parte del 740 Park Avenue, edificio progettato dal famoso architetto Rosario Candela e costruito nel 1929 da James T. Lee; nello stesso stabile abitano personaggi come il miliardario Stephen Schwarzman e la designer Vera Wang.
L’appartamento, prima di proprietà di Courtney Sale Ross, vedova di Steve Ross, vanta otto camere da letto, dieci bagni, due librerie, due sale da pranzo e complessivamente sei terrazze con vista mozzafiato su Central Park.
Il prezzo pagato da Howard Marks per aggiudicarselo ammonta a 52,5 milioni di dollari.
Via | NewYorkDailyNews

Ieri a New York è stata la casa d’aste Sotheby’s a sorprendere con un’altra vendita piuttosto strabiliante, dopo quella di Christie’s che ha visto protagonista un quadro di Mark Rothko venduto a 86,9 milioni di dollari.
Più “modeste” le opere che i collezionisti si sono aggiudicate ieri, ma pur sempre di gran valore: in particolare un quadro di Francis Bacon e uno di Roy Lichtenstein hanno riscosso un gran successo.
Entrambi, rispettivamente”Figure Writing Reflected in a Mirror” e “Sleeping Girl”, hanno infatti totalizzato 44,9 milioni di dollari l’uno, quando le stime parlavano invece di ricavi tra i 30 e i 40 milioni di dollari.
Si tratta in ogni caso di due record: uno assoluto per un lavoro di Lichtenstein e uno relativo ad un’unica opera per Bacon, il cui record precedente riguarda invece un trittico.
Via | NDTV

Un’asta da record quella tenutasi ieri sera a New York e organizzata da Christie’s: incentrata su opere d’arte appartenenti al periodo espressionista, la vendita è stata teatro di numerosi colpi di scena, arrivando a totalizzare 388,5 milioni di dollari.
Protagonista assoluto dell’asta è stato un quadro di Mark Rothko intitolato “Orange, red, yellow”, che dopo una serie di rilanci strabilianti, partiti da stime tra i 35 e i 45 milioni di dollari, è arrivato all’esorbitante cifra di 86,9 milioni di dollari, superando il record precedente relativo allo stesso artista e quello stabilito dal “Trittico” di Francis Bacon venduto nel 2008 sempre a New York per 86,2 milioni di dollari.
Anche altre opere vendute durante l’asta di ieri sera hanno superato alcuni record, fra i cui autori spiccano Yves Klein, Jackson Pollock, Barnett Newman, Gerhard Richter, Alexander Calder.
Il dipinto di Mark Rothko faceva parte della collezione di David Pincus, famoso filantropo, che ha ricavato complessivamente 175 milioni di dollari dalla vendita di 13 lotti.
Via | Telegraph

Lo sapevamo da qualche tempo che nella giornata di ieri Sotheby’s avrebbe venduto durante un’asta a New York un quadro famosissimo e acclamato, per una cifra stimata decisamente elevata. E come volevasi dimostrare, la realtà ha superato le aspettative.
L’Urlo di Munch, il celebre dipinto che rappresenta l’ansia dell’umanità nel mondo moderno, avrebbe dovuto raggiungere gli 80 milioni di dollari, nelle più ottimistiche previsioni; e invece ne ha totalizzati ben 120, e precisamente 119.922.500 dollari.
L’acquirente rimane per ora anonimo, ma è probabile che presto sapremo a chi è andata in mano l’unica copia esistente dell’opera non esposta nei musei.
La vendita di questo celeberrimo quadro infrange anche l’ultimo record della categoria, stabilito dal Picasso “Nude, Green Leaves, and Bust”, venduto da Christie’s nel 2010 per 106,5 milioni di dollari.
Via | CBSNews
Come visto in un precedente post, Hublot ha lanciato qualche mese fa un prezioso segnatempo decorato da oltre 1.282 diamanti, che rendono il suo corpo come un mare luccicante, il cui bagliore rischia di essere visto dagli astronauti in orbita nello spazio.
Dalla masion elvetica, controllata dalla holding francese del lusso LVMH, fanno sapere che questo è l’orologio più esclusivo della loro storia, creato in insieme all’Atelier Bunter di Ginevra, partner di lunga data nella creazione di capolavori per misurare il tempo.
L’esemplare è il frutto di 14 mesi di lavoro. Nel conteggio è compreso l’impegno di un “master-cutter” di New York, che ha plasmato le pietre più grandi. Il risultato è un gioiello da 5 milioni di dollari, che oggi possiamo ammirare meglio, avvalendoci di un più ricco campionario di foto.
Foto | Bornrich.com
Via | Luxuo.com

Il conglomerato indiano Sahara India Pariwar -le cui attività spaziano dalle compagnie aeree, ai resort di lusso, passando per i media e la finanza- ha fatto un’offerta di 600 milioni dollari per rilevare il Plaza Hotel di New York.
Questo è quanto riferisce il Wall Street Journal, citando fonti informate sulla vicenda. L’accordo, per prendere forma, avrebbe bisogno dell’approvazione dei due proprietari attuali: l’imprenditore israeliano Isaac Tshuva di Elad Properties e il principe saudita Al-Waleed bin Talal di Kingdom Holdings.
Da parte del primo sembra esserci una certa apertura, mentre non si conosce la posizione del dignitario arabo. A farsi avanti, attraverso la sua società, è stato il miliardario indiano Subrata Roy, che vuole accaparrarsi l’importante complesso ricettivo e le sue strutture annesse.
Via | Domain-b.com
Il prossimo 10 maggio a New York Christie’s presenterà un’asta d’arte contemporanea con lotti davvero molto interessanti e preziosi.
In particolare il pezzo forte sarà un quadro espressionista di Willem de Kooning del 1975, “Untitled VI”, che si stima possa ricavare tra i 10 e i 15 milioni di dollari.
Un altro lotto interessante di quest’asta sarà un dipinto di Jean-Michel Basquiat del 1981, le cui previsioni di vendita parlano di ricavi tra gli 8 e i 12 milioni di dollari.
E’ probabile che il lavoro di Kooning possa superare anche i 15 milioni di dollari previsti: nel 2006 il quadro “Untitled XXV” del 1977 riuscì a ricavare oltre 27 milioni di dollari sempre ad un’asta Christie’s.
Via | Paulfrasercollectibles
Virgin Atlantic offre una nuova “Upper Class Suite” disponibile sugli A330 in servizio fra l’aeroporto Heathrow di Londra e il JFK di New York. Questa cabina di lusso ha i sedili disposti secondo un layout a spina di pesce.
Le poltrone in pelle si possono sdraiare come un letto e sono orientate verso le finestre, per offrire una maggiore sensazione di luce e spazio. I toni offerti dall’impianto di illuminazione creano un’atmosfera particolare, diversa da quella degli altri aerei.
Notevole la dotazione tecnologica, che permette di gestire gli affari in alta quota. Il sistema AeroMobile consente ai passeggeri di effettuare e ricevere chiamere sul cellulare. Non manca un angolo bar, dove rilassarsi in alcune fasi della trasferta. I piani futuri di Virgin Atlantic prevedono l’introduzione di questo pacchetto anche sui Boeing Dreamliner della flotta.
Continua a leggere: Virgin Atlantic: nuova upper classe suite nei propri aerei
Il miliardario Leon Cooperman ha reso nota l’intenzione di elargire un regalo piuttosto generoso alla Columbia University, l’istituto che l’ha visto laurearsi nel 1967.
I 25 milioni di dollari destinati dal manager hedge fund all’università serviranno per la costruzione della nuova Graduate School of Business a New York.
Quest’ultima richiederà sforzi per 400 milioni di dollari complessivi, per un totale di due strutture e oltre 4100 metri quadri.
Non è la prima volta che Cooperman si dimostra così interessato alle sorti della sua vecchia università: questa è soltanto l’ultima di una serie di donazioni infatti, così come sono state sempre molte le iniziative organizzate dal miliardario per coinvolgere e supportare gli studenti della Columbia.
Via | eVestment

Un altro hotel di lusso sta prendendo forma a New York. Lo sviluppo del complesso, curato da Sternlicht e Tribeca Associates, dovrebbe portare alla nascita di un gioiello ricettivo con 120 camere sulla 53ª strada, un indirizzo di primo piano della Grande Mela.
La sua apertura è prevista nel 2014, quando il nuovo 5 stelle sarà pronto ad entrare in funzione. Secondo un rapporto del New York Post è probabile che si fregi dell’etichetta Baccarat, quella della famosa maison francese esperta nella lavorazione del vetro.
Via | Meetingsfocus.com