E’ stato presentato a Dubai il nuovo Opera 53, seconda imbarcazione della gamma, che segue l’ormai famosissimo modello da 60 piedi e precede l’ammiraglia da 78 piedi che vedremo solo il prossimo anno. Visto il successo ottenuto dai Cantieri Opera negli Emirati Arabi è stato scelto proprio il Dubai Boat Show per il lancio del nuovo modello.
L’Opera 53 riprende come è ovvio gli stilemi che hanno reso celebre la sorella maggiore, sia come design degli esterni che sotto coperta. Con i suoi 16 metri di lunghezza e 5,6 di larghezza anche l’Opera 53 dispone a bordo di ampi spazi, enormi prendisole e la caratteristica gradinata e plancia di poppa simile ad una grande terrazza in riva al mare. Tanto spazio da condividere con gli ospiti per una gita in mare o un party serale a bordo.
Nonostante il periodo di crisi globale i Cantieri Opera ha ottenuto una maxi commessa: un importante accordo con uno sceicco di Dubai per la realizzazione di 30 imbarcazioni nei prossimi 2 anni. La fornitura riguarda l’intera gamma Opera che comprende l’ormai famoso Opera 60, capostipite dei maxi gommoni, ma anche il nuovo Opera 53 e il futuro Opera 70, ammiraglia del cantiere che darà origine alla linea dei maxi gommoni coupè.
Le imbarcazioni saranno ormeggiate in una nuova marina di Dubai che si chiamerà addirittura Opera come il cantiere. Insomma con questo successo commerciale è arrivato il riconoscimento del lavoro svolto dal cantiere italiano per realizzare imbarcazioni pneumatiche davvero innovative, non solo nel design ma anche nelle caratteristiche costruttive e nelle doti di navigazione. Anche coloro che non adorano queste imbarcazioni possono comunque esser contenti per un altro trionfo del Made in Italy nel settore della nautica di lusso.
A quanto pare l’Heaven 80 non vi ha convinto molto, cosa ne dite invece del SUV dei mari l’Opera 60 dei Cantieri Opera avvistato a Porto Cervo? Questo maxigommone da oltre 18 metri, che sembra assomigliare ad un enorme cetaceo, è stato uno dei primi esempi della nuova generazione di supergommoni. Anche se non eccezionalmente rifinito questo sport utility vessel dispone di ampi spazi versatili e dai molteplici usi.
L’Opera 60 non viene chiamato SUV solo per il carattere marcatamente sportivo e per la sua versatilità ma anche per il suo essere estremamente appariscente. Basta guardare l’enorme scalinata di poppa per capire che questo intento è apertamente dichiarato.
Oltre ad avere caratteristiche tipiche di un vero open, con ampie zone living e prendisole, questa imbarcazione dispone di due cabine e un bagno relativamente ampi.