Abbiamo già parlato di “El Toro”, un calendario perpetuo firmato Ulysse Nardin, che consente la regolazione di tutte le funzioni del calendario sia in avanti che indietro con l’ausilio di una singola corona. Oggi torniamo sul tema per approfondire la conoscenza dell’orologio che sposa questa straordinaria invenzione.
Come discende più recente della serie, il modello porta un’altra incarnazione ancora più ricercata della soluzione, traghettata all’attualità. Dotato dell’iconico movimento manifattura, che dispone di un esclusivo dispositivo per la regolazione veloce del fuso orario, il Calendario Perpetuo “El Toro” è in grado di soddisfare i gusti più raffinati.
Disponibile con cassa maschile in oro rosa 18 k e con quadrante silver/blu, offre la lunetta e i pulsanti in ceramica, per enfatizzare la magia del quadro grafico. Le lancette scheletrate permettono una facile lettura di tutte le funzioni del calendario. Il fondello in zaffiro incornicia il COSC-certificato di movimento automatico manifattura. Si può scegliere tra un cinturino in pelle o in caucciù con fibbia deployante in ceramica.
Per oltre 166 anni Ulysse Nardin ha realizzato alcuni dei cronometri da marina più affidabili. Con l’ultima aggiunta alla collezione Marine Diver, la manifattura di Le Locle conferma fermamente la sua reputazione di casa orologiera all’avanguardia.
Risolutamente ancorato agli sport acquatici, il nuovissimo Blue Sea è progettato per affrontare condizioni estreme. Combina perfettamente la sua doppia funzione di strumento per le immersioni e di gradevole segnatempo.
Il modello ha un movimento a carica automatica con indicatore della riserva, piccoli secondi sovradimensionati e gran data. Simbolo del vigore della giovinezza, questo potente orologio illustra gli avanzamenti costanti di Ulysse Nardin nella tecnologia del settore.
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Come visto in un precedente post, Hublot ha lanciato qualche mese fa un prezioso segnatempo decorato da oltre 1.282 diamanti, che rendono il suo corpo come un mare luccicante, il cui bagliore rischia di essere visto dagli astronauti in orbita nello spazio.
Dalla masion elvetica, controllata dalla holding francese del lusso LVMH, fanno sapere che questo è l’orologio più esclusivo della loro storia, creato in insieme all’Atelier Bunter di Ginevra, partner di lunga data nella creazione di capolavori per misurare il tempo.
L’esemplare è il frutto di 14 mesi di lavoro. Nel conteggio è compreso l’impegno di un “master-cutter” di New York, che ha plasmato le pietre più grandi. Il risultato è un gioiello da 5 milioni di dollari, che oggi possiamo ammirare meglio, avvalendoci di un più ricco campionario di foto.
Foto | Bornrich.com
Via | Luxuo.com
Antoine de Saint-Exupéry era già una leggenda quando era vivo. I suoi libri, avvincenti come la sua avventurosa biografia di pilota, sono stati tradotti in più di cinquanta lingue. Nel 2012 IWC dedica all’umanista un cronografo, sintesi perfetta tra il fascino dell’aviazione ai suoi albori e la tecnologia orologiera all’avanguardia.
Nasce così la sesta serie speciale di Pilot’s Watch Chronograph, battezzata Edition Antoine de Saint Exupéry. Questa edizione limitata di 500 pezzi è plasmata in oro rosso 18 carati (ref. 387805).
Grazie al quadrante color tabacco e al cinturino in pelle di vitello con impunture color crema, l’occhio degli intenditori riconosce subito il cronografo come un tipico “Saint Ex”. L’elaborata lavorazione delle superfici, la cassa con elementi brillanti, opachi e strutturati e la finitura soleil impreziosiscono l’aspetto del segnatempo.
Continua a leggere: IWC Pilot’s Watch Chronograph Edition Antoine de Saint Exupéry
Il Royal Oak festeggia i suoi primi 40 anni di vita. Per celebrare l’iconico orologio sportivo e di lusso firmato Audemars Piguet, la manifattura di Le Brassus ha pensato a un’esibizione unica, di natura itinerante.
In questo viaggio verso le origini del modello si uniscono design, fotografia, suono e video, frutto dell’estro creativo di tre maestri che appartengono in modo inequivocabile al 21° secolo: Sebastien Leon Agneessens, Quayola e Dan Holdsworth.
Con il loro ausilio la maison svizzera ha dato vita a una mostra di 100 eccezionali segnatempo, posti sullo sfondo di un palcoscenico che sottolinea la maestria e la capacità artistica di Audemars Piguet. Nella tela si possono ammirare rari esemplari, dal primo Royal Oak del 1972 agli ultimi modelli presentati lo scorso gennaio a Baselworld.
Continua a leggere: Audemars Piguet: 40° anniversario del Royal Oak a Milano
Abbiamo parlato in un recente post della vendita di alcuni orologi preziosi appartenuti ad Alain Delon. Oggi torniamo sull’argomento per riferirvi degli esemplari più apprezzati dai concorrenti.
Come già scritto, l’asta celebrata a Parigi da Cornette de Saint-Cyrha ha scatenato un forte interesse in sala e nei collegamenti telefonici. In prima fila i cinesi, che hanno piazzato le offerte migliori, contribuendo in modo decisivo all’incasso finale della vendita, pari a 444 mila euro.
Il mitico attore francese non era in sala, ma i cento segnatempo della sua raccolta, collezionati in oltre mezzo secolo, hanno suscitato l’interesse dei partecipanti, che si sono contesi a suon di rilanci i vari Rolex, Cartier, Blancpain, Audemars-Piguet, Vacheron Constantin e Breitling presenti in catalogo.
Continua a leggere: Cifra importante per due orologi della collezione di Alain Delon

Roger Dubuis scommente sui turisti indiani e cinesi per aumentare le vendite dei propri prodotti, assorbendo la perdita di volumi nel Vecchio Continente.
La maison ginevrina, attiva nel settore degli orologi di lusso, va bene nei mercati dei Maharaja e della Grande Muraglia, ma è felice anche l’impatto delle vendite fatte ai figli di questi due paesi durante le loro vacanze.
Jean-Marc Pontroue, chief executive officier del brand, lo ammette chiaramente: “Una grossa fetta delle nostre vendite nelle boutique di Londra, Parigi, Hong Kong, Milano e Ginevra è riferibile ai viaggiatori provenienti da Cina, India e Dubai. Questa tendenza contribuisce a bilanciare una flessione nelle vendite in Europa, causata dal rallentamento dell’economia“.
Continua a leggere: Roger Dubuis scommette sui turisti indiani e cinesi
Ulysse Nardin compie un importante passo verso la sua indipendenza con l’acquisizione del movimento in house del cronografo Ebel. Un movimento riverito e affidabile, considerato tra i più fini sul mercato da parecchi anni.
Curiosamente, lo sviluppo del cronografo iniziò in parallelo con uno dei successi più significativi di Ulysse Nardin: il calendario perpetuo.
La caratteristica comune? Una platina di base che veniva modificata a seconda dell’orologio prodotto e in relazione alle necessità, per raggiungere un sogno innovativo. Con questa acquisizione, dunque, è come se due fratelli gemelli si fossero ritrovati, per aprire una splendida pagina d’arte.
Continua a leggere: Ulysse Nardin acquisisce il Movimento Ebel Cronografo
Il prototipo numero 1 dell’orologio Deep Sea Vintage Chronograph di Jaeger-LeCoultre, di cui vi abbiamo già parlato, è stato venduto all’asta per 11.220 euro. I soldi incassati nella vendita saranno utilizzati per preservare un sito marino protetto dall’Unesco.
Si tratta del Puerto-Princesa Subterranean River National Park, un paradiso ambientale delle Filippine. Quest’oasi di grande fascino paesaggistico rappresenta un importante habitat per la conservazione della biodiversità. Ricco il suo ecosistema, che spazia dal mare alle montagne, dove protegge alcune delle foreste più significative dell’Asia.
Via | Jeager-lecoultre.com
Ulysse Nardin propone nel suo catalogo un nuovo modello che unisce arte e precisione. Si tratta del Marine Chronometer Manufacture 2012, un orologio prezioso con cassa aurea di 45 mm e quadrante in smalto realizzato a mano da Donzé Cadrans, specialista riconosciuto per tali opere.
In questa tela bianca si inseriscono le cifre romane nere e gli accenti rosso ciliegia, per uno stile semplice e al tempo stesso sofisticato.
La creatività orologiera della maison elvetica si manifesta pure nel calibro a carica automatica UN-118, interamente concepito e realizzato in house. Il suo scappamento ad ancòra è in DiamonSil, rivoluzionaria unione di diamante e silicio sviluppata da Ulysse Nardin in collaborazione con Sigatec.
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