
Un dipinto di Pablo Piacasso della Fondazione Andrew Lloyd Webber potrebbe fruttare 61 milioni di dollari in un’asta di Londra, attesa per giugno. Il ritratto di “Angel Fernández de Soto” (1903), che appartiene al “periodo blu” dell’autore, è l’opera più costosa fra quelle sulla via del mercato nel Vecchio Continente.
A curare la sessione di vendita sarà Christie’s International. Picasso è stato l’artista più premiato negli incanti del 2009, generando incassi per oltre 121 milioni di dollari. Nel maggio 2004, una pittura del maestro (”Ragazzo con la Pipa”) venne piazzata da Sotheby’s, a New York, per oltre 104 milioni dollari. Un vero record.
La tela in attesa di alienazione potrebbe incontrare il gradimento di qualcuno dei nuovi ricchi cinesi, in cerca di pezzi d’arte eccezionali di ogni periodo storico. Il ricavato andrà in beneficenza, a sostegno delle arti, della cultura e del patrimonio del Regno Unito.
Via | Bloomberg.com
In queste ore ci si interroga sul nome del misterioso acquirente della scultura di Alberto Giacometti, venduta da Sotheby’s per 65 milioni di sterline (circa 74.2 milioni di euro), segnando un nuovo primato per il mondo dell’arte.
La sessione di vendita, che si è celebrata a Londra, ha consegnato alla storia “L’Homme qui marche I” (L’Uomo che cammina I), un esile bronzo il cui valore è rapidamente cresciuto dai 12 milioni iniziali fino alla cifra finale.
Il lotto batte il precedente record di 66.3 milioni di euro, segnato nel 2004 a New York dall’opera “Ragazzo con la pipa” di Pablo Picasso. Dieci gli sfidanti, che hanno lottato a suon di rilanci. L’offerta vincente è giunta però al telefono, da un acquirente che ha preferito l’anonimato. Ci si chiede chi sia il misterioso uomo dietro la cornetta.
Continua a leggere: Giacometti dei record: chi può essere l'acquirente?
Una scultura del 1960 del maestro svizzero Alberto Giacometti è stata venduta da Sotheby’s per 65 milioni di sterline (circa 74.2 milioni di euro), segnando un nuovo primato per il mondo dell’arte. Nel risultato si legge un segnale di potenziale ripresa del mercato, ma soprattutto la vocazione dei ricchi a “parcheggiare” il loro denaro nei capolavori della creatività.
La sessione di vendita, che si è celebrata a Londra, ha subito svelato un forte interesse per “L’Homme qui marche I” (L’Uomo che cammina I), un esile bronzo il cui valore è rapidamente cresciuto dai 12 milioni iniziali fino alla cifra finale. Dieci gli sfidanti, che hanno lottato a suon di rilanci. L’offerta vincente è giunta però al telefono, da un acquirente che ha preferito l’anonimato.
Il lotto batte il precedente record di 66.3 milioni di euro, segnato nel 2004 a New York dall’opera “Ragazzo con la pipa” di Pablo Picasso. L’esito della seduta ha stupito gli stessi venditori, che non si aspettavano un simile valore. Qualcuno ha ipotizzato la presenza di Roman Abramovich dietro la cornetta, ma il miliardario russo, grande cultore di Giacometti, ha smentito.
Via | Wsj.com
Una studentessa d’arte ha dimezzato il valore di un’opera di Pablo Picasso, dopo esservi finita sopra nel tantativo di avvicinarsi il più possibile in occasione di una visita al Metropolitan Museum of Art di New York. Adesso la tela vale 4o milioni di sterline, contro gli 80 iniziali.
La caduta, di cui si era avuta notizia lunedì, ha prodotto uno strappo sul quadro che richiederà delicati interventi di restauro. Anche se questi saranno eseguiti in modo impeccabile, la quotazione precipiterà. Il perito d’arte Gerard van Weyenbergh ha affermato nelle ultime ore che il dipinto non potrà mai recuperare il valore originale: “La perdita è di almeno il 50%“.
Poi aggiunge: “Quando un lotto va all’asta, la prima cosa che la gente vuole sapere è se ci sono stati dei ritocchi o dei restauri. Anche un piccolo foro fa cadere l’interesse dei collezionisti come Steven Spielberg“. I funzionari del museo promettono che i lavori di recupero, di natura non intrusiva, saranno conclusi entro aprile, quando prenderà le mosse una grande mostra sul leggendario autore.
Il quadro era stato donato al museo nel 1952 da Thelma Chrysler Foy, figlia del magnate dell’auto Walter Chrysler. Adesso la sua ferita peserà sulla coscienza dei custodi e dell’appassionata che ha cagionato il danno, ma anche sui componenti del gruppo di cui faceva parte.
Via | Thesun.co.uk
In Italia ci sono molti hotel di lusso frequentati dai vip. Uno di questi è il “Rocco Forte De Russie” di Roma, dove in passato si intrettenevano Pablo Picasso o Jean Cocteau. Oggi è scelto da Leonardo Di Caprio, Tom Cruise, Nicole Kidman, Naomi Campbell e Bruce Springsteen.
Non meno gettonato il “Capri Palace Hotel and Spa”, nell’omonima isola, che ha accolto personaggi del calibro di Keanu Reeves, Julia Roberts, Harrison Ford e Mariah Carey. Il “Park Hyatt” di Milano può vantare nel registro delle presenze il nome di Bono Vox e degli U2.
Impossibile fare l’elenco completo del “Villa d’Este” di Cernobbio, giudicato da Forbes come l’hotel più bello del mondo. Qui hanno alloggiato Alfred Hitchcock, Elizabeth Taylor, Frank Sinatra, Barbra Streisand, Madonna, Mick Jagger, Bruce Springsteen, Ava Gardner, Robert De Niro, George Clooney e mille altri ancora. Lunga la lista dei divi che hanno frequentato l’Hotel “Eden” di Roma. Fra questi: Richard Gere, Johnny Depp, Matt Damon, Meryl Streep, Winona Ryder e il già citato Robert De Niro.
Via | Fulltravel.it
L’opera di Pablo Picasso conosciuta come il Moschettiere, ovvero Homme à l’épée, l’uomo con la spada, è stata battuta da Sotheby’s alla cifra record di 11.5 milioni di dollari.
L’opera, che ritrae un uomo con il mantello rosso e la spada e risale alla fine anni 60, ed era stata parte della battaglia tra Sotheby’s e Christie’s, vincendo la sfida contro l’altro Moschettiere, batuto a 9.58 milioni di dollari.
Via | ThisisLondon
Con l’arrivo dell’estate si annuncia una battaglia a suon di rilanci, per aggiudicarsi due quadri di Pablo Picasso. Nelle prossime settimane, infatti, andranno all’asta due opere del grande maestro spagnolo.
Si tratta di due dipinti partoriti a distanza di un giorno l’uno dall’altro, che si caratterizzano per lo stesso nome: “Homme à l’epee“. A rendere più interessante la partita il fatto che i due lotti saranno messi all’incanto in due sedute diverse da Sotheby’s e Christie’s.
Quindi si può ipotizzare una sfida fra i banditori, per cercare di spuntare il risultato migliore. Le stime, però, partono da basi diverse, perché il quadro più “vecchio”, dipinto il 25 luglio del 1969, naviga sui 9.4 milioni di euro, contro gli 8.2 di quello proposto da Christie’s.
Via | Telegraph.co.uk

Le opere di Pablo Picasso continuano ad alimentare una forte aspettativa nel mercato dell’arte. I gioielli di questo rinomato autore, considerato uno dei maestri della pittura del XX secolo, esercitano un richiamo irresistibile nei collezionisti, che si contendono i suoi quadri a suon di rilanci.
Non è facile trovarne uno in vendita, ma quando questo accade, il risultato è assicurato. Facile immaginare che sarà così anche per la vendita di un raro ritratto della figlia Maya, che andrà all’asta il mese prossimo a New York, durante una sessione promossa da Sotheby’s. Gli esperti prevedono un incasso compreso tra 16 e 24 milioni di dollari.
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Il quadro “Femme au chapeau”, partorito da Pablo Picasso nel 1938, è stato battuto all’asta presso la sede londinese di Sotheby’s per 5,7 milioni di sterline, pari a circa 7,5 milioni di euro.
Ad acquistarlo è stato un ricco collezionista europeo che, come testimonia il cospicuo esborso, pare ben immunizzato dai venti di crisi che spirano sull’economia mondiale.
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Si avvicina un’altra asta milionaria, l’ennesima fra quelle che riguardano il mondo dell’arte. Ad essere battuta sarà questa volta un’opera di Paul Gauguin, stimata 60 milioni di dollari.
Si tratta di un quadro, noto come “Te Poipoi” (ovvero ‘La mattina’), partorito nel 1862 dal maestro post-impressionista, nel pieno del periodo tahitiano. Esso mostra due donne in relax su una spiaggia esotica. L’incanto, curato da Sotheby’s, si svolgerà il prossimo 7 novembre a New York.
Ad accompagnare il dipinto ci saranno altre opere, firmate da Vincent van Gogh e Pablo Picasso, messe in vendita da un unico grande collezionista privato.
Immagine | France24.com