Il magnate cinese Yu Pengnian, alla veneranda età di 88 anni, ha annunciato in una conferenza stampa che donerà la quota residua della sua ricchezza in beneficenza.
Lui che ha costruito la sua fortuna nel settore alberghiero e delle costruzioni, aggiungerà presto 470 milioni di dollari, in contanti e beni di proprietà, alla fondazione che ne porta il nome, spingendo l’erogato complessivo a 1.2 miliardi di biglietti verdi.
Questo ne farà il primo filantropo della Cina. Ecco le sue parole: “E’ la mia ultima donazione, non ho più nulla da dare agli altri. Tutti i soldi andranno alla carità, nessuna parte sarà destinata ad eredi, affari e investimenti“.
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La Cina, per numero di miliardari, è ora seconda solo agli Stati Uniti. Questo è quanto rivela il rapporto stilato da Hurun, che dipinge annualmente lo scenario dei paperoni del paese della Grande Muraglia. Nella lista più recente, diffusa in questi giorni, sono compresi 130 titolari di patrimoni a nove zeri, contro i 101 dello scorso anno. Una crescita molto spedita, se si considera che nel 2003 nessuno superava la soglia del miliardo di dollari.
Il componente medio di questa elite è un 50enne, che ha fatto fortuna nel settore immobiliare durante il processo di rapida urbanizzazione del paese. Gli autori della graduatoria credono che in Cina ci siano più membri dell’esclusivo club di quelli rilevati, ma molti di loro non si mettono in luce per tenere lontano l’interesse delle autorità fiscali. Secondo il conteggio di Forbes i ricchi sfondati residenti negli Usa sono invece 359. Il sorpasso è alle porte?
Via | Upi.com