
Un autoritratto con tavolozza di Edouard Manet è stato battuto all’asta per 22.4 milioni di sterline. Si tratta della cifra più alta mai pagata per un’opera del maestro francese. Il record precedente era stato fissato nel 1989, con 16.3 milioni. Gli uomini di Sotheby’s hanno assegnato il lotto a un acquirente di New York.
Quello alienato è il più grande quadro di questo tipo, tra quelli in mani private firmati dal padre dell’impressionismo. L’opera, eseguita nel 1878, è una delle due pitture “allo specchio” dall’artista parigino esistenti al mondo. L’altra, a figura intera, si trova al Bridgestone Museum of Art di Tokyo.
La sessione d’incanto ha confermato l’interesse per il mercato dell’arte, dopo che nel corso dell’anno è stato infranto per ben due volte il primato mondiale, con un Giacometti e un Picasso, venduto a 106.5 milioni di dollari. La tendenza è favorevole, per l’orientamento dei paperoni, sempre più interessati ai grandi capolavori creativi.
Via | Guardian.co.uk

Sotheby’s mette all’asta il più grande autoritratto di Manet in mano private. Dalla vendita del lotto si prevede un incasso di oltre 30 milioni di sterline. L’opera, eseguita dal maestro francese nel 1878, appartiene al magnate Steven Cohen, attivo nel settore finanziario.
E’ una delle due pitture di questo tipo esistenti al mondo. L’altra, a figura intera, si trova al Bridgestone Museum of Art di Tokyo. La sessione d’incanto si svolgerà nel mese di giugno, con buone speranze di successo, visto che nel corso dell’anno è stato infranto per ben due volte il primato mondiale, con un Giacometti e un Picasso, alienato per 106.5 milioni di dollari.
La tendenza è favorevole, visto l’orientamento dei paperoni. Cohen ha iniziato la raccolta d’arte 10 anni fa: il Manet è stato uno dei suoi primi acquisti. Ora il quadro si appresta a vivere un nuova vita. La cessione potrebbe riflettere i nuovi gusti del proprietario, passato dall’impressionismo agli autori moderni, come Damien Hirst e Marc Quinn.
Via | Guardia.co.uk
Maqbool Fida Hussain è un artista di origine indiana che, nonostante l’età piuttosto avanzata, continua a vivere con entusiasmo giovanile la passione per le auto sportive e di lusso.
Nel suo garage c’è una flotta di gioielli a quattro ruote degna di un sultano: Bentley, Rolls Royce, un paio di Jaguar, qualche Mercedes e una Ferrari. Della raccolta fa parte anche la celebre Bugatti Veyron con le sue iniziali nel poggiatesta.
Il pittore è un tipo appariscente, che ama stupire. Molti sanno che per acquistare la sua Bentley ha strisciato la carta di credito: voleva subito l’esemplare in vetrina e non ha esitato a pagarlo come una cena al ristorante. Il responsabile dello showroom, appresa la cosa, si precipitò fuori dall’ufficio, per vedere chi fosse questa persona, visto che pure gli sceicchi pagano a rate. Ai suoi occhi apparve quello che viene pubblicizzato come il “Picasso dell’India”.
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Il miliardario americano Steve Wynn dovrebbe essere l’acquirente del Rembrandt che negli scorsi giorni ha spuntato una quotazione di 33.2 milioni di dollari nell’asta organizzata a Londra da Christie’s.
Pare che l’aggiudicatario abbia agito su mandato del magnate dei casinò. Il Times riferisce che il prezzo di vendita segna il nuovo record per un’opera dell’artista olandese. Il quadro (”Ritratto di un uomo, di mezza lunghezza, con le mani sui fianchi”) è rimasto nascosto per circa 40 anni. Questo capolavoro è già stato battuto nel lontano 1930, prima di celarsi alle platee nel 1970.
Risale al 1658, uno degli anni più turbolenti nella vita dell’autore. Rembrandt è uno dei maestri più grandi e influenti nella storia europea. Con la sua tela, Wynn aumenta la collezione personale, che comprende opere di Vermeer, Picasso, Cezanne e Manet. Il facoltoso uomo d’affari aveva acquistato alcuni giorni fa anche un quadro di Sylvester Stallone per la bella cifra di 40 mila dollari.
Via | Lasvegasweekly.com
Gli investigatori hanno trovato una parte del tesoro di Calisto Tanzi, la cui esistenza era stata messa in dubbio dall’uomo d’affari di Collecchio. Si tratta di una raccolta di quadri il cui valore supera i 100 milioni di euro.
La collezione, rinvenuta a Parma e Pontenaro, nei soffitti delle abitazioni di alcuni parenti dell’ex patron della Parmalat, è costituita da opere di Picasso, Ligabue, Modigliani, Monet e Van Gogh. Pare che qualche miliardario russo fosse pronto all’acquisto dei dipinti.
Abbiamo già scritto che il 23 febbraio, al Grand Palais di Parigi, si svolgerà una delle aste più importanti curate da Christie’s negli ultimi anni. Nella seduta verranno messi all’incanto dei lotti di pregio, appartenuti al mitico Yves Saint Laurent e posti in vendita dal compagno di vita Pierre Bergé.
Oggi siamo in grado di fornirvi altre immagini della raccolta, che comprende opere di Gaugin, Picasso, Klimt, Degas, Cezanne, Mondrian e Matisse. Un vero tripudio di capolavori per i quali si prevede un incasso nell’ordine di alcune centinaia di milioni di euro.
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Il Grand Palais di Parigi farà da sfondo ad una delle aste più importanti curate da Christie’s negli ultimi anni. Nella seduta, fissata per il 23 febbraio, verranno messi all’incanto dei lotti di pregio, appartenuti alla raccolta privata del mitico Yves Saint Laurent.
A decidere di disfarsi della collezione è stato Pierre Bergé, compagno di vita dello stilista francese recentemente scomparso. Del catalogo di vendita fanno parte 733 pezzi di straordinaria bellezza, scelti personalmente dal celebre maestro della moda.
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Qualcuno l’ha già definita la “vendita del secolo” ma, anche se non lo fosse, sarebbe comunque una delle più importanti di tutti i tempi.
Stiamo parlando dell’asta parigina di Christie’s del prossimo mese di febbraio, nel corso della quale verranno battute centinaia di opere d’arte appartenute a Yves Saint Laurent.
Il loro valore stimato è di almeno 500 milioni di euro. Fra i lotti ci saranno quadri di Goya, Fernand Leger, De Chirico, Picasso, Mondrian, Warhol, Matisse e molti altri, raccolti in quasi 40 anni di vita insieme a Pierre Bergè.
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Tiffany offre il proprio stile agli uomini che vogliono esibire il loro orgoglio anche nei piccoli accessori. La linea all’uopo predisposta si compone dei gemelli (395 dollari), di un anello (375 $) e del portachiavi (275 $).
Progettata da Paloma Picasso, la collezione “Turbo Ti” sfrutta l’argento, con delicati tocchi di titanio, per determinare delle forme forti, ma al tempo stesso adeguate all’abbinamento con qualsiasi abito.
Via | Uncrate.com
Il quadro “Femme au chapeau”, partorito da Pablo Picasso nel 1938, è stato battuto all’asta presso la sede londinese di Sotheby’s per 5,7 milioni di sterline, pari a circa 7,5 milioni di euro.
Ad acquistarlo è stato un ricco collezionista europeo che, come testimonia il cospicuo esborso, pare ben immunizzato dai venti di crisi che spirano sull’economia mondiale.
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