L’abito nero indossato nel 1981 da Lady Diana Spencer, al suo primo impegno pubblico con il Principe Carlo di Galles, è stato venduto all’asta a Londra per 192 mila sterline. Una delle sue caratteristiche peculiari è la generosa scollatura.
Il décolleté della giovane moglie dell’erede al trono d’Inghilterra stupì i fotografi presenti davanti alla Royal Opera House, convinti che quella donna avrebbe guadagnato le copertine delle riviste più glamour del pianeta. Così è stato, fino alla tragica scomparsa in un incidente d’auto a Parigi.
Si pensava che il lotto non potesse andare oltre le 50 mila sterline, ma i banditori di Kerry Taylor Auctions sono riusciti ad alimentare l’interesse dei concorrenti, che si sono contesi il cimelio a suon di rilanci. L’offerta vincente è stata quella della Fundacion Museo de la Moda, con sede in Cile. Il capo di abbigliamento, dato per distrutto, è stato recentemente scoperto nel garage di casa di uno dei suoi creatori, che aveva preferito conservarlo. Diana non era solo un’icona di stile e bellezza, ma anche una donna in prima linea sul fronte umanitario. Il suo impegno ha giovato alla vita di tante persone.
Via | Timesonline.co.uk
Negli ultimi giorno sono stati rivelati alcuni dettagli riguardanti una vicenda che ha visto la sua conclusione già a giugno del 2009: il Principe Carlo sarebbe riuscito a bloccare il piano di ridimensionamento delle Chelsea Barracks, a Londra, che mirava a costruire un complesso di residenze di lusso del valore di 3 miliardi di sterline, grazie a una lettera e un incontro “diplomatico”.
Il complesso fu venduto tre anni fa dal Ministero della Difesa inglese per un miliardo di sterline al Christian Candy’s CPC Group e a Sheikh Hamad bin Jassim, Primo Ministro del Qatar e presidente del Qatari Diar, i quali progettarono appunto la costruzione del complesso di residenze di lusso che tanto ha indignato il Principe Carlo.
Nella lettera di cui sono stati rivelati alcuni particolari infatti, scritta proprio dal Principe e indirizzata a Sheikh Hamad bin Jassim, compaiono infatti parole come “sgomento”, “brutale”, o frasi come “ho avuto un tuffo al cuore”. Il Principe infatti sosteneva che in un luogo di tale importanza storica, il piano di riutilizzo delle Chelsea Barracks avrebbe dovuto tener conto anche dell’estetica dell’epoca, ben rappresentata dal vicino Royal Hospital, disegnato da Sir Christopher Wren nel 17esimo secolo, ed esortava a riconsiderare il progetto prima che fosse troppo tardi.
Dopo l’indignata missiva, il Principe Carlo e il primo ministro del Qatar si sono incontrati e il progetto di rinnovo in chiave prestigiosa e moderna delle Chelsea Barracks è stato misteriosamente bloccato a giugno scorso. I fratelli Candy, che svilupparono tale piano di ridimensionamento, sostengono che la “colpa” sia proprio di Carlo e la lettera in questione potrebbe essere usata in tribunale a sostegno di provvedimenti legali.
Via | BDOnline
Il miliardario James Packer sta progettando la costruzione di un nuovo campo da polo, con tanto di club annesso, dal valore di 36 milioni di dollari.
L’ubicazione non è molto lontana dalla Great House Farm, nel West Sussex, il campo da polo da 38 ettari che è stato acquistato negli anni ‘80 dal padre di James, Kerry Packer.
Da sempre il polo è il gioco di re, nobili e ricchi; la Great House Farm era frequentata una volta dal Principe Carlo e dalla Principessa Diana, e da diverse celebrità.
Inizialmente, le autorità del luogo si erano opposte al progetto, ma ieri i consiglieri del Chichester District si sono riuniti e 10 su 12 hanno votato a favore del nuovo campo da polo di Packer. L’esclusivo club diventerà dunque realtà a breve.
Via | Heraldsun
Il Principe Carlo d’Inghilterra ha inaugurato la nuova sede della casa di moda britannica Burberry. L’edificio sorge a Londra e riserva otto piani alla prestigiosa missione. Dentro lavoreranno oltre 800 dipendenti, alcuni dei quali impegnati negli studi fotografici e di design, concepiti in chiave avveniristica.
Più in generale, la gestione degli spazi è avvenuta nel segno della modernità, anche se alcune caratteristiche architettoniche restano legate allo stile della costruzione originaria, datata 1930. Il Principe del Galles ha avuto parole di elogio per il risultato finale.
Le alte cariche del gruppo, dopo il taglio del nastro, lo hanno accompagnato alla scoperta degli spazi, con la presentazione delle più recenti innovazioni digitali del marchio. Nell’occasione, i responsabili del braccio benefico hanno promesso il lor sostegno alla Fondazione di Carlo, che si occupa di arte e bambini. La sovvenzione andrà ad alcune scuole e musei della capitale inglese.
Via | Luxuo.com
Il magnate texano del petrolio Thomas Page e sua moglie Sarah, hanno celebrato un matrimonio di gran lusso lo scorso ottobre, in un hotel di lusso di Dallas simile a un castello.
Per l’occasione, costata ai due intorno ai 2 milioni di sterline, Thomas Page e Sarah hanno ordinato dei gioielli e degli oggetti preziosi ed esclusivi al gioielliere-artigiano Mark Reid, conosciuto per aver confezionato gioielli anche per il Principe Carlo e per il Sultano del brunei.
L’ordine comprendeva un prezioso tagliasigari a forma di trivellatore, da 80.000 sterline, un anello di diamanti, una fede di platino, un braccialetto di diamanti, una collana e degli orecchini di diamanti, e due pistole sempre incastonate di diamanti con confezione d’argento.
A distanza di quasi un anno, il gioielliere Mark Reid ha fatto causa alla coppia: secondo lui, i due sposi, proprietari di una casa di lusso a Dallas, di una villa da 4,5 milioni di sterline nel Surrey e di un appartamento a Manhattan, gli devono ancora 280.000 sterline, finora mai pagate.
Via | DailyMail
Il Fairmont Hotel di San Francisco è pieno di lusso e poesia. Vi hanno alloggiato John F. Kennedy e il principe Carlo d’Inghilterra. Qui si è pure lavorato sulla Carta delle Nazioni Unite. Tanta storia è stata scritta nella suite di questo albergo. Per non smarrire il prezioso patrimonio, alcune squadre di artigiani sono state al lavoro nei mesi scorsi per riportare gli ambienti all’antico splendore.
Adesso è possibile prenotare nuovamente quella penthouse, alla “modica” cifra di 15 mila dollari. Si tratta di un prezzo non accessibile al turista comune, ma per chi dispone di floride casse occupare quello sconfinato appartamento all’ultimo piano è un modo per immergersi nella magia di una nobiltà senza tempo.
In cambio si ottengono tre camere da letto con bagni, una sala da pranzo formale con 60 posti a sedere, un soggiorno, una biblioteca e una terrazza che domina la città e la sua baia. C’è poi la costante disponibilità di un maggiordomo, di una governante, di un cuoco, di un massaggiatore e personal trainer. Senza dimenticare la nuova Ferrari California, il cui uso è compreso nel costo del soggiorno.
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Matrimonio di lusso per una discendente di Napoleone Bonaparte, la principessa Carolina, che è convolata a nozze con Eric Querenet De Breville a Castellabate nel Cilento, in provincia di Salerno. La celebrazione è avvenuta nella Basilica Pontificia di S. Maria dell’Assunta, dove la novella sposa è stata accompagnata all’altare dal padre, principe Carlo Napoleone, discendente di Jerome Bonaparte, fratello dell’imperatore.
Alla fine, un grande ricevimento a Palazzo Belmonte che, con i suoi grandi saloni, il magnifico parco e le sfarzose suite, ha fatto da sfondo al taglio della torta. Nel castello del principe Pignatelli, trasformato in struttura ricettiva, si sono visti tanti eredi di blasonate dinastie del Vecchio Continente, per una festa indimenticabile e piena di classe, nella cornice incontaminata del Parco del Cilento.
Via | Positanonews.it

La crisi ha colpito anche il mondo del lusso: chiude i battenti l’hotel di lusso Corstorphine House, un raffinato luogo di vacanza e benessere.
Corstorphine House era un boutique luxury hotel situato in Nuova Zelanda e ricavato da una villa storica del 1863, immersa nel verde, nell’eleganza e nella pace.
Soltanto 7 camere da letto per una privacy assoluta e 790 dollari a notte per potervi soggiornare. In questo piccolo hotel di lusso passavano talvolta le vacanze personaggi come il principe Carlo , l’attrice Gwyneth Paltrow, il cantante Chris Martin, l’attore Daniel Craig, solo per citarne alcuni.
Via | Odt
Foto | VisitDunedin
I nobili sono spesso conosciuti per l’alto tenore di vita, che li porta a spendere vere fortune a sostegno del loro sfarzo. Auto sportive e di rappresentanza, gioielli di lusso e orologi esclusivi sono sfizi abbastanza comuni nell’elite dal sangue blu. Ma non tutti i rappresentanti della categoria amano spendere allegramente. I Windsor, ad esempio, sono noti per la loro parsimonia.
Si dice che la regina Elisabetta II detesti le luci accese senza motivo, non per un fatto estetico, ma per l’innata moderazione della sovrana. Anche il principe Carlo non è di manica larga, pur se in forma meno palese rispetto alla madre. Nel suo caso si può parlare di ocultata gestione delle risorse. A lui va il merito di un certo fiuto nell’amministrazione delle finanze personali.
Nonostante la crisi, infatti, il principe di Galles è riuscito nel 2008 a guadagnare 18.7 milioni di sterline, ossia un milione e duecentomila sterline in più dell’anno precedente. Le sovvenzioni statali hanno concorso in minima parte al risultato, con un apporto pari a circa il 10%. Il resto è farina del suo marchio “Duchy of Cornwall”, con cui vende i prodotti della azienda agricola personale.
La gestione prudente e l’abbandono del mercato azionario, avvenuto prima che scoppiasse la recessione, hanno garantito la performance. Adesso Carlo si gode i vantaggi della scelta, che gli permette di essere in controtendenza rispetto a molti brand d’oltremanica. Della somma incassata pare che il principe abbia trattenuto per sé “solo” 2.2 milioni. Gli altri soldi sono finiti in progetti pubblici e di beneficenza.
Via | Ilgiornale.it

Questa splendida carrozza intarsiata d’oro potrebbe accompagnare all’altare Williams ed Harry, figli del principe Carlo e della principessa Diana. Con un gioiello così raffinato l’album fotografico delle loro nozze guadagnerebbe un sapore ancora più nobile, sempre che le future mogli non preferiscano la “solita” Rolls Royce.
In realtà il governo australiano ha regalato il mezzo alla Regina, ma la sua missione sarà ad ampio raggio e coinvolgerà diverse generazioni della Famiglia Reale. Come impone il galateo, gli autori del dono non si sono sbilanciati sui costi. Ma circola voce che per la sua realizzazione ci siano volute 620 mila sterline.
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