
I capi d’abbigliamento usati da Lady Diana sono sempre molto ambiti nelle aste internazionali, dove scatenano sfide a suon di rilanci tra gli ammiratori della principessa inglese, vera icona di stile tragicamente scomparsa in un incidente a Parigi. Alcuni dei suoi “vestiti più riconoscibili” saranno messi in vendita nel corso dell’estate dalla casa d’aste Waddinton.
Uno dei lotti più belli in catalogo è lo splendido abito blu notte che la nobildonna indossò a Washington nel 1985, in occasione di una cena di Stato alla Casa Bianca voluta dal presidente americano Ronald Reagan. Si tratta di un vestito in seta e velluto, realizzato appositamente per l’evento, partendo da un disegno di Victor Edelstein.
Un altro capo di notevole interesse, tra quelli che andranno sotto il martello del banditore, porta la firma di Jacob Schaepfer. Indossato in due occasioni pubbliche da Lady Diana, viene ora stimato sui 200 mila dollari.
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L’Opera Gallery di Londra mette in vendita due ritratti creati da Andy Warhol per celebrare il matrimonio del principe Carlo d’Inghilterra con la principessa Diana. I dipinti, di grandi dimensioni, mostrano l’erede al trono britannico in uniforme militare e la prima moglie, morta in un incidente d’auto a Parigi nel 1997, in abito elegante.
Le due opere sono state realizzate nel 1981 con polimeri sintetici e inchiostro serigrafico su tela. L’anno dopo sono finite nelle mani di un collezionista privato. Ora tornano sul mercato. L’incasso previsto dalla loro vendita è di 2 milioni di sterline. Ricordiamo che Warhol, nome d’arte di Andrew Warhola, è stato la figura predominante del movimento pop art americano.
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E’ in vendita la collana di lusso che la principessa Diana amava più di tutte le altre. La nobildonna inglese, morta a Parigi nel 1997 in un incidente d’auto con il compagno Dodi Al-Fayed, l’aveva fatta allestire con cinque delle sue perle preferite, per indossarla al Swan Lake Ballet, dove era stata invitata da Mohamed Al-Fayed, proprietario di Harrods.
In quell’occasione conobbe l’uomo che la accompagnò nella tragica fine. Con la collana erano previsti degli orecchini, destinati a completare l’abbinamento, ma Garrard, gioielliere della corona britannica, non riuscì a completarli per l’evento. Ora anche questi fanno parte dell’offerta, per un valore complessivo di 500 mila sterline.
Il milionario texano Jim McIngvale, che aveva custodito i due lotti negli ultimi undici anni, ha deciso di vendere l’intero set. L’eccentrico commerciante, attivo nel settore mobiliare, possiede anche la vettura preferita da Elvis Presley, un Lincoln Continental del 1956. Pure questa andrà all’asta, perché dopo alcuni anni l’insolito collezionista preferisce cambiare i suoi tesori.
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Il miliardario egiziano Mohammed al Fayed riceverà un indennizzo di 5 mila euro dalla Stato francese, condannato al risarcimento da un tribunale di Parigi per i ritardi accumulati nelle indagini sulla morte del figlio Dodi e della principessa Diana.
Si tratta di una piccola goccia nell’oceano di denaro del proprietario dei magazzini Harrods, ma serve a rafforzare la sua idea di un progetto sottile per insabbiare la vicenda e nascondere la verità. Il ricco magnate, che vuole conoscere le reali responsabilità, ha sempre sostenuto la tesi del complotto omicida per l’incidente, dove perse la vita anche l’autista Henri Paul.
A quest’ultimo era stato imputata la colpa dell’accaduto, motivandola con presunti eccessi nel tasso alcolemico. Tesi respista da Al Fayed, che si è sempre detto di avviso diverso. L’imprenditore non si è mai arreso nella ricerca di nuovi elementi. Secondo il miliardario vi furono dei colpevoli ritardi, per mettere la coperta sulla vicenda. Oggi quelle manchevolezze vengono riconosciute. Un passo verso una sentenza di tenore diverso?
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Il principe Harry si appresta ad entrare in possesso di 9 milioni di sterline, che rappresentano la quota di eredità lasciata dalla madre Diana Spencer.
La cifra, per clausole familiari, non potrà essere impegnata prima dei 30 anni, ma al compimento del 25° compleanno, che cade il 15 settembre, il giovane discendente potrà godere degli interessi maturati.
Dopo la scomparsa della principessa del Galles, Harry e il fratello William, 27 anni, avevano ricevuto in lascito 6.5 milioni di sterline a testa. Quei soldi, non suscettibili di essere utilizzati dai beneficiari prima delle ricorrenze fissate, sono poi cresciuti grazie agli accorti investimenti di chi ha gestito il patrimonio.
Adesso la quota che fa capo a ciascuno dei figli di Diana ammonta a 9 milioni. Harry, al momento, potrà giovarsi dei soli frutti maturati su quella somma, prima di guadagnarne l’intero controllo al raggiungimento dei 30 anni.
Via | Telegraph.co.uk