La prestigiosa linea dei cronografi Royal Oak Offshore di Audemars Piguet si arricchisce di tre nuove versioni, in ognuna delle quali la cassa gioca la carta dell’abbinamento dei materiali. La ceramica si associa con l’acciaio, il carbonio forgiato e l’oro rosa, rendendo esclusiva ogni variante di questo orologio di lusso.
Il contrasto fra i materiali permette di sottolineare la prestanza delle carrure da 44 millimetri. Con la loro superficie animata da una decorazione satinata verticale e i biselli lucidi, le lunette in ceramica riforgiano il carattere dell’ottagono. Quest’ultimo è punteggiato da otto viti esagonali in acciaio lucido, come prescrivono i codici della raccolta.
Particolari attenzioni sono state destinate al fianco destro dell’orologio, dove le protezioni dei pulsanti non fanno parte della cassa ma costituiscono, al contrario, due pezzi distinti, fissati al corpo da quattro viti a vista. I pulsanti, allo stesso modo, sono composti di due parti: una base e una calotta, che funge da superficie di contatto.
La collezione di orologi di lusso Royal Oak Offshore di Audemars Piguet concede spazio al bianco e al nero, due colori inseparabili che non passano mai di moda. Con questi cronografi, la maison evetica offre una gamma che si apprezza come in un crescendo, frutto di un’irresistibile accelerazione del tempo.
I modelli base, in acciaio e caucciù, faranno la gioia delle puriste, che scelgono un look sportivo e senza ornamenti, perfettamente adatto al loro polso. Poi ci sono quelli con lunetta incastonata per le donne di carattere, molto raffinate e un po’ impertinenti. Infine, la consacrazione: l’acciaio si trasforma in oro bianco per una versione nera vestita di mille fuochi.
Nei primi, sportivi e privi di complessi, vengono snobbati i diamanti. La leggendaria lunetta ottagonale in acciaio inossidabile basta a se stessa e guadagna da sola una forte evidenza. Le otto viti esagonali lucide risaltano e fanno eco al suo profilo, ugualmente lucido. Queste superfici brillanti contrastano con la finitura satinata del resto della cassa.
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Anche quest’anno la masion Audemars Piguet, famosa in tutto il mondo per i suoi orologi di lusso, si è data appuntamento a Ginevra per la tradizionale AP night. Jasmine Audemars, presidente del consiglio di amministrazione, e Philippe Merk, direttore generale, hanno riunito i loro invitati presso la Halle des Sablière, per un rendez-vous dedicato all’appassionante universo delle corse d’auto.
Arrivando nella sala, lo sguardo degli spettatori era catturato dalle immagini di potenti bolidi che scorrevano sugli schermi giganti. Box luminosi simili alle curve di una pista attraversavano il locale, mentre l’enorme bar rivestito di strass luccicava di mille luci. La decorazione interna in stile Lounge bianco e nero, a simboleggiare la bandiera a scacchi, era punteggiata da qualche tocco di rosso sparso qua e là
In questa cornice, Merk ha invitato sul palco Jarno Trulli e Sébastien Buemi, consegnando loro la novità principale del SIHH 2010, il cronografo Royal Oak Offshore Grand Prix, perfetta simbiosi fra automobilismo e orologeria: stessa passione per il design, stessa ricerca incessante di performance meccanica. Con l’occasione è stata annunciata la donazione di 200 mila franchi svizzeri alle vittime del terremoto di Haiti.
Via | Audemarspiguet.com
Audemars Piguet introduce il nuovo orologio di lusso Royal Oak Offshore Montenapoleone, creato in esclusiva per la boutique di marca di Milano. L’elegante modello, che rispetta i codici della rinomata collezione, ha la classica lunetta ottagonale dotata di viti esagonali, con cassa-forziere concepita per difendere il meccanismo da ogni aggressione esterna.
Il segnatempo ospita il pregiato calibro 3126 a carica automatica, dove la precisione si fonde con l’affidabilità. La sua autonomia è di 60 ore. Questo delizioso gioiello sfoggia un quadrante verde con motivo “Méga Tapisserie”. Il calibro di base è integrato dal tradizionale cronografo 3840.
Così il Montenapoleone perpetua lo spirito inventivo che ha fatto della Manifattura di Le Brassus un punto di riferimento incontestato presso coloro che coltivano il gusto della performance e della perfezione. La cassa in oro giallo di 42 mm, la rodiatura, il cinturino in pelle di coccodrillo e la decorazione manuale di tutti i componenti completano il quadro espressivo. Per averlo occorrono 35.500 euro.
Salgono a quota 650 mila euro i fondi raccolti da Jarno Trulli a favore di “Abruzzo nel cuore“. Dopo la serata di beneficenza in occasione del Gran Premio di Monza, è stata la volta di Singapore. Anche qui il pilota di Pescara ha organizzato un’asta di beneficenza per la sua regione, attraverso il comitato di scopo fondato dall’alfiere Toyota dopo il tragico terremoto del 6 aprile.
Nel corso della serata lombarda sono stati battuti diversi cimeli legati ai piloti di Formula 1 in attività. Per il lodevole scopo, Audemars Piguet ha creato dei pezzi unici. Si tratta di due cronografi Royal Oak Offshore tourbillon con cassa in titanio sabbiato e fondello personalizzato con il logo dell’iniziativa.
Il primo, con quadrante nero, è stato battuto a Monza a 180 mila euro; il secondo, con quadrante argenté, a Singapore per 150 mila euro. La loro vendita ha concorso in modo significativo alla formazione della somma finale, che servirà per finanziare un progetto di ricostruzione nell’area colpita dal sisma.
Fin dalla sua creazione nel 1972, il Royal Oak di Audemars Piguet ha sconvolto i canoni dell’alta orologeria, affermandosi come il primo orologio sportivo d’alta gamma. Vent’anni dopo, il celebre ottagono è stato reinterpretato in una versione che esalta ancora di più il suo piglio dinamico.
La nuova collezione Royal Oak Offshore scrive un’altra pagina di una storia di successo senza fine. In occasione del SIHH 2009, i modelli della raccolta si sono arricchiti di due nuovi quadranti dai colori inediti. Il calibro è l’esclusivo 3126/3840 a carica automatica.
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