Anche in Corea ha preso piede la moda di organizzare dei matrimoni di lusso in hotel. Le giovani coppie più facoltose non si accontentano di una “semplice” sala ricevimenti e cercano una maggiore esclusività. Gli alberghi di alto rango hanno allestito degli originali pacchetti per chi vuole progettare al top l’evento. Ogni esigenza potrà essere soddisfatta.
Il Ritz-Carlton di Seoul presenta “Opera Wedding”, ossia una cerimonia di nozze che si svolge su due piani, in grandi saloni dove gli ospiti possono godere i fotogrammi come se fossero in teatro. I momenti clou sono trasmessi su uno schermo di grandi dimensioni, al servizio di 600 persone. Questo progetto stravagante si completa con un servizio a 5 stelle, degno di un sultano.
L’Imperial Palace Hotel offre invece un matrimonio di taglio francese, nella lussuosa Dubet Hall, secondo gli insegnamenti dell’alta società europea. Anche in questo caso lo sfoggio di raffinatezze è encomiabile. Fino a 700 persone possono essere ospitate nelle sale in stile barocco. Presso la Selena Hall si possono allestire delle nozze di taglio nobile, chiamate “Princess Wedding”, con l’impronta della Reggia di Versailles. Per gli sposi anche un servizio limousine ed una suite per la prima notte.
Via | Koreatimes.co.kr
Ad Estepona, nel prestigioso quartiere di Guadalmina, a pochi passi dalla spiaggia, dall’hotel a 5 stelle e dal campo da golf, sorge questa elegante villa a due livelli. Le sue architetture e l’innesto nello splendido parco consegnano un senso di grande tranquillità, ideale per uno stacco dal caos quotidiano.
Gli spazi sono ottimamente distribuiti, perché il progettista ha tenuto nella giusta considerazione la praticità d’uso. Varcato l’uscio si scopre una piacevole hall, che riflette la luce nei suoi candidi marmi. Il bianco è la tinta dominante, per esaltare il senso dei volumi.
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Il complesso della Tonnara ha origini antichissime. Fu acquistata nel 1830 da Vincenzo Florio (creatore dell’omonima corsa), che commissionò all’amico e collaboratore architetto Carlo Giachery la sua trasformazione.
Vi nacquero così i “Quattro Pizzi”, palazzina neogotica, così chiamata per le quattro guglie che la sovrastano. Una parte del complesso veniva adibita ad abitazione per i fine settimana e molte personalità illustri vi furono ospitate, non ultima la Zarina, durante il suo soggiorno a Palermo.
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