È arrivata l’estate e la tassa sul lusso applicata in Sardegna, con i suoi risvolti e conseguenze, fa il giro del mondo.
L’attenzione è tutta focalizzata sul personaggo di Flavio Briatore.
Il miliardario manager di Renault, dopo aver organizzato una piccata campagna pubblicitaria sui giornali, ha organizzato, giovedì scorso, una serata di “Gala” per manifestare il suo dissenso in merito alla questione.
Ecco fioccare le prime disdette ed i primi addii alla Sardegna, dovuti alla tanto discussa tassa sul lusso del Governatore Soru.
Il primo ad andarsene pare sia stato Paul Allen: una questione di principio, più che di portafoglio, per il socio di Bill Gates nonchè terzo uomo più ricco d’America. Il suo Octopus, 127 metri per 60 membri di equipaggio, troverà sicuramente mari e isole altrettanto belle ed accoglienti.
Da qui il timore degli imprenditori locali che migliaia di diportisti facciano altrettanto. La conferma conferma da Santa Teresa dove ha fatto scalpore la disdetta di 26 imbarcazioni francesi che erano attese a giorni nel porto della località gallurese. I porti esteri ed italiani, hanno infatti “annusato” l’aria e si stanno attrezzando per accogliere gli “esuli” dalla Sardegna.

Dopo le polemiche sulla tassa sul lusso, adottata dal Governatore Soru in Sardegna, e della quale abbiamo parlato in più occasioni, ecco che si apre un altro fronte: quello della tassa sui SUV.
Le recenti prese di posizione del Ministro Pecoraro Scanio non sono infatti passate inosservate. Secondo quanto riportato da Repubblica, Pecoraro Scanio avrebbe affermato che “in città i Suv sono inopportuni e vanno disincentivati. Ma si tratta comunque di un fenomeno particolare: il nostro obiettivo è più ampio e va nella direzione di ridurre il numero delle auto nei centri urbani”.
Dopo la bufera suscitata con l’introduzione della tassa sul lusso, cerchiamo di fare un po’ di chiarezza sul testo approvato dalla Regione Sardegna anche alla luce dei commenti dei nostri lettori.
A chi si sente colpito, lo stesso Soru dichiara “I proprietari di seconde case non solo non sono nemici ma sono nostri amici, li vorremmo anche più vicini. Vorremmo anche che chi ha la seconda casa in Sardegna, se uno ha la seconda casa in Sardegna, se vuole cambiare la residenza non pagherà nemmeno più la tassa sulla seconda casa. Quindi altro che se non sono nostri amici, li vogliamo addirittura più vicini”.
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Mentre in Sardegna non si placano le reazioni sulla stangata sul lusso decisa dal Governatore Soru, la Svizzera sceglie la strada opposta.
La Camera del popolo non ha voluto infatti colpire i prodotti di lusso con un aumento dell’imposta sul valore aggiunto.
Con 81 voti contro 64, la Camera del popolo ha respinto una mozione di un consigliere che chiedeva un provvedimento in tal senso.
Da notare che, a differenza dei parlamentari della maggior parte degli altri Paesi, i parlamentari svizzeri non sono professionisti, ma svolgono il loro mandato a titolo accessorio.
Via | Tio.ch
Ne avevamo parlato negli scorsi mesi.
La tanto chiaccherata tassa sul lusso, decisa dal governatore Renato Soru, è diventata legge ieri sera con i voti del Centrosinistra e le contestazioni dell’opposizione.
Ecco in sintesi i punti. Patrimoniale del 20 per cento sulla compravendita di case distanti dal mare meno di tre kilometri, con buona pace di chi ne dista 2,9 e con soddisfazione di chi ne dista 3,1.
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Il Consiglio Regionale ha imposto uno stop di 20 giorni sulle imposte ai non residenti in Sardegna per seconde case, imbarcazioni e aerei.
Anche se non potranno essere inserite nella legge finanziaria e perciò non verranno approvate immediatamente, la giunta ha già preparato le tabelle con le nuove imposte.
Riuscirà Soru a imporre la «tassa sul lusso»? I 200 mila proprietari di case, costruttori edili, agenti immobiliari, gestori di porti turistici e cantieri nautici temono il crollo del settore immobiliare e la fuga di vacanzieri vip. E contestano la legittimità dell’imposta. Tutti annunciano una pioggia di ricorsi: a decidere sarà ancora una volta la Corte costituzionale.
Via | Corriere.it
The Leading Hotels of the World ha pubblicato la nuova directory 2006 con ben19 new entries.
420 le strutture recensite in tutto il mondo con una netta preferenza per l’Italia per quanto riguarda l’Europa. Sono infatti 46 alberghi 5 stelle lusso contro i 28 della Svizzera, seguita dalla Francia con 27 e dalla Germania con 25.
Da segnalare Grand Hotel Continental di Siena, un vero gioiello storico ed architettonico, ed il Villa del Parco & Spa di Santa Margherita di Pula, suite e bungalow di lusso immersi nella vegetazione tropicale del Forte Village.
Via | Ttgitalia.com
Dopo le ville, anche i natanti. La Regione Sardegna del Governatore Renato Soru ha infatti introdotto una sorta di tassa di sbarco per le navi da crociera e per gli yacht, nel periodo che va dal primo giugno al trenta settembre.
Dalla prossima estate, quindi, chi si fermerà in uno dei porti sardi dovrà pagare 5.000 euro al giorno. I superyacht dai 30 metri in su dovranno sborsare 20mila euro per avere un numero illimitato di approdi nel periodo estivo. Sotto ai 30 metri la cifra scende a 10mila euro e progressivamente sino a mille.
Via | Ttgitalia.com
Il governatore della Regione Sardegna Renato Soru ha pensato ultimamente ad una sorta di «tassa sul lusso”.
Saranno tassate le plusvalenze da vendite immobiliari, lo stazionamento di aerei privati e le seconde case costiere.
Quest’ultima tassa sarà onerosa per un villeggiante d’eccezione: si stima infatti che il presidente del Consiglio Silvio Berlusconi dovrebbe versare qualcosa come 240 mila euro per la sua villa La Certosa.
Via | Lagazzettadelmezzogiorno.it