Il magnate russo Alexander Lebedev ha ottenuto una proroga sui tempi previsti per la scalata al quotidiano The Independent.
Questa doveva concludersi entro oggi, ma la propietà ha concesso una dilazione sui negoziati fino al 26 febbraio. L’uomo d’affari, con un passato di agente del Kgb, dovrebbe mettere a frutto l’accordo prima dell’arrivo di marzo.
Alcuni mesi fa Lebedev aveva acquistato il London Evening Standard, lasciando intendere la sua volontà di liquidare tutto nell’ex Unione Sovietica per trasferirsi nella capitale inglese. La vendita della sua partecipazione nella compagnia Aeroflot per 400 milioni di dollari viene vista come una conferma di tale desiderio.
Via | Sharecast.com
Il magnate russo Alexander Lebedev, proprietario del London Evening Standard, sembra pronto a imbarcare un miliardario egiziano nella scalata al quotidiano The Independent. L’uomo d’affari venuto dall’est, con un passato di agente del Kgb, sta cercando di coinvolgere Samih Sawiris nell’investimento.
La famiglia di quest’ultimo (nella foto) è una delle più ricche del paese delle Piramidi, con una fortuna stimata di 20 miliardi di dollari. Tanto benessere proviene da investimenti in costruzioni e tecnologia in Nord Africa, Italia, Grecia, Corea del Nord e Pakistan. Samih è presidente e amministratore delegato di Orascom Development. Ha già interessi nel mondo dell’editoria.
I due possibili partner sono coinvolti in un progetto comune in Svizzera, dove prevedono di realizzare un resort di lusso con spiaggia artificiale e campo da golf. L’arrivo del ricco africano potrebbe rendere più fluida l’ascesa al capitale sociale del giornale britannico. Lebedev sembra intenzionato a liquidare tutto in Russia per trasferirsi a Londra. I negoziati dovrebbero andare a frutto entro il 15 febbraio. Vedremo.
Via | Thefirstpost.co.uk
Il quotidiano inglese “The Independent” riferisce che Michael Jackson potrebbe aver lasciato più di un testamento. Il fatto non è così insolito, ma nell’intricata situazione finanziaria dell’artista renderebbe ancora più difficili le cose per gli eredi che, al momento, hanno altro a cui pensare, visto il vuoto lasciato dall’artista.
Impossibile, in questa fase, ricostruire l’esatta condizione economica del Re del Pop, la cui morte ha gettato nello sconforto i parenti, gli amici e i fans. Pare che i suoi debiti ammontino a 400 milioni di dollari, ma è molto difficile quantificare la parte attiva, quasi esclusivamente connessa al valore dei diritti musicali. Un team di avvocati è già al lavoro per delineare meglio il quadro, in vista della ricostruzione dell’asse ereditario.
Il catalogo di Jackson viene valutato sui 50 milioni di euro. L’esistenza di un centinaio di inediti potrebbe, tuttavia, far spuntare delle cifre ben più alte. Poi ci sono i diritti su metà delle canzoni dei Beatles, stimati in circa 600 milioni di euro.
Nell’ipotesi migliore l’insieme potrebbe valere un miliardo di dollari, quindi più del doppio del passivo. Ma si tratta di stime da prendere con le pinze, perché le uscite sono certe, mentre diverse entrate sono solo probabili.
Continua a leggere: Michael Jackson, spunta un nuovo testamento