La gioielleria in platino resta la più ambita sulla scena hollywoodiana, come testimoniano gli accessori di lusso messi in mostra dalle grandi stelle del cinema all’82ª edizione degli Academy Awards, a Los Angeles. Da oltre ottant’anni la notte degli Oscar incorona i più grandi successi in ambito cinematografico e sul red carpet.
La tanto attesa premiazione ha visto riaffermarsi l’eleganza perché, ancora una volta, le celebrità hanno scelto di arricchire le proprie mise con gioielli in platino. Oltre a essere il metallo più prezioso, questo ingrediente è in grado di valorizzare al massimo la brillantezza di diamanti e gemme colorate, che, grazie al contrasto con il candore naturale del metallo, risultano ancor più splendenti e luminosi.
Non a caso molte delle più illustri icone hollywoodiane dello stile hanno sfoggiato gioielli in platino sul tappeto rosso (e addirittura il giorno delle nozze). Ne citiamo alcune: Marilyn Monroe, Jackie Onassis, Elizabeth Taylor e Grace Kelly. Il rito si rinnova, come dimostrano le star che hanno presenziato alla sfavillante cerimonia degli Oscar.
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Prosegue la mostra “Mila e la Notte. Abiti da sera di Mila Schön 1966-1993“, promossa dal Comune di Trieste nel Salone degli Incanti. L’esposizione, godibile fino al 18 aprile, offre una panoramica sulla creazione di abiti da sera della couturière milanese di origine dalmata, il cui lusso si esprime in modo silenziosamente opulento. A distanza di poco più di un anno dalla scomparsa della stilista, la città vuole così renderle omaggio in virtù della sua “triestinità” d’adozione.
In vetrina una sessantina di opere, tra cui diversi pezzi unici che fecero impazzire alcune delle donne più importanti del mondo. Si parte con i caftani ricamati degli esordi (come quelli indossati da Lee Radzwill e Marella Caracciolo Agnelli per il Black and White Ball organizzato da Truman Capote all’Hotel Plaza di New York nel 1966, grazie ai quali vennero elette prima e terza nella Best Dressed List stilata dalla rivista “Women’s Wear Daily”) per giungere alle volumetrie degli abiti dei primi anni Novanta, omaggio a Balenciaga.
Il percorso si snoda poi tra i costumi-gioiello per il bagno di mezzanotte presentati a Capri nel 1968 e gli abiti scelti dalle dive dell’epoca, come Virna Lisi, Milva, Sylva Koscina, affiancati dalle creazioni ispirate agli artisti contemporanei, come Lucio Fontana, Kenneth Noland e Alexander Calder. Non mancano nel repertorio della Schön le suggestioni catturate dall’Oriente, con gli abiti della collezione “Persepolis”, e quelli dedicati all’Asia presentati alla sfilata inaugurale dei Mondiali di Calcio Italia’90.
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Sabato saranno messi all’asta numerosi oggetti di lusso legati a Bernard Madoff. La vendita si svolgerà presso lo Sheraton Hotel & Towers di New York, con l’obiettivo di incassare la somma più alta in favore delle vittime della truffa del secolo, ordita dall’ex finanziere.
I lotti sono il frutto di alcuni sequestri fatti negli appartamenti del ricco uomo d’affari e della moglie. Nel catalogo ci sono tanti status symbol, come una collezione di orologi da polso fatta da diversi Audemars Piguet, Franck Mullers e Jaeger-LeCoultres. A questi vanno aggiunti 17 Rolex, uno dei quali in oro vintage che, da solo, potrebbe valere quasi 90 mila dollari.
Poi ci sono molti articoli di Tiffany, pellicce e orpelli vari, non sempre preziosi. La seduta dovrebbe generare un incasso superiore a mezzo milione di dollari. Poca roba rispetto alla mole della frode. Qualcosa in più verrà fuori dall’alienazione di tre case e altrettanti yacht, prevista per la prossima settimana. Anche così, però, l’Oceano dei danni non si riempirà.
Via | Cbsnews.com
Le lampade Tiffany sono una magnifica espressione dell’Art Nouveau, con vetri dalle sfumature speciali. Il loro ciclo produttivo ha preso avvio nel 1895, quando la Glass Company mise in cantiere il primo modello, la cui discendenza annovera l’esemplare più costoso del mondo.
A dispetto del credo comune, l’aspetto dei preziosi manufatti non fu il risultato dell’ispirazione di Louis Comfort Tiffany, ma venne elaborato da Clara Driscoll. Dietro ogni pezzo, interamente lavorato a mano, si nasconde un complesso processo costruttivo che ne spiega il fascino.
Una di queste lampade è diventata nel 1997 la più cara del pianeta. Si tratta di una “Lotus” del 1906, in mosaico di vetro legato a stagno. Gli otto fiori di loto si sovrappongono, formando superbi giochi cromatici. Per averla, un collezionista ha sborsato la bella cifra di 2.8 milioni di dollari.
Via | Most-expensive.net
Dopo la presentazione di Innovation, il primo rivestimento per superfici verticali e per elementi d’arredo interamente in Alcantara, Silven si impegna ad impreziosire ulteriormente il prodotto, aggiungendo lusso al lusso: all’esperienza straordinaria, sensoriale e tattile della base si unisce il piacere visivo dei Crystallized Swarovski Elements, che affiorano in superficie formando raffinati decori.
La nuova collezione, battezzata Tiffany, esprime ancora una volta l’estrema cura del dettaglio e l’attenta selezione dei materiali a cui il produttore da sempre si dedica. Gli ingredienti formano un connubio inedito e spettacolare di classe ed eleganza, in cui la preziosità si unisce alla comprovata competenza in ambito tecnico e grafico dello staff dell’azienda emiliana.
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Alcune ville estive della New England hanno un sapore forte, legato alle esperienze vintage che promettono di regalare. Il Tiffany Cottage di Isleboro (Maine) appartiene a questa specie.
La sua nascita risale al 1912, quando la gente aveva più opportunità di trascorrere un paio di mesi all’insegna del relax. Oggi appartiene al registro nazionale dei luoghi storici, senza che questo abbia impedito degli adeguamenti alla modernità.
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Se giocate a tennis e volete distinguervi con degli accessori di lusso non potete fare a meno del porta palle da tennis firmato Tiffany & Co. Realizzato interamente in sterling silver fa parte della collezione Tiffany 1837™ e può contenere quattro palline da tennis.
Certo il prezzo non è proprio abbordabile parliamo infatti di 1.500 dollari ma il figurone al tennis club è assicurato a meno che dentro non ci mettiate delle palline scadenti.
Porta palline da tennis Tiffany
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Anche in tempi di recessione mondiale qualcuno può permettersi dei costosi sfizi, come i telefonini Sharp 823SH Tiffany da 100 mila euro, andati letterelmente a ruba. In soli tre giorni sono stati venduti in Giappone tutti i dieci esemplari della limited edition.
Ciascun cellulare della collezione, commissionata dalla compagnia nipponica Softbank Mobile, si caratterizza per i 537 diamanti Tiffany da 18.34 carati che costellano la sua superficie, rendendola al tempo stesso preziosa e luminosa.
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Anche in tempi di crisi finanziaria c’è tanta gente che non deve tirare la cinghia. A questa clientela facoltosa si indirizzano le offerte dei produttori di nicchia, pronti a soddisfarene qualsiasi desiderio.
Per chi può permettersi di non abbassare il tenore di vita c’è una nuova opportunità di spesa, offerta dalla compagnia nipponica Softbank Mobile, che ha svelato un cellulare incrostato di diamanti Tiffany.
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Un importante anello di diamanti di Tiffany & Co verrà battuto all’asta da Christie’s il prossimo 15 ottobre, in occasione della vendita di gioielli che si svolgerà presso la Rockefeller Plaza di New York.
L’opera, che risale al 1950, porta la firma di Jean Schlumberger, noto per gli estrosi disegni di taglio naturalistico, con raffigurazioni della flora e della fauna di notevole pregio qualitativo.
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