Una pittura ad olio di Tintin è stata venduta ad oltre 764 mila euro. Si tratta del nuovo primato mondiale per una rappresentazione a fumetti. L’opera, concepita nel 1932 dall’artista belga Herge, ha stracciato il precedente record, appartenente a un disegno di Enki Bilal, venduto l’anno scorso per 177 mila euro.
Ad incidere sul positivo responso ha concorso la descrizione sul libretto della casa d’aste Arcturial, che ha propagandato il lotto come un “pezzo da museo”. In effetti le credenziali per spuntare una quotazione elevata c’erano tutte, come dimostra l’interesse espresso dai molti contendenti, sempre pronti a sostanziosi rilanci.
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Ormai la passione per il collezionismo ha contagiato i più disparati comparti merceologici. Anche il fumetto non si è sottratto a questa febbre, diventando un credibile oggetto di investimento.
Mentre in Italia ci si prepara all’incanto di Little Nemo, in terra belga la casa d’aste Banque Dessinée ha centrato in pieno i suoi obiettivi. Basti dire che una copia dell’albo Tintin au Pays des Soviet (prima avventura della saga, i cui pezzi sono estremamente rari) è stata venduta alla notevole cifra di 18.600 euro. Datata 1930 e firmata da Hergé (e dalla sua prima moglie Germaine), è stata acquistata da un compratore in sala che ha voluto conservare l’anonimato.
Facile intuire che anche nel prossimo appuntamento verranno spuntate quotazioni elevate. Basta sfogliare il catalogo dell’imminente asta italiana per rendersi conto del valore stimato dei singoli lotti, che raggiungono livelli inimmaginabili fino a pochi anni fa.
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