La Virgin Galactic, la compagnia di Richard Branson che sta lavorando per lanciare al più presto il turismo spaziale, ha annunciato la volontà di realizzare un hotel di lusso che possa ospitare i passeggeri prima dei voli nello spazio, che partiranno presumibilmente nel 2013.
Chi infatti è disposto a pagare 200.000 dollari per un posto su un velivolo spaziale, vorrà pernottare in un ambiente di alta gamma prima di partire, ed eventualmente anche subito dopo il ritorno. E la disponibilità economica per tale pernottamento non sarà sicuramente così limitata.
Così la Virgin Galactic sta cercando partner disposti a imbarcarsi nella costruzione di un hotel di lusso di cui non si conosce ancora il progetto, ma che sorgerà sicuramente tra Truth or Consequences e Las Cruces nel New Mexico, vicino appunto allo spazioporto turistico della Virgin.
Le polemiche dei residenti non si sono fatte attendere: la paura infatti è che il presunto nuovo hotel elimini la possibilità di aumentare il turismo di lusso nelle strutture già esistenti in zona.
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Durante il week-end appena trascorso, la navicella SpaceShipTwo della Virgin Galactic, progettata per portare 6 passeggeri-turisti nello spazio entro pochi mesi, ha completato in California il suo primo test di volo solista, pilotata da Pete Siebold e Mike Alsbury.
Il test ha avuto successo e Richard Branson, miliardario e promotore del progetto dei voli turistici nello spazio, ha detto che si è trattato di un momento indimenticabile.
Si avvicina sempre di più il traguardo: non si è trattato certo del primo test (altri sono stati effettuati a marzo e a luglio scorso), ma di uno dei più significativi, in quanto durante le prove precedenti la navicella passeggeri SpaceShipTwo ha sempre volato attaccata alla sua nave madre, la WhiteKnightTwo; questa volta invece è rimasta in volo 25 minuti da sola a 13.700 metri d’altezza.
Branson ha assicurato che il turismo spaziale inizierà al più tardi entro 18 mesi. Intanto oltre 370 aspiranti passeggeri hanno già sborsato 200.000 dollari a testa per prenotare il loro viaggio di lusso nell’universo.
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Virgin Galactic ha presentato il VSS Enterprise, la prima astronave commerciale al mondo, destinata ai viaggi di lusso nello spazio. Nel corso della cerimonia il miliardario Richard Branson, responsabile della società che gestisce il progetto, ha espresso tutta la sua ammirazione per l’opera: “E’ la navicella più sexy di tutti i tempi“.
Lo SpaceShipTwo, creato dall’ingegnere Burt Rutan, può trasportare due piloti e sei passeggeri. Questi potranno ammirare la terra a 62 miglia di distanza, sperimentando la sensazione dell’assenza di peso. I promotori dell’iniziativa sostengono che 300 avventurieri hanno già versato la caparra di 200 mila dollari per assicurarsi l’esperienza a bordo del velivolo. L’azienda di Branson ha inoltre nominato degli ‘agenti cosmici’ in tutto il mondo, per acquisire le future prenotazioni.
Il volo di collaudo è previsto per il prossimo anno, mentre l’avventura commerciale dovrebbe partire fra il 2011 e il 2012. La società, intanto, ha iniziato a costruire uno spazioporto nel Nuovo Messico, da dove partiranno i voli. Il crescente interesse per il programma ha spinto nel mese di luglio l’Abu Dhabi Aabar Investments ad acquistare una quota del 32 per cento di Virgin Galactic, per 280 milioni di dollari. Evidentemente il business comincia a far sentire i suoi effetti.
Purtoppo c’è qualche ritardo sulla tabella di marcia, perché la trasformazione del sogno in realtà sta prendendo più tempo del previsto, per gli inevitabili disguidi legati a un progetto così ambizioso. Al momento il turismo spaziale resta il regno degli astronauti di governo e di una manciata di persone straordinariamente ricche, in grado di spendere decine di milioni per fare delle gite sui razzi russi.
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Abbiamo già parlato dell’hotel spaziale che nel 2012 sarà inaugurato da Galactic Suite Limited, una società privata attiva nel settore del turismo cosmico. Oggi torniamo sull’argomento con nuove immagini ed altri dati tecnici.
L’inedito resort orbiterà a 450 km dalla Terra. Questa sarà perfettamente godibile dalle sue finestre. Anche se può sembrare incredibile, dentro ci sarà ogni comfort, perché un’esperienza di lusso non può prescindere da una dotazione al top. Certo, la particolare ambientazione non permette certi sfizi, ma ogni accessorio compatibile con il contesto fisico e strutturale sarà presente.
I quattro giorni con tre pernottamenti verranno a costare la “modica” cifra di 3 milioni di euro. Le capsule completeranno un giro del pianeta in 80 minuti e permetteranno ai ricchi clienti di ammirare 15 albe ogni 24 ore. Il trasporto nei corpi ricettivi avverrà mediante razzi russi, lanciati da uno spaceport che verrà costruito su un’isola caraibica.
Prima della partenza gli utenti saranno sottoposti a un corso di formazione di otto settimane. Il singolare hotel dovrebbe essere costituito da elementi singoli ancorati a un corpo centrale. Ogni pod sarà in grado di contenere quattro persone e due astronauti. L’ideatore del progetto ne va molto fiero.
Continua a leggere: Hotel spaziale di Galactic Suite Limited
Galactic Suite Limited, società privata del turismo cosmico, ha annunciato l’apertura del primo hotel spaziale nel 2012. L’azienda offre un soggiorno con tre pernottamenti alla “modica” cifra di 3 milioni di euro.
Lo zero-g Resort completerà un giro del pianeta ogni 80 minuti. Il trasporto nelle capsule ricettive avverrà mediante razzi russi, lanciati da uno spaceport che verrà costruito su un’isola caraibica.
Prima della partenza i clienti saranno sottoposti a un corso di formazione di otto settimane. Al momento l’idea è allo stato embrionale, ma il progetto ha preso le mosse. Il singolare hotel dovrebbe essere costituito da elementi singoli ancorati a un corpo centrale. Ogni pod sarà in grado di contenere quattro persone e due astronauti.
Xavier Claramunt, che amministra la società all’origine dell’iniziativa, dice di aver ricevuto un supporto finanziario di 3 miliardi di dollari da un ricco appassionato di cui non circola il nome. Il manager sostiene che più di 200 persone hanno già chiesto informazioni sull’esperienza e che 43 di loro sembrano pronte ad affrontare la spesa.
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I viaggi di lusso nello spazio sono un business molto allentante, che stimola l’appetito di molti. Anche la società araba “Aabar Investements” ha deciso di tuffarsi nella sfida, impegnandosi a costruire il primo aeroporto spaziale, che sorgerà ad Abu Dabhi.
L’iniziativa si inserisce nel quadro della partinership con Virgin Galactic, di cui ha acquistato il 32% del capitale, per un controvalore di circa 170 milioni di euro. Adesso i nuovi soci controllano una quota significativa del gruppo creato dal miliardario Richard Branson, per la vendita di pacchetti di turismo spaziale.
L’accordo è stato siglato durante la kermesse “Air Venture”, che si è svolta ieri a Oshkosh (Wisconsin), dove ha fatto il suo debutto in pubblico il vettore “White Knight Two“, con un volo dimostrativo davanti agli occhi commossi del progettista Burt Rutan. Pure Al-Husseiny di Mohamed Badawy, CEO di Aabar, ha mostrato il suo entusiasmo.
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La compagnia europea EADS sta progettando un jet “spaziale” per lanciare il turismo nello spazio.
La divisione Astrium della società sta lavorando su un veicolo simile ad un jet provato, con ali molto lunghe e motore da razzo alimentato a metano liquido e ossigeno.
Un viaggio nello spazio con questo speciale mezzo, per 4 passeggeri e pilota, dovrebbe durare 90 minuti, ad un prezzo attorno ai 200.000 euro.
Più di 2000 euro per ogni minuto di viaggio, ma siamo sicuri che in molti penseranno ne varrà la pena.
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