Nel suo libretto c’è un nome svizzero, ma presto potrebbe cambiare nazionalità. Questa Mercedes SLR McLaren è infatti in vendita, al prezzo di 11 milioni di dollari. Si tratta di una cifra spaventosa, spiegata dagli ingredienti scelti per impreziosire il modello: oro 24 carati e rubini.
Il risultato è disgustoso, ma nel mondo c’è una quota di cultori di oggetti così trasformati. La vettura è il frutto di oltre 30 mila ore di lavoro, con 35 persone coinvolte nell’allestimento. Enorme, ma ignota, la quantità di base aurea usata. Poi ci sono 600 rubini a completare il quadro.
Circa 5.4 milioni di dollari sono stati necessari per il solo acquisto dei materiali, applicati su una silhouette profondamente cambiata rispetto al modello di serie. Qualcuno dice che aggiungendo il costo del lavoro, gli 11 milioni di dollari di prezzo suonano come un affare. Anche il motore è stato modificato, fino a 700 cavalli di potenza.
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L’uomo d’affari e filantropo canadese Galen Weston ha fatto una cospicua donazione per il ripristino di un vecchio aereo Spitfire della RAF recuperato in una palude nella contea di Donegal, sulla penisola di Inishowen (Irlanda), dove si era schiantato nel 1941.
Il velivolo si lega al padre del paperone americano che, secondo Forbes, vanta un patrimonio personale di 7.1 miliardi di dollari. Questa cifrà ne fa il secondo uomo più ricco del Canada e il 133° su scala mondiale. Ignota l’entità dell’erogazione fatta al museo di Derry City Council, che esporrà l’esemplare restaurato.
Via | Irishtimes.com

I cugini di Autoblog ci informano che il Sultano del Brunei vende alcune auto sportive e di lusso della sua straordinaria collezione, che conta migliaia di pezzi, con diversi esemplari unici ad impreziosire il pacchetto. Fra i modelli pronti a cambiare proprietario ci sono Ferrari, Maserati, Jaguar, Lamborghini e Mercedes, spesso a km zero. Difficile capire se la decisione di cedere questi gioielli sia colpa della crisi, del desiderio di recuperare spazio per nuovi arrivi o di liberarsi di qualche “doppione”, ma la cosa fa comunque notizia.
Può darsi che sia un segnale lanciato alla sua gente, dopo l’appello dello scorso anno, quando l’ex uomo più ricco del mondo aveva esortato il popolo del Brunei a ridurre la propensione allo stile di vita lussuoso. L’invito, fatto da un uomo votato allo sfarzo, sembrava incredibile, ma era il frutto di un’attenta analisi del quadro. Il dignitario, che vanta ricchezze da favola, aveva rilevato un forte indebitamento dei connazionali.
Per questo Hassanal Bolkiah si era rivolto al suo popolo, invitandolo a rinunciare agli eccessi, spesso basati su crescenti passavità finanziarie. Il sultano aveva avvertito gli abitanti del regno, dicendo loro che vivono al di sopra delle proprie possibilità. Una simile abitudine potrebbe portare a esiti molto negativi.
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Chiedere e ottenere prestiti dalle banche è piuttosto normale quando si vuole avviare qualche nuova attività; l’impressione di stranezza comincia a farsi sentire nel momento in cui è un personaggio come il principe saudita Al-Waleed bin Talal a chiedere e ottenere un prestito dalla banca, per costruire un nuovo hotel di lusso in Ghana.
Al-Waleed bin Talal è l’uomo più ricco del mondo arabo, con un patrimonio di oltre 19 miliardi di dollari, che lo classificano inoltre al 26esimo posto dell’ultima lista stilata da Forbes circa gli uomini più ricchi del mondo.
Nonostante questo, per il progetto riguardante la costruzione di un nuovo hotel a 5 stelle ad Accra, capitale del Ghana, Al-Waleed bin Talal ha ottenuto 26 milioni di dollari dalla International Finance Corp. (IFC), parte del World Bank Group.
Il Movenpick Ambassador Hotel sorgerà dunque in una delle strade più centrali di Accra e offrirà ai suoi ospiti 259 camere di lusso. Secondo il portavoce dell’IFC in Africa, Desmond Dodd, si tratta di una struttura che avrà un forte impatto positivo sull’economia del Ghana, ed ecco spiegato il motivo del prestito concesso al principe saudita.
Via | WhashingtonTimes
Pietro Ferrero amava le due ruote ed è morto ieri su una bicicletta, in Sud Africa, colto forse da un infarto, ma le dinamiche sono ancora da chiarire. Aveva 48 anni ed era Ceo, insieme al fratello Giovanni, del celebre gruppo dolciario di Alba, il terzo a livello mondiale.
Si trovava nel continente nero, dove aveva una casa, per valutare la nascita di uno stabilimento a Johannesburg. In missione con lui c’era anche il padre Michele, l’uomo più ricco del nostro Paese secondo la classifica stilata annualmente da Forbes.
Pietro era un manager capace e brillante, ma anche un uomo generoso e dalle doti umane straordinarie. Sempre discreto e riservato, aveva uno stile pulito e un’intelligenza molto vivace. Oggi l’Italia ne piange la scomparsa. Lascia la moglie e tre figli. In questo momento così doloroso ci sentiamo vicini alla sua famiglia.
Via | Italiah24.it

Il principe Al-Waleed bin Talal si conferma l’uomo più ricco del mondo arabo, con un patrimonio personale di 19.6 miliardi di dollari. Questo è quanto emerge dal rapporto presentato da Forbes, dove si mette in evidenza come 34 paperoni di quella regione controllino oggi 127 miliardi di dollari, contro i 115 dello scorso anno. L’elenco è in buona parte composto da leader politici e teste coronate, ma non manca chi ha fatto crescre le sue fortune nell’ambito di un percorso imprenditoriale.
Jamal Zarrouk, senior economist presso il Fondo Monetario Arabo, fa una considerazione: “C’è una grande differenza tra la ricchezza accumulata nei Paesi arabi e quella generata nell’Occidente. In quest’ultimo caso i patrimoni più cospicui nascono dall’innovazione e dalla creatività, come per Bill Gates, mentre dalle nostre parti le fortune sono quasi sempre ereditate“.
In cima alla lista araba, come detto, c’è Bin Talal, nonostante sia scivolato al 26° posto nella classifica assoluta, dove occupava la 19ª piazza nel 2010. Il principe, che ama molto il lusso, deve la sua ricchezza a un ampio portafoglio di investimenti . E’ soprannominato il Warren Buffett d’Arabia per il suo fiuto negli affari. Ricordiamo che il membro della famiglia reale saudita guida la Kingdom Holding, una società attiva con successo in diversi settori.
Via | Bi-me.com

Kingdom Holding, società di investimento guidata del principe Alwaleed bin Talal ha annunciato la vendita dello Swissotel di Kunshan (Cina) per 61 milioni di dollari. La consegna avverrà nel mese di marzo. Il miliardario arabo, la cui holding finanziaria ha sede a Dubai, sta migliorando il suo portafoglio.
Con le risorse derivanti da questa vendita e da quella di altri beni ritenuti poco fruttuosi, porterà avanti una nuova strategia di allocazione dei suoi capitali, che passa da una razionalizzazione delle proprie attività, allo scopo di accrescere gli utili.
L’uomo d’affari saudita, che guida la classifica dei Paperoni del mondo arabo, con un patrimonio personale di 19.4 miliardi di dollari, si è fatto carico negli ultimi tempi di cospicui investimenti nel settore della ricettività, tagliando però la partecipazione nei complessi meno remunerativi. Il principe è tra i finanziatori dell’hotel Movenpick di Ramallah, un albergo di lusso recentemente inaugurato in Palestina.
Via | Dailymailnews.com

Il principe Alwaleed bin Talal è tra i finanziatori dell’hotel Movenpick di Ramallah, in Palestina. Questo nuovo albergo di lusso è stato svelato nelle scorse ore, con una solenne cerimonia di inaugurazione. Il complesso sorge a tre chilometri dal centro della città e dispone di 171 camere, sfarzosamente arredate.
L’investimento è stato compiuto attraverso la Kingdom Holding, società di investimento guidata dal dignitario arabo, che andrà a controllare il 33% della nuova struttura. L’uomo d’affari saudita, che guida la classifica dei Paperoni del mondo arabo, con un patrimonio personale di 19.4 miliardi di dollari, si è fatto carico negli ultimi tempi di cospicui investimenti nel settore della ricettività, tagliando però la partecipazione negli hotel meno remunerativi.
Via | Forbes.com

Il magnate dell’acciaio Lakshmi Mittal ha buttato giù una casa da 4 milioni per costruire una villa di lusso da 15 milioni di sterline in Perthshire. Una volta completa, sarà la dimora più costosa della Scozia, dove il paperone indiano e la moglie Usha, che più volte si sono recati in elicottero sul sito, trascorreranno i loro momenti più spensierati.
L’edificio sorge accanto ai campi da golf di Gleneagles, ad Auchterarder. L’imprenditore indiano, che risiede nel Regno Unito, è l’uomo più ricco d’Europa, con un patrimonio personale di 22.45 miliardi di sterline.
Nella classifica dei paperoni del mondo occupa il quinto posto. Inutile dire che la nuova casa proporrà lo stato dell’arte in ogni più piccolo dettaglio. Sarà un gioiello di classe, dove l’unica nota anomala sembrano le cinque camere da letto. Una scelta davvero restrittiva e inusuale per una struttura di così alto valore.
Via | Dailyrecord.co.uk
Naseer Al-Kharafi è intenzionato a costruire una villa di lusso in stile neoclassico da 100 milioni di sterline sull’Hampstead Heath, un grande spazio verde nella zona nord di Londra, con boschi e laghetti di grande interesse naturalistico.
Il piano del miliardario del Kuwait provoca l’indignazione dei residenti, anche se il progetto reca la firma di Robert Adam, uno degli architetti preferiti dal principe Carlo, che ha un certo gusto in materia.
Terry Jones, stella dei Monty Python, l’attore Tim Pigott-Smith e Wesley Kerr, ex giornalista della Bbc, sono tra quelli che si oppongono al piano del paperone dell’est. Loro, come molti altri, sono sconvolti dalla proposta di demolire il palazzo vittoriano (Athlone House) esistente sul sito, per dar vita al nuovo edificio.
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