
L’azienda russa Ladoga in collaborazione con la Signature Lifestyles presenta per il mercato inglese la sua Imperial Collection Vodka nella preziosa bottiglia ispirata alle uova Fabergé.
Si tratta chiaramente di una confezione di gran lusso, che ospita una vodka di alta qualità, nata dalle più antiche tradizioni di produzione russa unite ai vantaggi delle nuove tecnologie: l’acqua di base proviene dal Lago Ladoga, grano e segale provengono dai migliori campi dell’Europa Centrale; questi ingredienti sono poi distillati per 12 volte, prima con carbone di betulla, poi con sabbia di quarzo e infine con una speciale alga che ne garantisce la purezza.
La bottiglia invece si ispira alle uova Fabergé nella forma e nei materiali, come smalto, cristalli e oro 24 carati. La composizione è completata da un’aquila d’oro realizzata da un gioielliere fiorentino molto famoso, che ha lavorato 30 anni per il Vaticano. Quattro bicchieri in finissimo vetro veneziano accompagnano la preziosa confezione.
L’Imperial Collection Vodka è venduta esclusivamente da Browns in South Molton Street oppure sul sito ufficiale della boutique; la versione in oro e argento costa 5600 sterline.
Via | Easer
Ricoperto in oro commestibile e sovrastato da un diamante da due carati, il dolce che era già stato definito il più costoso al mondo si conferma come tale nel Guinness dei Primati, dove non era potuto entrare prima di essere venduto; ebbene, ora questo incredibile dessert ha trovato un acquirente ed entra di diritto nel Guinness.
Il compratore è Carl Weininger e per accaparrarselo ha sborsato ben 22.000 sterline, rompendo così il record precedente stabilito da un dolce venduto al Serendipity Restaurant di New York per 12.000 euro.
Quattro tipi di finissimo cioccolato belga aromatizzato con whisky, pesca e arancia, in una composizione deliberatamente ispirata alle preziose uova Fabergé, delizieranno il palato degli invitati di Carl alla sua festa di compleanno: 60 anni d’altra parte vanno celebrati degnamente.
Quasi un peccato mangiarlo: un capolavoro culinario del genere meriterebbe una vita meno breve, ma è questo il destino implicito della sua definizione.
Via | DailyMail
Fabergé, firma resa famosissima dalle preziose uova realizzate tra fine ‘800 e inizio ‘900 per gli zar di Russia, apre il suo primo store nel centro di Londra dopo quasi 100 anni, e precisamente dal 1915.
La boutique si trova a Grafton Street e presenta già dall’esterno un design che ricorda le caratteristiche chiave delle sue famosissime uova; il tema dominante scelto dal direttore creativo Katharina Flohr è quello del lilla intrecciato all’oro, che dall’esterno si espande a tutti gli interni del negozio.
Fabergé ha inoltre in programma l’apertura di un nuovo store a New York per la prossima primavera.
Una curiosità: in contemporanea a questa nuova apertura, il Fabergé Museum di Baden Baden ha pagato 1,1 milioni di dollari per un lavoro di Peter Karl Fabergé da mostrare tra i pezzi della sua collezione.
Via | Designweek e Artinfo
Presentato durante la National Chocolate Week, il dessert creato dal capo chef del Lindeth Howe Country House Hotel di Windermere, Cumbria, è probabilmente il dolce più costoso del mondo.
E per sottolineare questa sua preziosissima caratteristica, il suo creatore Marc Guibert gli ha dato una forma ispirata alle famose e ricercate uova Fabergé; e poi l’ha concepito con ingredienti davvero eccezionali.
Ricoperto con una foglia d’oro commestibile, il dessert vanta gelatina di champagne e quattro tipi differenti di finissimo cioccolato belga, aromatizzato con pesca, arancio e whisky; ma il particolare più prezioso si trova sulla cima: un diamante da due carati sovrasta infatti tutta la creazione.
Il favoloso dessert, che secondo l’amministratore delegato del Lindeth Howe Stephen Broughton è il risultato dei più alti sforzi culinari del capo chef, costa 35.000 dollari, una cifra che supera l’ultimo record gastronomico del genere, ma che per entrare nel Guinness dei Primati dovrà prima essere ordinato da qualche ricco goloso.
Via | CoventryTelegraph
Non potranno sicuramente raggiungere il valore delle celebri uova realizzate da Peter Carl Fabergé nei primi anni del ‘900 per la famiglia imperiale russa, ma di certo è quel che tentano di fare: sono le nuove uova Fabergé, splendide creazioni di alta gioielleria che dopo decenni tornano a far parlare di sè con una nuovissima collezione, chiamata “Les Fameux de Fabergé”.
Fanno parte di questa linea 12 uova “pendenti”, ognuna con una propria identità, basata su un vecchio proverbio russo, ed un’unica copia a decretarne il grande valore, che appunto vuole concorrere con quello delle famose uova di inizio ‘900. Le nuovissime creazioni Fabergé sono state presentate per Les Saisons Russes durante la Paris Couture Week.
Ogni pezzo della nuova collezione vale fino a 600.000 dollari; per poterne ammirare le fattezze da vicino, dal 18 luglio al 21 agosto le nuove uova rimarranno in esposizione a Ginevra, presso la boutique Fabergé. La celebre gioielleria inoltre sta realizzando un’altra collezione di uova-pendenti, chiamata “Les Frissons de Faberge”.
Via | Telegraph

Due uova Fabergé dedicate al mondo del calcio sono pronte ad arricchire la collezione degli amanti del genere che riusciranno a vincere le offerte della concorrenza nella vendita all’asta di McTear’s Auctioneers, attesa per il primo marzo a Glasgow, in Scozia.
A finire sotto il martello del banditore saranno due esemplari speciali creati da Sarah Fabergé, nipote del grande gioielliere russo Karl Fabergé, in onore di Jimmy Johnstone e George Best, storiche stelle del Celtic e del Manchester United.
Ricoperte di un delicato smalto e da decorazioni auree, le uova si schiudono, offrendo alla vista una statuetta in oro e argento dei calciatori ai quali rendono omaggio. Le stime della vigilia, per i preziosi manufatti, si spingono fino a 25 mila sterline.
Via | Luxurylaunches.com

Viktor Vekselberg, miliardario russo impegnato nel reimpatrio dei tesori russi con la sua fondazione Link of Times Foundation, è finalmente riuscito ad organizzare una mostra della sua collezione di preziosissime e note uova Fabergé in Vaticano.
Le trattative con la Santa Sede per dar vita a questa particolarissima esposizione, sono durate un anno. La mostra aprirà i battenti il prossimo 14 aprile, in tempo per Pasqua, occasione per la quale le uova furono create tra la fine del XIX e l’inizio del XX secolo.
Durante l’evento verranno esposti ben 180 pezzi scelti accuratamente dagli specialisti del Vaticano, pezzi che raccontano la storia russa, tra cui spiccano appunto le preziose uova.
Viktor Vekselberg acquistò queste ultime, insieme a una collezione di altri preziosi manufatti tra cui spille, calamai, accessori per fumatori, dalla famiglia Forbes nel 2004, sborsando complessivamente 90 milioni di dollari.
Via | RiaNovosti
Sui cieli di Britson ha fatto la sua comparsa una mongolfiera appartenuta al miliardario Malcolm Forbes, fondatore dell’omonima rivista. I palloni aerostatici sono comuni in quella zona, ma i cittadini non ne avevano mai visto uno del genere.
Le sue forme, create da Cameron Ballons, replicano quelle dello Chateu de Balleroy, in Normandia (Francia). Il lavoro risale a diversi anni fa, quando l’aeromobile venne commissionato dal celebre uomo d’affari, scomparso nel 1990. Suo era il castello al quale si ispira. Mister Forbes, che è stato fra gli uomini più ricchi d’America, possedeva un jet di lusso, uno yacht, nove uova Fabergé e una collezione di motociclette Harley Davidson.
Aveva gusti molto costosi, sempre votati alla fantasia. Si dice che per il 70° compleanno abbia speso 2.5 milioni di dollari, con una festa riservata a personaggi famosi come Elizabeth Taylor e Robert Maxwell. La mongolfiera era solo uno dei tanti pezzi della sua raccolta. Oggi appartiene agli eredi.
Via | Thisisbristol.co.uk
Il miliardario russo Victor Vekselberg mette in mostra a Montecarlo alcune uova Fabergé. Si tratta di sei pezzi fra i più esclusivi della sua raccoltà, che si compone di nove esemplari. Più di quanti ne abbia la regina Elisabetta, ferma a tre.
Il salto di qualità avvenne nel 2004, quando il Paperone dell’Est, cui fa capo un impero minerario e del petrolio, rilevò l’intera collezione in mano agli editori americani Forbes. Oggi Vekselberg ha al suo attivo il 20% della produzione del celebre artista.
Il pubblico potrà ammirare queste meraviglie fino al 13 settembre, nel corso della rassegna “Mosca, gli splendori dei Romanov“, ospitata al Grimaldi Forum del Principato. Fra i mille gioielli in vetrina c’è l’uovo in oro e smalto di Alberto, ereditato dal padre Ranieri di Monaco. Anch’esso di Karl Fabergé.
Via | Corriere.it