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Tutti gli articoli con tag wall street

Sahara India Pariwar fa un'offerta per il Plaza Hotel di New York

pubblicato da Rosario Scelsi

plaza

Il conglomerato indiano Sahara India Pariwar -le cui attività spaziano dalle compagnie aeree, ai resort di lusso, passando per i media e la finanza- ha fatto un’offerta di 600 milioni dollari per rilevare il Plaza Hotel di New York.

Questo è quanto riferisce il Wall Street Journal, citando fonti informate sulla vicenda. L’accordo, per prendere forma, avrebbe bisogno dell’approvazione dei due proprietari attuali: l’imprenditore israeliano Isaac Tshuva di Elad Properties e il principe saudita Al-Waleed bin Talal di Kingdom Holdings.

Da parte del primo sembra esserci una certa apertura, mentre non si conosce la posizione del dignitario arabo. A farsi avanti, attraverso la sua società, è stato il miliardario indiano Subrata Roy, che vuole accaparrarsi l’importante complesso ricettivo e le sue strutture annesse.

Via | Domain-b.com

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Nick Jonas prende in affitto un appartamento di lusso

pubblicato da Rosario Scelsi

Nick Jonas ha preso in affitto un appartamento di lusso a New York. Il giovane cantautore, musicista e attore statunitense, membro della Jonas Brothers band, verserà un canone mensile di 23 mila dollari per questa dimora nel quartiere Chelsea, stando a quanto riporta il Wall Street Journal.

La casa dispone di tre camere da letto, tre bagni, una terrazza con una cucina all’aperto. Originale lo schermo da 120 pollici che scende dal soffitto. Ottima la qualità dell’allestimento, anche sul piano dei sistemi tecnologici e di intrattenimento. In precedenza l’appartamento, di proprietà dell’hockeista Scott Gomez, era occupato dal designer Marc Jacobs.

Via | Enstarz.com

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Steven Tyler compra villa di lusso alle Hawaii

pubblicato da Rosario Scelsi

cantante

Steven Tyler ha comprato una villa di lusso insieme alla fidanzata Erin Brady, spendendo 4.8 milioni di dollari, cifra di 3.2 milioni più bassa rispetto alla quotazione data dal Wall Street Journal.

La casa, immersa nel cuore di una natura straordinariamente rigogliosa, sorge sull’isola di Maui, la seconda per superficie delle Hawaii. Qui il front man degli Aerosmith e giudice di American Idol potrà staccare la spina dallo stress quotidiano.

Via | Abcnews.go.com

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Bono diventa miliardario grazie a Facebook

pubblicato da Rosario Scelsi

bono

Anche prima dell’investimento Bono Vox non se la passava certo male, ma dopo aver rilevato una quota pari all’1% di Facebook il leader degli U2 ha più che raddoppiato il suo patrimonio personale, realizzando una plusvalenza record.

Questo a dispetto di quanti lo avevano nominato “il peggiore investitore d’America” per via di una serie di scelte sbagliate nel suo portafoglio finanziario.

Nel 2009 la rockstar versò poco più di 100 milioni dollari per acquisire una percentuale del capitale sociale del celebre social network. Da allora si accontenta di lasciare che le cose seguano il loro corso. In soli tre anni, il suo investimento ha raggiunto proporzioni gigantesche.

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Pierre Cardin vuole vendere le sue attività per un miliardo di euro

pubblicato da Rosario Scelsi

pierre cardin

Pierre Cardin, leggendario personaggio della moda francese, è pronto a vendere il suo gruppo. Il vecchio uomo d’affari, oggi 88enne, si è espresso così sulle pagine del Wall Street Journal: “Voglio cedere la mia impresa, perché il business deve continuare anche in futuro“. La richiesta è di un miliardo di euro.

Cardin, che non ha eredi, vorrebbe restare come direttore creativo, perché ciò sarebbe nell’interesse del compratore, per ovvie ragioni legate all’immagine del marchio. Secondo alcuni analisti la richiesta economica è eccessiva, ma non essendo l’attività quotata in borsa, il calcolo del valore è un’impresa difficile.

Il fatturato del gruppo si basa interamente sulle licenze ed è su queste che bisogna far riferimento, mediante l’applicazione di coefficienti ai redditi di concessione. Una cosa è certa: il marchio genera cospicue royalties. Il gruppo impiega 450 lavoratori, ma possiede un solo negozio in Francia. Gestisce 900 licenze nel mondo e impiega indirettamente circa 200 mila persone. La sua presenza sul mercato è ad ampio raggio e spazia in diversi settori.

Via | Luxuo.com

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Gates e Buffet spingono i miliardari cinesi a fare beneficenza

pubblicato da Rosario Scelsi

buffett gatesBill Gates e Warren Buffett si avvicineranno ai ricchi della Cina e dell’India, per esortarli a donare almeno la metà la loro ricchezza in beneficenza. Questo è quanto riporta il Wall Street Journal.

I due miliardari, dopo aver convinto 40 paperoni americani a compiere il gesto, hanno ora deciso di varcare le frontiere degli Stati Uniti, per spingere gli individui più facoltosi dei paesi in crescita a mettere al servizio degli altri una quota dei loro averi.

Diversi incontri sono previsti nei prossimi mesi, nella speranza di aggiungere altri nomi alla lista dei filantropi che si sono impegnati nel loro progetto. Inutile dire che l’eventuale adesione di un buon numero di nababbi indiani e cinesi potrebbe far crescere considerevolmente le somme destinate al prossimo.

Via | Ibtimes.com

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Dubai World: crisi, lusso e auto sportive. Come finirà?

pubblicato da Rosario Scelsi

dubai lusso

Segnali diversi dai mercati finanziari sulla crisi di Dubai, connessa al forte indebitamento di Dubai World, la società a capitale pubblico attiva nei principali investimenti immobiliari del Paese, che ha chiesto una moratoria di sei mesi ai creditori, per allentare la morsa ed evitare il crac. La bolla del mattone rischia però di scoppiare. Il debito della conglomerata ha già raggiunto i 59 miliardi di dollari. Questo ha innescato reazioni a catena.

Dopo il segno meno di giovedì, le borse di Londra, Francoforte, Parigi e Milano hanno chiuso la seduta di ieri in positivo, mentre Tokyo e le piazze asiatiche si sono attestate su livelli vistosamente sotto lo zero. Più contenuto il calo di Wall Street. Anche il prezzo del petrolio è sceso. Gli osservatori valutano la situazione con chiavi di lettura diverse, che fanno emergere segnali di fiducia e di sfiducia.

Tutti però concordano sul danno di immagine patito dal ricco Emirato, che si era guadagnato lo status di vetrina mondiale del lusso. Oggi questa condizione sembra meno solida, ma se le cose dovessero sanarsi in fretta, il ritorno al quadro classico potrebbe diventare una prospettiva concreta. A Dubai lo sfarzo è di casa. Basta camminare per strada per vedere un ricco campionario di Ferrari, Porsche, Lamborghini, Bugatti, Maserati, Aston Martin, Rolls Royce e Bentley. Poi ci sono gli hotel da nababbi e le boutique da mille e una notte. Continuerà ad essere così? Fateci conoscere il vostro punto di vista.

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Julian Robertson vince causa milionaria con il fisco

pubblicato da Rosario Scelsi

julian robertsonIl miliardario americano Julian Robertson ha vinto una causa per non pagare 27 milioni di dollari d’imposta, dopo aver sostenuto con successo che non è stato residente della città di New York per più di metà dell’anno 2000. La vittoria tributaria si giocava su quattro giorni, che il finanziere di Wall Street doveva dimostrare di aver trascorso fuori dalla Grande Mela. Solo così i numeri potevano giocare a suo favore. Meno di una settimana, che ha fatto una grande differenza.

Il gestore del fondo Tiger è riuscito a convincere i giudici di essere stato in altro sito nelle seguenti date: 15 aprile, 23 luglio, 31 luglio e 16 novembre. Così ha smontato la tesi del Dipartimento della Fiscalità dello Stato, che pretendeva la somma da lui.

La posta in gioco era alta per Robertson. Il differenziale di imposta, rispetto al sobborgo di Locust Valley, dove l’uomo d’affari vive, è del 3.78%. Sembra poco, ma su reddito imponibile superiore ai 700 milioni di dollari determina la cospicua cifra al centro della contesa. Il pronunciamento della corte d’appello segna una delle rare vittorie del contrinuente contro il fisco. Ovviamente, prima della sentenza, è stato fatto un lavoro minuzioso di verifica, che solo grazie alla precisione degli uomini che vivono e lavorano con Robertson si è tradotta in esito favorevole al ricerrente.

Via | Wsj.com

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Bernard Madoff, 9.41 milioni per la sua casa

pubblicato da Rosario Scelsi

madoffLa villa di lusso in Montauk (New York) di Bernard Madoff è stata venduta per 9.41 milioni di dollari, contro gli 8.75 che costituivano la base d’asta. Dell’operazione vi avevamo già riferito, ma adesso è stato divulgato l’importo del passaggio. La somma incassata servirà a rimborsare una parte dei danni patiti da migliaia di investitori, bruciati dal finanziere ora dietro le sbarre.

Anche se gli importi da ristorare sono superiori, non c’è dubbio che i venditori sono stati abili a recuperare una cifra più che adeguata alle credenziali del lotto. La cessione di questa dimora a pochi metri dall’Oceano è avvenuta a due settimane dalla pubblicazione dell’annuncio.

Il blocco immobiliare è al di sotto degli standard del ricco magnate, che oggi deve accontentarsi di una più modesta cella in un carcere federale, per aver ordito la truffa più colossale della storia di Wall Street. Altri beni riferibili a Madoff saranno alienati nei prossimi mesi.

Via | Usatoday.com

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Villa di lusso di Madoff a più di 8.75 milioni

pubblicato da Rosario Scelsi

madoffLa villa di lusso in Montauk (New York) di Bernard Madoff è stata venduta a un prezzo superiore agli 8.75 milioni di dollari previsti. Questa cifra servità a risarcire una quota dei danni subiti dai risparmiatori dopo la colossale truffa ordita dallo spregiudicato finanziere.

Altri immobili verranno sottoposti allo stesso destino, per tentare di recuperare il possibile. In ogni caso si tratta di poca roba rispetto alla cifra sottratta illecitamente con la più grande frode della storia di Wall Street, quantificata in 65 miliardi di dollari.

La vendita di questa prima dimora a pochi metri dall’Oceano è avvenuta a due settimane dalla pubblicazione dell’annuncio. Gli intermediari coinvolti non intendono sbilanciarsi sulla cifra e sul nominativo dell’acquirente. Il nuovo proprietario è stato scelto dopo una selezione fra quattro offerenti, che si sono lanciati in una sfida al rialzo.

Via | Wsj.com

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