Warren Buffett dedica molto del suo tempo e delle sue risorse alla beneficenza, ormai è risaputo; eppure a ogni suo nuovo annuncio in merito riesce a stupire. L’ultimo è arrivato qualche giorno fa, quando il magnate ha rivelato di aver donato azioni per un valore di 46 milioni di dollari a otto organizzazioni filantropiche rimaste però anonime.
La donazione sarebbe stata effettuata tra giugno e dicembre del 2011, in aggiunta ai soldi già devoluti alla Fondazione Bill & Melinda Gates e alle quattro fondazioni della stessa famiglia Buffett.
Nella stessa occasione, il miliardario ha annunciato un altro piano filantropico: nei prossimi mesi infatti donerà in beneficenza altre azioni, di classe A e di classe B, per un valore totale di 44 milioni di dollari.
Via | WashingtonPost
Vi avevamo già detto che il miliardario e filantropo americano Warren Buffett si sarebbe prodotto in una performance canora durante una trasmissione in diretta per festeggiare il Capodanno cinese, che oggi darà inizio all’anno del Dragone. Ora siamo in grado di mostrarvi il video, registrato prima del programma televisivo.
Come potete vedere, l’anziano uomo d’affari americano, posizionato nei piani più alti della classifica dei paperoni del mondo, ha suonato anche la chitarra. Forse il suo impegno nel piccolo schermo punta a stimolare lo spirito filantropico dei figli più ricchi del paese della Grande Muraglia.

Il miliardario e filantropo americano Warren Buffett offrirà una performance canora durante una trasmissione in diretta per festeggiare il Capodanno cinese, che il 23 gennaio darà inizio all’anno del Dragone. L’anziano uomo d’affari americano, posizionato nei piani più alti della classifica dei paperoni del mondo, dovrebbe suonare anche una chitarra.
Questo è quanto riferisce l’agenzia di stampa Xinhua, affidandosi alle sue fonti. Non sappiamo quale sarà il brano eseguito (e già registrato), ma ipotizziamo che l’impegno televisivo di Buffett cercherà di stimolare lo spirito filantropico dei figli più ricchi del paese della Grande Muraglia.
Via | Ibitimes.com

Per l’ottavo anno consecutivo il principe miliardario saudita Al-Waleed bin Talal, presidente della Kingdom Holding Company, si colloca in cima alla Richt List dei paperoni arabi. Il facoltoso dignitario è stato recentemente soprannominato “Prince of Twitter”, per l’investimento di 300 milioni di dollari nel celebre network di micro-blogging.
Durante il 2011 la fortuna di Alwaleed è cresciuta del 4.4%, portandosi a quota 21.3 miliardi dollari. Il principe è stato nominato l’arabo più potente del 2011 dalla rivista Arabian Business. Secondo la Saudi Gazette, il gruppo KHC, da lui detenuto al 95%, è la società straniera che compie più investimenti negli Stati Uniti.
Al-Waleed bin Talal ama molto il lusso e deve la sua ricchezza a un ampio portafoglio di investimenti. E’ chiamato il Warren Buffett d’Arabia per il suo fiuto negli affari. Ricordiamo che il membro della famiglia reale saudita guida una holding attiva con successo in diversi settori.
Via | Dugitaljournal.com

Il principe saudita Alwaleed bin Talal ha fatto un investimento di 300 milioni di dollari su Twitter. Secondo gli analisti il valore del celebre network era nel mese di ottobre di circa 8.4 miliardi, quindi la quota di capitale in mano al ricco uomo orientale dovrebbe rappresentare il 3.6% della società.
Così cresce la diversificazione degli investimenti facenti capo all’aristocratico imprenditore, sempre attento ai settori di mercato a più promettente ritmo di crescita su scala mondiale. Nel suo portafoglio ci sono partecipazioni in banche, alberghi e società di comunicazione, aggiunte ai business dove già operava con successo.
Il fiuto negli affari gli ha permesso nel tempo di raccogliere ottimi guadagni, facendone l’uomo più ricco del mondo arabo, con un patrimonio personale stimato di oltre 21 miliardi di dollari nel 2011. Ricordiamo che Alwaleed è soprannominato il Warren Buffett d’Arabia.
Via | Luxurylaunches.com

Ville e gioielli faraonici rispecchiano in minima parte il potere economico goduto da Muammar Gheddafi. Il feroce dittatore libico, ucciso dai ribelli, lascia un patrimonio stimato che mette in ombra quello di qualsiasi individuo nel mondo: 200 miliardi di dollari. Una somma spaventosa, che gli avrebbe consentito di tenere tranquillamente dietro personaggi come Carlos Slim, Bill Gates e Warren Buffett.
Anzi, la ricchezza a lui riconducibile è abbondantemente superiore a quella messa insieme dal trio americano, che monopolizza il podio di Forbes sui paperoni del pianeta. Speriamo che un simile tesoro venga restituito al popolo, dopo più di 40 anni di angherie. Inizialmente si pensava che Gheddafi avesse investito all’estero 100 miliardi di dollari, ma ora le stime sono state riviste al rialzo, con il rischio di sbaglare per difetto.
Già la scorsa primavera l’amministrazione americana trovò con grande sorpresa 37 miliardi di dollari in conti bancari e investimenti fatti dal colonnello negli Stati Uniti. La rilevante fortuna venne subito congelata, prima che qualcuno operasse degli spostamenti. I governi di Francia, Italia, Inghilterra e Germania presero poi il controllo di altri 30 miliardi.
Continua a leggere: Gheddafi, un patrimonio di 200 miliardi di dollari
Chi sogna una casa appartenuta a un personaggio famoso, costruita vicino alla spiaggia e con collegamenti stradali efficienti, può trovare interessante una proposta che giunge da Laguna Beach.
Nella località californiana è in vendita la villa di lusso che in passato era di proprietà dell’investitore miliardario Warren Buffett. Il prezzo è per pochi fortunati, ma qualcuno potrebbe non intaccare troppo il proprio conto in banca con la spesa di cinque milioni di dollari necessaria per assicurarsi l’immobile.
L’uomo d’affari statunitense, al secondo posto nella classifica dei Paperoni del suo Paese e al terzo fra quelli del mondo, ha venduto questa dimora nel 2005, ottenendone in cambio 5.45 milioni. Da allora il mercato immobiliare ha cambiato trend, modificando le quotazioni.
Continua a leggere: In vendita l'ex casa di Warren Buffett a Laguna Beach

Per proporre una strada da percorrere contro la crisi, ad agosto il miliardario Warren Buffett aveva proposto un aumento delle tasse per i paperoni americani, che sicuramente sarebbero stati “felici” come lui di contribuire alla causa.
Per testare questa presunta felicità di compartecipazione, il portale Salon ha lanciato un sondaggio, intitolato Patriotic Billionaire Challenge, dal quale sono emerse le risposte, o meglio le non-risposte, di tutti i Forbes 400 in merito alla questione.
Dunque di 400 miliardari, soltanto 12 hanno risposto, otto con un sì, tre con un no e uno con un forse. Tutti gli altri, compreso il filantropo Bill Gates, ripetutamente interpellato secondo Salon, si sono rifiutati anche solo di rispondere.
Continua a leggere: Soltanto otto miliardari americani accetterebbero di pagare più tasse
Verrebbe da dire che a Warren Buffett, famoso magnate nonchè terza persona più ricca al mondo, piaccia molto mangiare; o meglio molte delle questioni che riguardano affari e dintorni sono discusse dal miliardario quasi sempre a tavola. Famoso ad esempio è il pranzo che ogni anno Warren Buffett mette all’asta per beneficenza, dal quale si vocifera stia selezionando qualche candidato per la sua eredità.
Il prossimo 30 settembre Warren Buffett si delizierà con un altro pranzo, stavolta con una studentessa della Ball State University: la ragazza di 21 anni, tale Jenna James, ha infatti vinto il College Video Contest “Future of Public Relations and Communications”, indetto da Business Wire per il suo 50esimo anniversario.
In palio, per il video di tre minuti più originale sul futuro delle pubbliche relazioni e delle comunicazioni, c’erano proprio un viaggio a New York e un pranzo con Warren Buffett, lo stesso per cui in molti sono disposti a pagare migliaia di dollari, anzi addirittura milioni di dollari.
Quello che vedete in testa all’articolo è il video vincitore; un video che è valso un premio di grande valore: la possibilità di ascoltare in privato i consigli di un uomo d’affari come Warren Buffett.
Via | MarketWatch
Il miliardario Rakesh Jhunjhunwala, spesso denominato il Warren Buffett d’India per le sue strategie negli affari, ha dichiarato di voler donare un quarto della sua fortuna in beneficenza, per finanziare diverse cause importanti.
Sembrerebbe quasi che Jhunjhunwala voglia paragonarsi una volta di più al suo cosiddetto alter ego americano, appunto Buffett, che con il Giving Pledge ha promesso di donare la maggior parte del suo patrimonio per cause filantropiche e che insieme a Bill Gates ha esortato i miliardari di tutto il mondo, compresi quelli indiani, a imitare il suo esempio.
Eppure Rakesh Jhunjhunwala sostiene di essere stato ispirato dal suo stesso padre, ormai defunto, il quale diceva sempre che la ricchezza viene da Dio e che andrebbe divisa fra tutti i suoi figli: Warren Buffett dunque non centrerebbe nulla in questa faccenda secondo Rakesh, nè come modello da seguire, nè come mentore in fatto di filantropia.
Il patrimonio di Rakesh Jhunjhunwala ammonta a 1,2 miliardi di dollari secondo l’ultima classifica Forbes, dove l’indiano figura come la 993esima persona più ricca del mondo.
Via | The Economist