
Qualche mese fa avevamo parlato della possibilità che l’Old Post Office di Pennsylvania Avenue a Washington diventasse presto un hotel di lusso.
Ora la notizia è ufficiale: quella che è considerata una delle otto principali attrazioni della città, si trasformerà fra qualche anno in un complesso prestigioso. E a firmarne l’evoluzione sarà Donald Trump.
Ivanka Trump ha dichiarato che l’intenzione è quella di iniziare i lavori nel 2014, per concluderli nel 2016; l’hotel ospiterà oltre 250 camere, un centro termale, diversi ristoranti e sale conferenze.
L’hotel di lusso, che godrà di una grande visibilità grazie alla sua altissima torre dell’orologio, seconda solo al Washington Monument, avrà un valore stimato in 200 milioni di dollari.
Via | Tucsoncitizen

Il miliardario e filantropo David Rubenstein ha reso noto di voler donare 7,5 milioni di dollari per le riparazioni necessarie al Washington Monument, danneggiato in seguito al terremoto del 23 agosto 2011.
L’obelisco di 555 piedi sarebbe infatti stato danneggiato piuttosto seriamente durante l’evento sismico e rimane comunque chiuso al pubblico dal giorno del terremoto; con i lavori di riparazione invece il monumento riaprirebbe i battenti quanto prima.
David Rubenstein non è nuovo a questo tipo di generosità: recentemente infatti il miliardario ha donato 4,5 milioni di dollari al National Zoo e 13,5 milioni di dollari al National Archives.
Via | WashingtonPost
Il miliardario russo Vladimir Potanin ha annunciato un’ingente donazione al Kennedy Center for the Performing Arts di Washington, in onore del 40esimo anniversario dalla fondazione.
Si tratta del primo regalo che giunge al centro culturale dalla Russia: dunque i 5 milioni di dollari promessi da Potanin serviranno per ristrutturare l’Opera House lounge, che sarà ripensato totalmente in modo da celebrare la cultura russa e che sarà conseguentemente chiamato Russian Lounge. La riapertura della sala rinnovata è prevista per il 2012.
I lavori saranno seguiti dallo studio Richter Cornbrooks Gribble, mentre l’interior design di stampo russo sarà opera del designer Yuri Avvakumov.
Potanin ha dichiarato che questa donazione è “un’espansione naturale” delle sue attività filantropiche, poichè convinto che il Kennedy Center negli anni abbia giocato un ruolo fondamentale nella costruzione di relazioni fra la cultura americana e quella russa.
Via | WashingtonPost
L’Old Post Office di Pennsylvania Avenue a Washington potrebbe presto diventare un mega hotel di lusso: situato tra la Casa Bianca e il Campidoglio, l’edificio del 1899 con annessa torre di 96 metri è iscritto nel National Register of Historic Places.
Dopo aver ospitato per anni qualche ufficio governativo, ora l’Old Post Office sta per subire una trasformazione radicale, voluta dal governo, che l’ha ritenuto non abbastanza utilizzato.
Sono sei le aziende che hanno proposto progetti di sviluppo, tra cui spicca la Hilton Worldwide, che vorrebbe trasformare l’edificio in un Waldorf Astoria hotel con 245 camere, 4 ristoranti e negozi di lusso.
Anche l’azienda di Donald Trump ha presentato la sua proposta per un hotel di lusso. Chi la spunterà?
Via | WashingtonPost
A Kennewick, nella Columbia Valley dello Stato di Washington, sorge una villa di lusso che rapisce i sensi. La sua costruzione risale al 2004, ma il tempo è passato senza lasciare segni. Perfettamente adagiata su 90 acri di terra, nel cuore di un’area vitivinicola, offre grandi superfici interne, con servizi di prima classe, che generano una tela ideale da vivere e ammirare, dove in ogni angolo emerge la maestria degli autori.
Perfetta per le famiglie che vogliono godere del massimo benessere, questa dimora raggiunge lo stato dell’arte, con un allestimento interno da sogno, delle architetture esterne molto raffinate e una dotazione di altissimo livello. I saloni e le suites sono una meraviglia, ma gli altri ambienti non pagano dazio. Incantevole il parco con piscina, che completa la poesia di questa casa ricca di seduzioni. Il prezzo è di 4.1 milioni di dollari.
Il miliardario Bill Conway, co-fondatore della società Carlyle Group a Washington, ha fatto sapere che prima di morire donerà almeno la metà del suo patrimonio in beneficenza, metà che equivale a più di un miliardo di dollari.
La sua intenzione è quella di impiegare in modo intelligente i suoi soldi, creando posti di lavoro nell’area della sua città: ma l’idea vincente per mettere in pratica tale proposito deve ancora arrivare e il miliardario ha chiesto aiuto ai lettori del Washington Post per trovarla.
Nei mesi scorsi Conway aveva donato sei milioni di dollari alla Capital Area Food Bank, ma il miliardario ritiene di poter aiutare meglio la povera gente, i disoccupati e la società tutta con lavori ben pagati, che siano in controtendenza con la crisi che sta investendo il mondo intero. Ed effettivamente potrebbe avere ragione: basterebbe solo trovare l’idea giusta…

Un’isola privata di proprietà di Paul Allen, cofondatore di Microsoft, è in vendita per 13.5 milioni di dollari. L’appezzamento di terra circondato dalle acque sorge a sud-ovest di Washington e comprende una casa vacanza in legno, una pista di atterraggio per piccoli aerei e un molo, oltre alle splendide spiagge e alla tranquillità che ci si aspetta da una realtà come questa.
Acquistata nel lontano 1992 dal ricco uomo d’affari statunitense, per farne un rifugio attrezzato per la vacanze, non ha poi avuto il destino sperato, anche se le cure prestate alla tenuta e alle sue pertinenze sono state sempre di alto livello.
Già in vendita nel 2005, con una richiesta di 25 milioni di dollari, l’isola di Allen torna ora sul mercato a un prezzo più basso. Probabile l’interesse di qualche paperone, che potrebbe apprezzarne la bellezza, insieme alla capacità di fornire privacy, in un contesto non troppo remoto, visti i collegamenti agili con la terraferma.
Via | Bornrich.com
E’ Ivanka Trump, figlia del miliardario Donald Trump, a confermare la proposta di trasformare l’Old Post Office di Washington in un hotel di lusso, da includere nella Trump Hotel Collection.
In effetti il vecchio edificio postale è innanzitutto un’icona, e recuperarlo evitandone così il degrado sarebbe il principale obiettivo dei Trump.
L’hotel di lusso in questione, secondo indiscrezioni, prevederebbe la realizzazione di circa 300 camere, di una sala congressi, di una spa e di un museo che racconti la storia dell’edificio, il quale in ogni caso manterrà le caratteristiche architettoniche che lo rendono appunto un simbolo.
La proposta dei Trump dovrà soddisfare la General Services Administration, che sta valutando anche altre idee per la riqualificazione dell’Old Post Office Pavilion.
Via | WashingtonPost

I capi d’abbigliamento usati da Lady Diana sono sempre molto ambiti nelle aste internazionali, dove scatenano sfide a suon di rilanci tra gli ammiratori della principessa inglese, vera icona di stile tragicamente scomparsa in un incidente a Parigi. Alcuni dei suoi “vestiti più riconoscibili” saranno messi in vendita nel corso dell’estate dalla casa d’aste Waddinton.
Uno dei lotti più belli in catalogo è lo splendido abito blu notte che la nobildonna indossò a Washington nel 1985, in occasione di una cena di Stato alla Casa Bianca voluta dal presidente americano Ronald Reagan. Si tratta di un vestito in seta e velluto, realizzato appositamente per l’evento, partendo da un disegno di Victor Edelstein.
Un altro capo di notevole interesse, tra quelli che andranno sotto il martello del banditore, porta la firma di Jacob Schaepfer. Indossato in due occasioni pubbliche da Lady Diana, viene ora stimato sui 200 mila dollari.
Via | Luxury-insider.com
Questa villa di lusso, progettata dallo studio di David Vandervort Architects, è un piccolo proiettore sul bellissimo lago di Flowing, nell’area di Snohomish County (Washington). La casa, in stile contemporaneo, offre volumi di taglio geometrico, che si inseriscono bene nell’ambiente circostante, interpretandone la topografia.
Il piccolo e stretto lotto si estende fino allo specchio d’acqua, godibile dalle ampie finestre. Abeti giganti occupano la parte occidentale dell’edificio, sfiorando le mura e creando un abbraccio ideale con il mondo esterno, in un corridoio virtuale dove si rompe ogni confine fra spazi coperti e scoperti. L’esteso uso del legno sottolinea il legame con la natura, sempre molto intenso.