
Una rarissima bottiglia di Glenfiddich Janet Sheed Roberts Reserve, una delle sole 11 al mondo, è stata venduta all’asta a New York stabilendo un nuovo record.
Si tratta infatti ormai della bottiglia di whisky più costosa mai venduta ad un’asta, con i suoi 94.000 dollari di ricavo totale.
La bottiglia in questione fu creata in occasione del centodecimo compleanno di Janet Sheed Roberts, nipote del fondatore di Glenfiddich William Grant.
Il ricavato dell’asta sarà devoluto alla SHFT Initiatives, un’organizzazione benefica fondata dall’attore Adrian Grenier per sostenere artisti e innovatori, con idee all’avanguardia.
Via | PackagingDigest

Imbottigliato il 3 febbraio del 1940, sta per fare la sua prima apparizione “ufficiale” durante il Whisky Live Festival 2011 in Sudafrica: si tratta del whisky single malt considerato il più vecchio al mondo, il Glenlivet 70 Year Old.
Descritto come “morbido” e “voluttuoso”, questo whisky presenta un colore ambrato profondo, che testimonia una grande ricchezza di aromi, mescolati delicatamente a note fruttate e a un gusto dolciastro, con un retrogusto “fumoso”.
Il Glenlivet 70 Year Old sarà venduto all’asta durante il festival in una preziosa caraffa di cristallo soffiato realizzata a mano, con base e tappo in argento, confezionata in una scatola artigianale in legno di olmo scozzese.
Il numero di bottiglie di Glenlivet 70 Year Old è molto limitato e durante il Whisky Live Festival 2011 in Sudafrica ne verranno vendute due da 700 ml a un prezzo di base pari a 13.000 sterline; tutto il ricavato dell’asta sarà devoluto alla Foundation for Alcohol Related Research (FARR).
Via | IOL
In un duty-free del Changi Airport di Singapore, una bottiglia di Dalmore Scotch del 1962 ha fatto sfoggio di sè e del suo prezzo da capogiro per sei mesi, fino a quando un uomo d’affari cinese non ha deciso di acquistarla, trasformandola in una delle bottiglie di whisky più care mai vendute al mondo.
Il suo prezzo è di 250.000 dollari di Singapore, circa 200.000 dollari statunitensi, e l’anonimo uomo d’affari ha lasciato un deposito pari a 100.000 Sg$.
In tutto il mondo esistono soltanto altre 11 bottiglie come questa, dunque si tratta di una vera e propria rarità.
Dell’acquirente misterioso non si sa altro se non che è un assiduo frequentatore di Singapore: il portavoce del Changi Airport Group non ha voluto rivelare nulla di più a riguardo.
Via | FinancialTimes
Compiere 175 anni per una azienda non è un evento da trascurare, anche se la tradizione delle distillerie scozzesi ci testimonia di aziende ancora più longeve. Per festeggiare la ricorrenza, Glenfarclas propone un esclusivo imbottigliamento denominato Chairman’s Reserve.
La distilleria è stata infatti fondata nel 1836 dal fattore Robert Hay e curiosamente fino al 1850 era conosciuta anche col nome di Glenlivet. Glenfarclas è attualmente una delle poche rimaste indipendenti dai grandi gruppi del beverage ed è di proprietà familiare, appartiene alla famiglia Grant dal Giugno del 1865, acquistata per circa 511 sterline da John Grant. La produzione annua è di circa 3 milioni di litri di alcool.
Il Chairman’s Reserve, disponibile in 1296 bottiglie, è il risultato di un assemblaggio di quattro botti degli anni ‘60, è stato imbottigliato a 46% di alcool, non filtrato e non colorato artificialmente. Il distillato è fortemente caratterizzato dalle botti di sherry, con note di frutta rossa, miele. Al palato molto corposo e cremoso con note dolci di fruttti di bosco e un finale lungo e complesso. L’imbottigliamento è proposto in una originale cassettina con un bicchiere, una piccola brocca per aggiungere acqua e un certificato. Il prezzo si aggira attorno ai 400 Euro.
E’ stata lanciata la nuova bottiglia di Johnnie Walker Blue Label, lo scotch whisky espressione della più antica arte del blending. Il restyling innovativo e sofisticato ispirato alle prime bottiglie del XIX secolo dell’azienda scozzese, testimonia la capacità di questo prezioso blend di rinnovarsi nel tempo pur mantenendosi fedele alla tradizione che l’ha reso famoso nel mondo.
L’inedita versione dell’iconica bottiglia è stata lanciata in anteprima assoluta presso l’Imperial, un hotel di lusso di Nuova Delhi. Poi è stato il turno di altri locali in giro per il mondo. I bellissimi particolari fatti a mano riflettono l’impegno del marchio tra il passato e il presente. All’interno si coglie la presenza del prezioso whisky, ospitato in una degna cornice, che ne rispecchia il carattere.

Benriach, distilleria di Elgin nello Speyside, ha annunciato l’uscita per Settembre di un 32 anni. La prima eccezionalità di questa edizione sta nella botte utilizzata, il firkin, un tipo di botticella di poco più di quaranta litri utilizzata principalmente per maturare le birre tradizionali anglosassoni, di cui la distilleria possiede solo due esemplari. La seconda, direttamente collegata con la prima, è che, date le dimensioni ridotte della botte e data l’età del distillato, ci saranno a disposizione solo 40 bottiglie.
Il firkin riporta il numero 6337, è stato riempito il 26 giugno 1978 e imbottigliato a 40.1% nel 2011. Secondo le note di degustazione si tratta di una classica espressione dello Speyside. Di colore giallo dorato brillante. Al naso presenta note di frutta gialla , miele e legno. Al palato si presenta corposo, complesso e persistente. Note di vaniglia e frutta gialla e un finale speziato con note di cannella.
Il packaging ovviamente riflette l’esclusività dell’imbottigliamento, ospitato in una cassetta di legno prodotta artigianalmente. Il prezzo di vendita non è ancora disponibile.
Nonostante la recente vittoria dello Scottish Nationl Party , favorevole a una maggiore indipendenza della Scozia dal Regno Unito, le distillerie scozzesi sembrano fare a gara nel celebrare del matrimonio reale, ed è il turno di Tullibardine.
Al contrario di Macallan, che ha proposto un imbottigliamento speciale, Tullibardine ha riempito una botte con un distillato appena prodotto (new make spirit) proprio alle 11 del mattino del 29 Aprile, nel pieno della cerimonia nuziale. La data del matrimonio verrà impressa sulla botte di quercia europea da 250 litri (hogshead), che in precedenza aveva ospitato sherry.
La scelta di Tullibardine non è casuale, i nuovi coniugi sono stati nominati conte e contessa di Strathearn, area dove si trova la distilleria. La botte verrà per il momento utilizzata come attrazione e mostrata ai visitatori e sarà donata alla coppia dopo i tre anni di maturazione necessari per poter diventare scotch whisky a norma di legge. Al termine della maturazione in botte è molto probabile che i due decideranno di donarla in beneficenza.

La rinomata distilleria scozzese Johnnie Walker ha presentato l’ultima creazione: The John Walker, whisky esclusivo in onore del fondatore. Il blending del whisky è stato ottenuto mescolando con sapienza e maestria nove tra i migliori prodotti di distilleria, sei di malto e tre di frumento.
Alcune delle distillerie sono chiuse, come Cambus e Glen Albyn, mentre altre sono tra le classiche distillerie Johnnie Walker, come Mortlach e Dailuaine. The John Walker propone accenni di vaniglia, con gusto amarognolo e leggero retrogusto fruttato, ed è prodotto in edizione super limitata.
La prima esclusiva bottiglia, presentata a Singapore, con la firma del Master Blender Jim Beveridge, sarà messa all’asta per beneficenza, con puntate a partire da 3.000 dollari.

La prima distilleria giapponese di whisky di puro malto, Suntory, nasce nel 1923 nelle valli Yamazaki vicino a Kyoto, e ha di recente vinto il titolo di miglior Blended Whisky del mondo.
L’ offerta della proposta Suntory Hibiki si arricchisce ora del whisky invecchiato 12 anni. Caratterizzato da essenze uniche, ricco aroma e sapore deciso, fruttato all’arancia e plum, dal gusto dolce e distinto dall’intenso colore ambra, in vendita a 75 dollari per bottiglia, Suntory Hibiki è sicuramente da provare.
Il dittatore dello Zimbabwe Robert Mugabe si concede un vergognoso party per il suo 85esimo compleanno all’insegna del lusso sfrenato. Mentre il suo paese muore di fame e l’Oms, l’Organizzazione mondiale della Sanità, ha lanciato l’allarme per gli oltre 69 mila casi di colera ( 3400 morti ), il vecchio combattente si appresta a festeggiare con un menu davvero esclusivo.
Secondo il Times la lista delle prelibatezze importate dall’estero per il fastoso banchetto comprende: 8 mila aragoste, 100 chili di gamberoni, 2 mila bottiglie di champagne tra Moet & Chandon e Bollinger, 500 di whisky, 4 mila porzioni di caviale, ma anche 8 mila scatole di cioccolatini Ferrero Rocher, 16mila uova e 500 chilogrammi di formaggio. La cena è rigorosamente a pagamento, gli ospiti infatti sono stati invitati a versare un contributo in denaro dai 45 ai 55 mila dollari.
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