
Le aste di whisky di lusso, rari o antichi toccano sempre nuovi record. E’ il caso dell’asta tenuta da Bonhams a Edimburo dove un Glenlivet del 1883, imbottigliato nel 1931 da George & John Gordon Smith è stato venduto a ben 18.750 sterline il 12 Ottobre, mantenendo le previsioni che lo davano tra le 15 e le 20.000 sterline.
Nella stessa asta una bottiglia di The Macallan 50 anni, distillata nel 1928 e imbottigliata nel 1983, la numero 50 di sole 500 disponibili, ha raggiunto 16.875 sterline. L’asta ha fruttato complessivamente circa 175.000 sterline.
Gli Honours of Scotland (conosciuti anche come Insegne di Scozia) rappresentano la collezione di gioielli reali più antica del Regno Unito. Royal Salute, visto anche il nome, sembra il brand più appropriato per una edizione celebrativa e rappresenta il blended whisky più costoso e qualitativo della Chivas Brothers, controllata dal colosso francese Pernod Ricard.
Il blended contiene whisky maturati almeno 45 anni selezionati dalle riserve più prestigiose di Chivas Bros da Colin Scott, il Master Blender. Per accogliere il prestigioso nettare è stata utilizzata una bottiglia “gioiello” in porcellana nera, decorata con oro, argento e diamanti creata da Garrard , accreditata come la gioielleria più antica del mondo, risalente al 1735.
L’imbottigliamento, in soli 21 esemplari, sarà disponibile dal prossimo Settembre al prezzo di 122.000 sterline. Se volete (potete) acquistarlo, inviate una email a Giaia.Rener@pernod-ricard.com.

Glenmorangie, distilleria siuata a Tain nelle Highlands e di proprietà del gigante del lusso Luis Vuitton Moet Hennessy, si presenta sul mercato con un 28 anni, il Pride 1981, invecchiato per 18 anni in botti ex-bourbon per gli ultimi 10 in botti che precedentemente avevano ospitato Sauternes Chateau d’Yquem.
Il distillato è stato imbottigliato a gradazione piena (cioè senza essere dilutito con acqua) a 56.7%. Le note di degustazione ci parlano di un color ambrato carico. Al naso profumi di spezie, sciroppo d’acero, nocciola. Al palato vellutato e poi speziato, dolce con sentori di liquirizia, limone e aromi di Sauternes ben definiti. Finale oleoso, balsamico e legnoso.
Ogni bottiglia è firmata dal master distiller di Glenmorangie, l’ormai famoso Dr. Bill Lumsden, il creatore dei whisky “finishing” e cioè affinati in botti particolari nell’ultima parte della maturazione. L’esclusività, oltre alla produzione limitata a sole 1.000 bottiglie, è data dalla particolare confezione, un decanter di cristallo Baccarat creazione dal designer francese Laurence Brabant, racchiusa da una scatola in legno che, una volta aperta, sorregge il decanter in modo molto originale. Il prezzo del Glenmorangie Pride 1981 è di 2.500 euro.

Mai come in questo caso parlare di bottiglia di whisky pare più indicato trovandoci di fronte a un contenitore del tutto particolare sia per la manifattura che soprattutto per il prezzo. La Luxury Beverage Company of the United Kingdom lancia sul mercato Isabella’s Islay, una whisky contenuto in un preziosissimo decanter dal prezzo di 6.3 milioni di dollari, circa 4.4 milioni di euro.
La versione più costosa del decanter è ricoperta da 8.500 diamanti, 300 rubini ed è prodotta utilizzando l’equivalente di due lingotti di oro bianco che ricoprono il cristallo inglese. Parlando di quello che dovrebbe essere l’argomento principale, cioè il whisky, sappiamo solo che si tratta di un single malt “molto vecchio” dell’isola di Islay, famosa per i suoi torbati. Esiste anche una versione “economica” del decanter a 740.000 dollari, in cristallo e oro bianco. L’azienda annuncia che sarà anche possibile effettuare “ricariche” col medesimo whisky.
Luxury Beverage aveva già lanciato sul mercato Ruwa, una bevanda non alcolica, destinata soprattutto al mercato mediorientale, contenuta anch’essa in un decanter in cristallo e oro bianco, ricoperto da 8.000 diamanti e 200 rubini e dal prezzo di 5.5 milioni di dollari.
Il prossimo 14 Aprile si svolgerà da Bonhams New York l’asta numero 19.238 con ben 322 lotti di whisky, tra cui tre collezioni private con pezzi molto rari. Le tre collezioni private di appassionati americani includono sia pezzi “contemporanei” che rarità.
Tra i pezzi rari ma abbastanza abbordabili abbiamo il Macallan Private Eye (costo approssimativo sui 500/600 euro), il Macallan Ghillie’s Dram (350-450 euro), tre bottiglie di Ardbeg 1974 Provenance (440-650 euro a bottiglia) e due bottiglie del famigerato Black Bowmore 1964 (2000-2500 euro a bottiglia). Innalzando ancora il livello dei prezzi tra i 10 e i 20.000 euro abbiamo il Macallan 55 YO e il 57 YO in Lalique decanter, un Glenfiddich 50 YO, un Bowmore Trilogy e lo Springbank Millennium Set.
Il whisky sta diventando sempre più protagonista nelle aste dove, oltre che oggetto del desiderio di appassionati, sta diventando anche appetibile per investitori e speculatori, tant’e’ che molte case d’aste dedicano una sezione apposita. Sicuramente Bonhams, fondata nel 1793 con due sedi principali a Londra in New Bond Street e Knightsbridge, oltre a una decina di altre sedi sparse in 4 continenti, è già stata protagonista di vendite molto redditizie e anche sensazionali, come quella del Dalmore Oculus, assemblato con whisky vecchi anche di 140 anni.
Varie iniziative testimoniano come i settore degli whisky esclusivi sia in crescita e inizi ad essere sotto i riflettori. La giuria del The Whisky Show, che si tiene tutti gli anni ad Ottobre, ha una categoria dedicata agli imbottigliamenti sopra le 300 sterline e ha scelto il Glengoyne 40 Years Old come Ultra Premium Dram of 2010. Glengoyne ha battuto la concorrenza di oltre 20 whisky. La classifica è stata stilata combinando sia dei voti dei visitatori sia la votazione di Graeme Wallace, Event Director, e di Sukhinder Singh, proprietario di The Whisky Exchange, un importante negozio di whisky anche online.
Glengoyne 4oYO, si legge nelle note di degustazione, è dolce, complesso e corposo con un bilanciamento eccezionale. Un dram vellutato e morbido senza essere sbilanciato verso aromi gli aromi preponderanti del legno tipici di invecchiementi molto lunghi. Il Glengoyne 40 Years Old è disponibile solo in 250 esemplari, imbottigliato in un decanter di cristallo fatto a mano e confezionato in una scatola di legno e pelle e costa 3.750 sterline, circa 4.400 euro.
Gli imbottigliamenti inclusi nella categoria sono: Balvenie 30 year old, Balvenie Tun 1401, BenRiach 30 year old, Brora 30 year old, Bruichladdich DNA, Bruichladdich 1977, Dalmore 40 year old, Glen Grant 1948 (Gordon & MacPhail), Glen Grant 1954 (Macleods), GlenDronach Grandeur 31 year old, Glenfarclas 40 year old Millennium Edition, Glenfiddich 40 year old, Glenglassaugh 30 year old, Glengoyne 40 year old, Glenlivet Cellar Collection 1959, Glenlivet Cellar Collection 1964, Isle of Skye 50 year old, Johnnie Walker King George V, Old Pulteney 30 year old, Port Ellen 1978 31 year old 10th Release, Whyte & Mackay 40 year old.
Spostandoci oltre Atlantico, il 18 e 19 Marzo prossimi si svolgerà al Wynn Resort di Las Vegas l’Universal Whisky Experience, primo evento dedicato totalmente ai whisky di lusso. Tra le varie iniziative e workshop da segnalare i classici ma sempre interessanti laboratori dedicati all’abbinamento col cioccolato e coi sigari. Il biglietto “tutto compreso” costerà 525 dollari e comprende la possibilità di assaggi gratuiti di whisky e sigari, oltre che la partecipazione a tutti gli eventi collegati al festival. Il biglietto “normale” di ingresso costa 55 dollari.