Picasso dei record, chi c'è dietro l'offerta?

pablo picassoChristie's non ha svelato il nome dell'acquirente di "Nude, Green Leaves e Bust", il quadro di Pablo Picasso venduto per 106.5 milioni di dollari, la cifra più alta mai pagata per un'opera d'arte battuta all'asta. Ci si chiede chi possa aver comprato il dipinto, appartenuto alla filantropa californiana Frances Lasker Brody.

Il New York Times offre il solito ventaglio di "sospetti": Ken Griffin di Citadel Investment Group, Steven Cohen di SAC Capital e il finanziere russo Roman Abramovich. In realtà si tratta di semplici ipotesi, perché l'offerta potrebbe essere giunta da ogni angolo del mondo, per il grande interesse suscitato da questi investimenti in Cina, Medio Oriente e altre aree del globo.

Fra le motivazioni all'acquisto, oltre all'amore per il bello, anche la vulnerabilità del mercato finanziario e valutario. Come sostengono gli economisti, il denaro non ha alcun valore intrinseco, ma solo un apprezzamento condiviso. Così molti Paperoni, in una fase di grandi fluttuazioni e incertezze, trovano nell'arte un modo per mettere al riparo il loro tesoro. Ma pure in questo caso le oscillazioni dipendono dai meccanismi della domanda e dell'offerta.

Poi ci sono fattori legati alla sfera emotiva, legati al piacere del possesso di un capolavoro unico e alla diffusione mondiale della notizia del suo acquisto.

Tornando all'opera dei record, la sua vendita si è compiuta in 8 minuti. Per la produzione del ritratto l'artista spagnolo ha impiegato meno di un giorno. Anche calcolando 24 ore di impegno, si ottiene un valore per ora di lavoro pari a circa 4.4 milioni. Peccato che l'autore non ne abbia goduto.

Via | Nytimes.com

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