Addio di Ferrè all'Italia, il Belpaese ancora più deserto

Gianfranco Ferré lascia l’Italia, segnando un altro passo della progressiva desertificazione del nostro paese, che sta perdendo grandi griffe, oltre a comparti importanti dell’industria nazionale.

La maison milanese Gianfranco Ferrè, inserita nella galassia di Paris group, riduce la sua connessione con il territorio del Belpaese, aggiungendo altre note di sconforto a quanti vogliono ancora sperare nel futuro dell’Italia.

Pare che il marchio sia uscito dalla Cnmi (Camera Nazionale Moda Italiana), ma il condizionale è d’obbligo, in attesa di notizie ufficiali. Resta il fatto che le collezioni Ferré non saranno presenti sulle passerelle della prossima edizione di Milano moda donna: un fatto che spezza una lunga tradizione, lasciando presagire lo scenario all’orizzonte.

Come dimenticare, poi, l’abbandono dello storico palazzo di via Pontaccio ed altri sintomi più o meno grandi di un progressivo allontanamento dall’Italia, il cui prossimo atto potrebbe essere la chiusura della fabbrica bolognese, ultimo segno della presenza nello stivale.

L’impianto è fermo da tempo e, secondo quanto risulta a MFF, la società che ne detiene il controllo potrebbe mettere in mobilità i dipendenti. In sostanza, nelle valutazioni della stessa fonte, la centrale operativa e la cabina di regia si sarebbero spostate a Sharjah, negli Emirati Arabi Uniti.

Purtroppo il quadro economico non è dei migliori, con tutto quello che ne consegue, anche in termini di prospettive. Speriamo che il trend si possa invertire, ma al momento non sembrano esserci grandi spiragli. In questo caso, forse, si cerca la speranza nei giochi finanziari e nell’ottimizzazione dei costi, ma potrebbe non bastare. La fiducia, comunque, resta accesa.

Via | MFfashion.com

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