Krizia venduta ai cinesi: chi è Zhu ChongYun la nuova proprietaria

Krizia finisce in mani cinesi e passa sotto il controllo di Zhu ChongYun. Un altro marchio nobile del Made in Italy finisce in terra straniera.

Anche Krizia vede migrare la sua proprietà verso altri lidi, finendo sotto il controllo della società cinese Shenzen Marisfrolg Fashion Co Ltd, che fa capo alla ricca imprenditrice Zhu ChongYun.

A quest’ultima si deve la nascita della compagnia autrice dell’acquisto, operante nella fascia alta del prêt-à-porter. Anche se l’accordo deve essere ancora formalizzato, ormai è cosa fatta.

Krizia - Runway - Milan Fashion Week Womenswear Autumn/Winter 2014

La migrazione dei marchi italiani verso galassie estere è la conseguenza della globalizzazione, che esige dimensioni di scala sempre più grandi, per sostenere le sfide sempre più impegnative che si profilano all’orizzonte. Niente di strano dunque, anche alla luce dell’appetibilità delle etichette della moda e del lusso Made in Italy.

Dispiace che la tendenza sia quasi a senso unico, perché poche volte si concretizzano degli acquisti italiani all’estero. Come dicevamo, Krizia finisce nelle mani di Shenzen Marisfrolg Fashion Co Ltd e della sua proprietaria Zhu Chong Yun, che si appresta a diventare presidente e direttore creativo del marchio milanese, la cui filosofia vuole conservare, con una continuità stilistica e culturale che dovrebbe difendere la storia e il gusto della maison fondata da Mariuccia Mandelli.

krizia

Ecco le parole della donna che si è concessa questo shopping di lusso: “Voglio mantenere l’apparato genetico del brand, con collezioni tutte Made in Italy”. Non ci resta che aspettare le prime collezioni per vedere se questo proposito diventerà concreto. Per giudicare i primi prodotti della nuova linea bisognerà attendere l’appuntamento con Milano Moda Donna 2015. Mariuccia Mandelli ci crede.

Una cosa è certa: Zhu ChongYun è una che sa quello che vuole. In pochi anni è riuscita a creare un colosso del prêt-à-porter nel paese della Grande Muraglia, dove vanta la più alta quota di mercato in questo comparto. Il suo giro d’affari, nel 2013, ha superato di slancio i 400 milioni di dollari, con una presenza in Cina, Corea, Singapore e Macao, nel settore della moda e del design, che punta ad allargarsi.

Fonte | Marisfrolg.com

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