Tyga con la sua tigre sul cofano della Rolls Royce personale

Tyga ha fatto sedere la sua tigre sul cofano motore della Rolls Royce Ghost personale, aprendo il campo a molte riflessioni.

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I divi hanno qualche volta delle strane abitudini, come dimostra Tyga, che possiede una tigre come “animale domestico”. Il felino, per uno scatto da pubblicare sul web, è stato immortalato sul cofano della sua Rolls Royce Ghost nero opaco.

La scelta lascia perplessi, ma i rappers escono spesso fuori dai ranghi dell’ordinario, per stupire con effetti speciali, non sempre condivisibili, come in questo caso. Ci si chiede il senso di un’immagine del genere, a meno che l’obiettivo non sia quello di offrire una dimostrazione di forza e potere. Anche se fosse così, però, mi riesce impossibile condividere il gesto, ma ognuno nella sua sfera privata fa quello che crede, quindi non mi spingo oltre.

Preferisco spendere due parole sulla passione di Tyga per le auto sportive e di lusso. Della sua raccolta fanno parte, fra le altre, una Maybach 62S Landaulet, una Rolls Royce Ghost e una Mercedes G-Wagon. C’era pure una Lamborghini Aventandor in versione coupé, che ha fatto una brutta fine. Ora è stata rimpiazzata dalla variante scoperta. Poi c’è una Mercedes SLS, che affianca altre creature preziose.

Ricordiamo che il rapper statunitense di origini giamaicane e vietnamite, qualche volta ama scattare delle foto alle fuoriserie acquistate nell’arco della sua giovane carriera, parcheggiandole nel vialetto di ingresso della sua faraonica villa.

In questo caso le sue attenzioni si sono concentrate sulla Rolls Royce Ghost, una sorta di “riproduzione in scala” dell’ammiraglia Phantom, anche se di dimensioni maxi, come nello spirito della casa britannica. La spinta è assicurata da un 12 cilindri a V di 6,6 litri, con 570 cavalli all'attivo, ma sono altre le note di spicco di questo gioiello di classe, amato dai vip.

Anche se le prestazioni rettilinee sono da supercar, con un accelerazione a 0 a 100 chilometri orari in 4.9 secondi, non sono le performance velocistiche il suo punto di forza. Ecco perché non la vedremo mai in pista.

Il modello offre un comfort e un allestimento interno impeccabili, per esperienze di viaggio mozzafiato, dove non si sente il contatto fisico con l’asfalto e le sue asperità. Sembra di viaggiare su un cuscino d’aria, in una cornice estetica che appaga l’ego. Il progetto stilistico reca la firma di Ian Cameron, con il supporto di Helmut Riedl. Basta guardare i lineamenti della carrozzeria per avere immediata percezione del suo sfarzo.

Foto | Kinggoldchains

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