Champagne Jacquart Extra Brut, scelta di gusto per un brindisi di primavera

Lo champagne Jacquart brinda alla primavera con il suo Extra Brut, per il piacere del palato e...non solo.

jacquart

Siamo ormai in primavera, ed è tempo di brindare: quale brindisi festoso è migliore dello Champagne Jacquart Extra Brut?

La cuvée Extra Brut si distingue per un dosaggio minimo, che esalta tutta la purezza dei suoi aromi. Con meno di 4 g/l di zucchero, l’Extra Brut è un vino di grandi ambizioni, nel suo assemblaggio, nella sua vinificazione e nel suo affinamento. La selezione delle sue uve predilige lo Chardonnay (35%-40%) al Pinot Noir (30%-35%) e al Pinot Meunier (25%-30%). I 5 anni di invecchiamento in cantina procurano un gradevole equilibrio fra maturità e freschezza.

Jacquart Extra Brut ha bollicine finissime e aeree, colore dorato e cristallino. Il primo naso rivela la purezza dei profumi di fiori bianchi (acacia), di gesso e di frutta (gelatina di mela cotogna). Note dolci e una punta di torrefazione si svelano poco a poco. In bocca l’attacco è franco e lo sviluppo gustativo ha la cremosità e la mineralità di un vino cesellato.

Jacquart Extra Brut è un magnifico aperitivo. Si accosta perfettamente a un carpaccio di capesante, a una portata di sushi-makis ma anche a un piatto di formaggi stagionati (a pasta dura, Chaource o Langres de Champagne). “Un grande classico della cucina Bengali, il Johl, è un piatto molto aromatico, fatto tradizionalmente con verdure – dice il grande chef londinese Paul Dhayalan – Vi aggiungo cozze, gamberetti, orata, melanzane piccole e okra. Tutto questo dà una squisita portata di pesce e verdure, valorizzata dalla freschezza e dal fruttato della cuvée Jacquart Extra Brut”.


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Via | Rinaldi.biz

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