GP Formula 1 Monaco 2014 negli Hotel de Paris ed Hermitage

Anche se mancano diverse settimane al suo svolgimento, è già tempo di pensare al GP Monaco F1, godibile al meglio negli hotel de Paris ed Hermitage, che impreziosiscono la mitica località di lusso sulla Costa Azzurra.

Chi vuol vivere in pieno le atmosfere glamour del GP Monaco di Formula 1, a qualche settimana di distanza dall’evento 2014, non può che scegliere un hotel di lusso per il soggiorno nel salotto dei Grimaldi in occasione dell'appuntamento motoristico più celebre del calendario sportivo del Circus.

Il desiderio di vivere al meglio la sfida del Principato, cogliendola in tutte le sfumature sensoriali, impone di non privarsi del privilegio di un soggiorno speciale in una delle strutture ricettive da favola che aggiungono ulteriori note di magia al fascino già inimitabile di quell’angolo di paradiso in Costa Azzurra.

Il catalogo di Monte Carlo SBM propone diverse alternative preziose per fare la selezione migliore. Nel ricco ventaglio di opportunità, due sono le strutture su cui sono cadute le mie attenzioni: l’Hotel de Paris e l’Hotel Hermitage. Scopriamole insieme più da vicino, in forma inedita, con particolare riguardo agli aspetti architettonici, visto che il loro lusso è noto a tutti, in ogni angolo del mondo.

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E' di Charles Garnier il progetto che ha dato vita al leggendario Hotel de Paris, costruito nel 1864 seguendo un progetto di architettura opulenta ed eleganza raffinata. Ancora oggi, l’hotel rappresenta un monumento intramontabile alla Belle Epoque e alla joie de vivre, cornice ideale per notti ultra-luxury nella Churchill Suite, incredibile appartamento di 210 metri affacciato sul porto, sulla Rocca e sul mare, completo degli oggetti appartenuti allo statista come il cavalletto portatile, con i colori in attesa e la tavolozza silenziosa dal tempo della sua visita.

La mano del grande architetto parigino è evidente in altri due edifici simbolo di Montecarlo e della sua frizzante vita mondana, il Casinò e l’Opéra. Uno stile architettonico secondo impero, noto anche come "Napoleone III", è quello prescelto per dar vita al luogo che, più di tutti, ha contribuito a sviluppare il mito del Principato di Monaco: il Casinò.

Al suo interno, il principe Carlo III, insieme con la Société des Bains de Mer, decise di includere una sala da concerto, per ovviare alla mancanza di intrattenimenti culturali disponibili a Monaco nel 1870. Aprì nel 1879 e divenne subito nota come Salle Garnier, copia in miniatura in stile Belle Epoque dell'Opéra di Parigi. I più grandi artisti internazionali si sono esibiti su questo palco.

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Altro grande esempio di eccellenza architettonica è l’Hotel Hermitage, lussuosa residenza in stile neoclassico realizzata attraverso il genio creativo dei più grandi talenti dell’inizio del ‘900 come Gabriel Ferrier (Salle Belle Epoque) e Gustave Eiffel (vetrata del Jardin d'Hiver).

Membro dei “Leading Hotels of the World” dal 2002, l’hotel è stato sottoposto a un importante programma di restyling e di ristrutturazione che ha coinvolto anche il ristorante Vistamar, completamente ridisegnato dall’architetto progettista Pierre-Yves Rochon. In un ambiente di grande eleganza, su una splendida terrazza per cene con vista panoramica sul porto e sulla Rocca di Monaco, gli ospiti possono degustare un menù à la carte di Joël Garault ispirato ai frutti di mare e alla cucina locale e premiato con una stella Michelin.

L’opera di ristrutturazione e rinnovamento di Monte-Carlo SBM riguarda anche i Jardins des Boulingrins che, sotto la direzione dell’architetto paesaggista Jean Mus, si presentano ora con un nuovo look. Grazie alla sua conoscenza perfetta del territorio mediterraneo, al suo savoir-faire ancestrale e alla sua concezione degli spazi verdi nel pieno rispetto dell’ambiente e della memoria dei luoghi, Mus ha realizzato un progetto botanico esotico ed esuberante, con più alberi, più specie e veri e propri esemplari da collezione.

Un prezioso angolo di natura nel cuore di Montecarlo, da scoprire passeggiando in un ambiente dove la conservazione del patrimonio arboreo è ben più di una frase fatta. Ultima, ma non per importanza, India Mahdavi che, nel 2009, riporta agli antichi fasti il Monte-Carlo Beach, intramontabile stabilimento balneare che mantiene vivo l’originario spirito degli anni ’30, pur mettendo a disposizione degli ospiti la più moderne tecnologie.

Nel cuore di una vegetazione selvaggia e incontaminata è, da sempre, il simbolo di un’architettura perfettamente integrata nel suo contesto ambientale. Protetto da una magnifica pineta che culmina sul promontorio de La Vigie, l’hotel rappresenta un vero e proprio polmone verde, una pausa contemplativa in un mondo in costante movimento.

Via | Montecarlosbm.com

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