Le 3 Lamborghini più potenti ed esclusive dell’era contemporanea

Il listino della casa del "toro" di Sant'Agata Bolognese è sempre stato costellato di vetture potenti e costose, destinate a pochi eletti. Scopriamone alcune.

a:2:{s:5:"pages";a:4:{i:1;s:0:"";i:2;s:29:"Lamborghini Aventador LP700-4";i:3;s:44:"Lamborghini Murciélago LP 670-4 SuperVeloce";i:4;s:21:"Lamborghini Diablo GT";}s:7:"content";a:4:{i:1;s:766:"Lamborghini Roadster Debuted On Miami International Airport's Runway

Nell'era contemporanea il catalogo Lamborghini ha potuto contare sulla presenza di auto molto performanti. Ne abbiamo scelte alcune delle più potenti ed esclusive, fra le ultime tre serie dell'alto di gamma, escludendo volutamente gli esemplari realizzati in un numero piccolissimo di pezzi. I nomi sono noti agli appassionati: Diablo, Murciélago e Aventador, tutte a dodici cilindri. Seguiteci nel nostro viaggio alla loro scoperta.

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Lamborghini Aventador LP700-4

E’ l’opera di Sant'Agata Bolognese entrata in listino al posto della splendida Murciélago. Questa supercar nasce da un progetto completamente inedito, per dar vita a un altro sogno a quattro ruote, danneggiato dall'allestimento aureo visibile nel video.

Il modello, nella configurazione standard, sfoggia linee aggressive e taglienti, senza temere l'esibizione dei propri muscoli. Si caratterizzata per le prestazioni di altissimo livello, le soluzioni tecnologiche mutuate dall'ingegneria leggera e un handling di straordinaria efficacia.

La spinta è assicurata da un motore 12 cilindri da 6.5 litri, con 700 cavalli all'attivo. Questa scuderia conferisce una grande energia dinamica alla vettura, il cui peso a secco è di 1.575 chilogrammi, un valore molto basso per un'auto di tale categoria.

Di livello superiore le performance, solo in parte annunciate dal passaggio da 0 a 100 km/h in 2"9 e dalla velocità massima di 350 km/h. La Aventador segna un passo importan-te verso il futuro della casa del "toro". Fra le sue soluzioni tecnologiche c'è l'innovativa monoscocca in fibra di carbonio, che si erge a nucleo di un corpo dove si registra un este-o impiego di materiali compositi. La presenza del cambio robotizzato ISR garantisce cambiate velocissime ed emozionanti. Grande la precisione di guida assicurata dal sistema di sospensioni pushrod.

Il sistema di trazione integrale permette la giusta motricità nei diversi ambiti operativi. La distribuzione della coppia tra le ruote anteriori e posteriori avviene tramite un ripartitore Haldex gestito elettronicamente, che nell'arco di pochi millisecondi è capace di adeguare la ripartizione alle condizioni dinamiche della vettura.

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Lamborghini Murciélago LP 670-4 SuperVeloce

La "LP 670-4 SuperVeloce" è un modello decisamente estremo. Il suo V12 di 6.5 litri è stato potenziato di 30 cavalli, grazie all’ottimizzazione del sistema di comando valvole e dell'impianto di aspirazione. Con questa scorta supplementare, la belva italiana è chiamata a spingere un peso inferiore di 100 kg, per uno scatto da 0 a 100 in soli 3.2 secondi. La cura dimagrante è il frutto di un profondo lavoro di perfezionamento che ha interessato quasi tutte le parti, dal telaio al motore, passando per il cambio e l’abitacolo.

Nella costruzione la casa di Sant’Agata Bolognese ha dato prova della sua competenza nell'utilizzo di materiali altamente tecnologici. Un chiaro esempio giunge dalla struttura portante, con telaio in tubi d'acciaio misti a elementi in compositi ad alta resistenza. Gli stessi ingredienti segnano lo sviluppo della carrozzeria, per un risparmio di 33 kg. A questi si aggiungono i 34 eliminati dall’abitacolo e i 33 recuperati dal propulsore e dalla trasmissione.

Il design di questa serie speciale, tirata in 350 pezzi, lascia intuire le sue potenzialità. La diversa caratterizzazione del frontale e della coda, con inedito cofano trasparente ed ampio alettone, conferisce un look forte e inconfondibile, sottolineato dal diffusore bistadio in fibra di carbonio. I 670 cavalli a 8000 giri garantiscono prestazioni al vertice, sia in termini di accelerazione che di velocità.

La punta massima è di 342 km/h per la versione con alettone “standard”, mentre con il più grosso “Aeropack Wing” ci si deve ‘accontentare’ di 5 chilometri in meno. Un’inezia, ampiamente compensata dalla maggiore stabilità dinamica garantita dalla soluzione più appariscente. In ogni caso la deportanza segna nuovi riferimenti specifici.

Fra i punti di forza dell’auto spicca la precisione di guida, sempre in cima alle aspirazioni di chi vuol divertirsi. Poche altre creature sono così cattive e senza compromessi. La SuperVeloce offre un dinamismo esaltante e rappresenta un`ulteriore conferma della competenza ingegneristica degli autori. Di serie è previsto il cambio robotizzato e-gear, il cui sistema elettro-idraulico effettua i passaggi con estrema rapidità. Senza sovrapprezzo è possibile optare per il manuale a sei rapporti.

In entrambi i casi c’è una nuova frizione a struttura leggera che fornisce un contributo alla riduzione del peso. La grinta è trasmessa al suolo da un collaudato sistema di trazione integrale permanente. Anche questa Murciélago monta sospensioni a quadrilateri deformabili, pronte a consegnare una grande limpidezza caratteriale.

L'impianto frenante è composto da quattro dischi carboceramici, molto efficaci nei rallentamenti più estremi. Alcuni canali di grossa sezione annegati nella silhouette si occupano della loro ventilazione, mentre le aperture nei parafanghi anteriori provvedono all'estrazione forzata dell’aria.

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Lamborghini Diablo GT

E’ una vettura che interpreta in modo estremo il concetto di granturismo analogica. Il modello venne presentato al Salone di Francoforte del 1999 e si impose all'attenzione come l'auto di "serie" più veloce del mondo.

Per raggiungere i 338 km/h promessi godeva della spinta di un V12 di 6 litri di cilindrata, capace di erogare la bellezza di 575 cavalli. La carrozzeria e il telaio erano rielaborati rispetto agli altri allestimenti. Questa supercar venne prodotta in soli 83 esemplari, tutti dotati dell'ampio spoiler posteriore.

Fu la declinazione più spinta del modello della casa di Sant'Agata Bolognese entrato in commercio nel 1990, al posto della mitica Countach, che rimpiazzava con una linea più morbida e una potenza cresciuta a 492 cavalli, per 325 km/h di velocità massima.

La carrozzeria fu il frutto, ancora una volta, della matita di Marcello Gandini che, anche in questo caso, inserì le famose porte ad apertura verso l’alto. Un anno dopo il debutto giunse sul mercato la versione VT (Visco Traction), dotata di trazione integrale permanente al fine di renderla più domabile. Poi seguirono alcune varianti ancora più potenti. Su tutte la GT.

La Diablo è morbida e tagliente, con lineamenti sinuosi in un corpo auto di grande presenza scenica, che non rinuncia a una grafica chiara, priva di inutili orpelli. Il risultato sono dei volumi bassi e larghi, nel segno del "toro".";}}

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