Auto dei vip: la Ferrari 599 Gtb di Kyle Sandilands

ferrari 599

La passione per le auto sportive non risparmia i personaggi in ascesa dell'Australia. La conferma giunge da Kyle Sandilands, che si muove a bordo di una superba Ferrari 599 Gtb Fiorano. Anche se non guadagna quanto il collega inglese Chris Evans, che può permettersi i pezzi più esclusivi del "cavallino rampante", questo talento radiofonico e televisivo ha disponibilità sufficienti per comprare le più belle supercar moderne.

Per la sua "rossa" Sandilands ha scelto l'allestimento Hgte, con cui si apprezza meglio l'anima del modello, che non ha paura di esibire la sua tempra. Gli interventi estetici sono marginali, ma consentono di percepire la trasfusione ormonale.

Pochi dettagli tradiscono le variazioni, come i cerchi componibili da 20 pollici, la minore altezza da terra e l’estrattore nero opaco, con terminali cromati. Un ventaglio di segni capaci di fare la differenza agli occhi degli appassionati, che non hanno bisogno della lente d’ingrandimento per scorgerli. In essi si legge la traccia di uno spirito effervescente, pronto a scatenarsi, per concedere vibranti emozioni di guida al fortunato di turno.

Nella Hgte sono i dettagli a fare la differenza. A loro è affidata la missione di rendere più appuntita la due posti emiliana, senza stravolgerne il carattere. Lo status di granturismo viene preservato, ma gli aspetti dinamici diventano più coinvolgenti. Il guadagno maggiore è in termini di handling, perché la messa a punto si è focalizzata sul tono muscolare e sull’agilità. L’obiettivo è stato centrato, come sempre accade dalle parti di Maranello.

Molte attenzioni ha ricevuto l’assetto, con nuove molle, barra posteriore più rigida e una diversa taratura degli ammortizzatori, che la rendono cattiva nelle posizioni più estreme del manettino. Anche il motore ha ricevuto le dovute attenzioni, con un’inedita mappatura volta a enfatizzarne la reattività.

La potenza resta ferma a 620 cavalli, ma la grinta all’acceleratore aumenta. Il piglio sportivo viene sottolineato dal sound degli scarichi, rivisti per mettere in risalto la voce del dodici cilindri. Dal cambio elettroattuato arrivano passaggi di marcia ancora più fulminei, in grado di assecondare la rabbia dell’auto. L’abitacolo reca le note della nuova composizione, consegnando alla vista un quadro che profuma di corse.

I sedili ultrasottili in carbonio stringono in una sagoma avvolgente, senza rinunciare alla morbidezza della pelle pieno fiore. Per esaltarne l’indole alcuni dettagli del rivestimento sono in alcantara, mentre diversi elementi, sapientemente dislocati, sono in compositi. Splendida la tinta rossa metallizzata a tre strati arrivata insieme al modello.

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