Auto sportive: il turbo prima dell'ibrido?

Il cuore sovralimentato è la scelta fatta per alcuni modelli delle case più nobili, in attesa di un uso più esteso dell'ibrido.

Auto turbo

Le auto sportive sono quelle che fanno sognare di più gli appassionati delle quattro ruote, rapiti dal fascino delle loro alchimie. In certi casi si tratta di veri capolavori, in grado di coinvolgere emotivamente, fissandosi nel cuore per le note della loro magia.

Oggi, il sempre più complesso quadro normativo, che impone limiti restrittivi sul fronte delle emissioni per guadagnare l'omologazione, costringe le case più prestigiose a ricorrere al turbo per certi modelli, rimpiazzando il classico aspirato, cui va il merito di un'erogazione migliore, di una risposta più pronta, di un sound mozzafiato, di un allungo imperioso e di una capacità unica sul piano del coinvolgimento.

Purtroppo, con il motore atmosferico, non è facile rispettare i vincoli ecologici per i modelli più spinti, anche se il basso chilometraggio annuo accumulato da questi capolavori a quattro ruote li rende meno invasivi di una macchina comune sul fronte ambientale.

La soluzione più indicata per preservare lo spirito e le qualità del motore aspirato è quella del ricorso all'ibrido, che aggiunge vigore all’erogazione, mantenendone la magia, pur in presenza di emissioni fortemente ridimensionate. Purtroppo questa soluzione fa pagare un aggravio di peso, recuperabile con materiali aerospaziali, applicabili sulle tirature limitate più costose (Ferrari LaFerrari e compagnia bella), mentre per le fuoriserie più “accessibili”, anche se molto impegnative sul piano economico, bisognerà attendere ancora qualche tempo prima del sodalizio con l’ibrido.

Nella fase transitoria, il turbo sembra la scelta di alcuni costruttori per guadagnare potenza mantenendosi sotto i limiti di CO2 sempre più severi previsti per le gamme del futuro. Un esempio giunge dalla stessa casa di Maranello, con la California T, in cui i tecnici del “cavallino rampante” hanno dato fondo alle loro energie per confezionare un prodotto che non faccia rimpiangere troppo il cuore aspirato, in termini di erogazione, allungo e sound.

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