Bugatti Veyron Grand Sport Vitesse "1 of 1": esemplare unico

E’ un’auto che stupisce per le grandi cifre, oltre che per l’esclusività. Nella fase finale della sua carriera sono giunte nuove interpretazioni sul tema Veyron.

Bugatti Veyron Grand Sport Vitesse 1 of 1

Al Concorso d’Eleganza di Pebble Beach è stata mostrata al pubblico un’altra edizione esclusiva della Bugatti Veyron, battezzata Grand Sport Vitesse '1 of 1'. Il modello era già stato avvistato in Alsazia alla fine dello scorso mese, ma solo negli Stati Uniti ha fatto il suo debutto in pubblico.

Commissionato da un ricco cliente di Singapore, questo esemplare unico sfoggia i colori tradizionali della famiglia Bugatti: il giallo e il nero, come sui modelli Tipo 41 Royale, Tipo 55 e Tipo 44.

A prevalere nella composizione grafica è il nero lucido, ma l’altro cromatismo dona vivacità all’insieme, producendo una trama vistosa in termini di colori. Ovviamente il trattamento distintivo si estende a tanti altri particolari, confezionati ad hoc per distinguere il modello in esame da tutti gli altri. Ciliegina sulla torta sono le iniziali del proprietario sulla parte inferiore dell’ala posteriore.

Ricordiamo che il debutto della Veyron fu spostato a più riprese, per le complicazioni di un progetto estremamente ambizioso. Quando Ferdinand Piech, boss del gruppo Volkswagen, espresse il desiderio di creare un’auto da 400 km/h, in pochi gli diedero credito. Alcuni maligni sussurrarono che un’avventura del genere avrebbe avuto implicazioni negative sul bilancio della holding.

In effetti il lavoro si rivelò più duro del previsto e i tecnici faticarono molto per mettere a punto un modello che si proiettava in una nuova dimensione, mai esplorata prima. I cambiamenti in corso d’opera e i numerosi rinvii rischiarono di pesare come un macigno sull’immagine del costruttore. All’origine della tormentata trafila i problemi di messa a punto del nuovo strumento di guerra. I collaudi sembravano non finire mai e le presentazioni alla stampa venivano spesso rinviate.

Le ripercussioni di un flop avrebbero avuto proporzioni bibliche, ma la difficoltà emerse erano già bastate a scatenare l’ironia di tanti. Solo un risultato straordinario poteva cancellare le infelici premesse. Piech lo sapeva e non si tirò indietro, anzi spinse i suoi a fare gli straordinari. Alla fine il prodigio giunse a compimento e la Veyron venne svelata al pubblico, stordito dalle sue innovazioni. Le prime prove della stampa vennero effettuate in Sicilia nel 2005, sul circuito della Targa Florio, per annunciare a tutti che gli autori erano sicuri del fatto loro.

Il percorso madonita, infatti, non è tenero con i prodotti mediocri e mette in luce qualsiasi lacuna, anche la più piccola. Una prova del fuoco superata egregiamente dai progettisti, che ottennero il consenso sperato. Il miracolo aveva preso forma. Oggi nessuno osa mettere in dubbio la qualità del risultato, che esprime dei numeri eccezionali, non solo per la velocità massima superiore ai 400 km/h. Basta scorrere la scheda tecnica per avere soddisfazione su molti fronti.

Via | GTsprint.com Luxurylaunches.com

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