JLC Reverso Grande Complication à triptyque: trittico da sogno

Jaeger Le-Coultre Reverso Grande Complication Per festeggiare i 75 anni del suo modello più significativo, il Reverso, Jaeger-LeCoultre realizza un sogno: riunire in un solo orologio la misura del tempo civile, siderale e astrale. Usando un termine pittorico, si può parlare di un trittico, tre visioni del tempo in un solo orologio, tre volti di una meccanica estremamente complicata e raffinata, il primo e unico orologio con tre quadranti principali. Un lavoro durato oltre 3 anni e che ha portato ingegneri, tecnici e artigiani a produrre un raro esempio di maestria dove non meno di sei brevetti proiettano il Reverso Grande Complication tra i "campionissimi" nell'universo dei pluricomplicati.

La storia del Reverso comincia nell'India britannica della fine dell'Ottocento, tra cavalli, mazze e giocatori: si trattava di trovare una soluzione perché durante le partite di polo, l'uso dell'orologio da tasca era complicato (da estrarre dal taschino) e pericoloso (per la sua stessa incolumità a causa dei potenziali danni che poteva subire). La faccenda arrivò fino all'interessamento di César de Trey, uomo d'affari e importatore degli orologi Jaeger and Le Coultre. Tornato in Europa, de Trey sottopose la questione al suo socio Jacques-David Le Coultre. Ne scaturì l'idea di rivolgersi a un ingegnere parigino, René-Alfred Chauvot, spirito creativo e talentuoso.

Scartata da subito l'idea di applicare sul vetro dell'orologio delle antiestetiche barre metalliche con funzione di rinforzo, l'unica soluzione parve quella di inventare un nuovo design che tenesse conto delle esigenze della situazione: eleganza, robustezza. Con queste premesse, il 4 marzo 1931 veniva depositato un nuovo brevetto che la cui descrizione recitava: "un orologio in grado di scivolare nel suo alloggiamento e di girarsi su sé stesso completamente". Quindi, a seconda delle condizioni d'uso, chi indossava l'orologio poteva scegliere se lasciare a vista il quadrante o nasconderlo per difenderlo da danni potenziali. Subito messo in produzione, il Reverso necessitava di un marchio che lo supportasse. César de Trey e Jacques-David Le Coultre, allora, fondarono la Spécialités Horlogéres, presto ribattezza in Jaeger-LeCoultre.





Molto di più di un semplice orologio sportivo, il Reverso divenne da subito un oggetto di culto, dimostrandosi, con la sua cassa rettangolare un'icona dell'Art Decò, un prodotto in grado di sintonizzarsi in modo perfetto con le tendenze stilistiche degli anni Trenta. Oggi, dopo oltre 70 anni, il Reverso è ancora così: si può decidere se avere sotto gli occhi l'ora o il fondello dell'orologio, magari finemente inciso secondo le proprie esigenze e i propri desideri (un marchio, un logo, una frase, un simbolo, una parola). Oppure, come avviene dal 1994 con l'ingresso sulla scena del Reverso Duo, di un'ulteriore quadrante che svela una nuova visione del tempo. Ma nel 2006, per celebrarne degnamente i fasti, il Reverso si concede un ulteriore salto di qualità entro l'ambito delle grandi complicazioni, il segno che in un'era dove domina la tecnologia, la passione e la maestria artigianale riescono ad avere ancora il loro spazio.

Si comincia dalla prima "faccia" del Reverso, dove trova posto l'indicazione dell'ora, con alle 2, un piccolo quadrante che indica l'alternarsi delle ore diurne e notturne; su una finestrella posta alle ore cinque "si apre" alla vista un magistrale esempio di Tourbillon: in questo caso, però, grazie all'utilizzo del titanio, il peso della gabbia è di appena 0,29 grammi, a tutto vantaggio dell'inerzia (inferiore) e della precisione di funzionamento.

La seconda faccia del Reverso Grande Complication è dedicata all'osservazione astronomica: il fascino del cielo stellato domina all'interno di un disco di forma ovale (cielo australe o cielo boreale a seconda dell'emisfero in cui vive il proprietario del Reverso Grande Complication à triptyque) dove è rappresentata la disposizione angolare dei corpi celesti e delle costellazioni. Questo disco compie un giro completo in 23 ore, 56 minuti e 4 secondi, ovvero il tempo esatto (definito giorno siderale) che la terra impiega per compiere un giro intorno al proprio asse (noi, invece, ci basiamo sul "giorno solare medio" della durata esatta di 24 ore). Sulla circoferenza del quadrante viene misurato il ciclo dei segni zodiacali mentre nella parte bassa trova posto l'indicazione dell'equazione del tempo e, nei due piccoli quadranti ai lati, l'ora in cui il giorno sorge e tramonta.
Nell'ultimo quadrante, infine, il Reverso offre la visualizzazione del calendario perpetuo con indicazione del giorno mensile, giorno della settimana, mese, anno bisestile (in una piccola finestrella) e ciclo delle fasi lunari (il meccanismo necessita di una regolazione manuale solo alla fine del febbraio 2100). Questo straordinario gioiello di manifattura sarà prodotto in soli 75 esemplari, tutti realizzati con cassa in platino.

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