Hotel Milano Scala: albergo ad emissioni zero

Gestione ecosostenibile; location storica nel cuore del capoluogo lombardo; atmosfera eco-chic; ristorazione green. Questi alcuni dei suoi elementi.

Hotel Milano Scala

L’Hotel Milano Scala è un albergo ad emissioni zero a Milano. Questo complesso ricettivo promette un’ospitalità eco-luxury ispirata alla cultura musicale e un’attenzione al cliente fatta di servizi personalizzati.

Del pacchetto fanno anche parte: una terrazza-bar affacciata sulla città e un orto sul tetto del palazzo, che fornisce prodotti alla cucina a “passo zero”, per un’esperienza insolita e stimolante.

Tutto questo in una trama di lusso, dove è facile vivere come in uno spazio domestico, perché la bellezza, in tutte le sue sfumature, deve offrirsi come una culla di benessere, pronta ad abbracciare con stile.

Hotel Milano Scala

Nelle camere e negli spazi comuni ci sono continui riferimenti arredativi alla musica lirica, per rendere il giusto omaggio ad uno dei teatri più famosi del mondo. Qui si può iniziare la giornata con una ricca prima colazione accompagnata sempre da un concerto dal vivo.

Una sorridente “Guest Assistant” è a disposizione per consigli su acquisti e appuntamenti culturali nella città, ma anche per aiutare a soddisfare un ricco ventaglio di esigenze, dando al cliente il ruolo centrale che merita. A pranzo, con la duplice proposta di “Cucina Veg-Veg” (vegetariana e vegana), e a cena, con i “Menu del Territorio” del ristorante La Traviata, gli ospiti vengono sorpresi da un’offerta di ristorazione a 360 gradi.

Hotel Milano Scala

Per il soggiorno le attenzioni e le cortesie vanno dalla scelta di un cuscino personalizzato, al ricevere il quotidiano preferito; dal trovare all’arrivo un piccolo cestino di cortesia con vino bianco/rosso, cioccolatini e biscotti e una graziosa lampadina da Libro, alla piacevole consuetudine di trovare l’accappatoio con le proprie iniziali ricamate sulla tasca; dal poter godere trattamenti di benessere dalle 7.00 alle 24.00 direttamente in camera, al poter utilizzare un’autovettura di cortesia ad alimentazione elettrica al 100%. Niente male, vero?

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