La Ferrari vincitrice al Tribute to 1000 Miglia sfila alla Cefalù-Gibilmanna 2014

La Cronoscalata del Santuario ha portato una novantina di piloti a confrontarsi sul tracciato della Cefalù-Gibilmanna. Anche il lusso si è messo in mostra.

Ferrari 360 Modena F1

Ferrari e Porsche all’opera sulle strade della Cefalù-Gibilmanna 2014, per una sfilata di lusso sull'asfalto della gara siciliana, ora battezzata Cronoscalata del Santuario. Da segnalare la presenza, fra le auto in passerella, della 360 Modena F1 di Leonardo Giardina, che ha fatto da apripista d’eccezione. L’ingegnere cefaludese, residente a Roma, con questo gioiello, ha aperto l’albo d’oro del Ferrari Tribute to 1000 Miglia, nella memorabile edizione inaugurale del 2010.

Una prova fantastica per lui, con un’opera del “cavallino rampante” in grado di effondere le note di una melodia celestiale, che aveva conquistato l’ammirazione del pubblico presente lungo il percorso della mitica sfida bresciana. Ora quella stessa musica è stata ascoltata dagli appassionati siciliani. La prova si è disputata in uno scenario da sogno.

Ferrari 360 Modena F1

Nel corso degli anni la magia del territorio ha fatto da cornice a un sentiero agonistico di rara bellezza. Impossibile resistere al richiamo delle sue seduzioni. Per le doti del tracciato e la qualità degli organizzatori, la cronoscalata venne presto inserita nel calendario italiano della specialità. Nel 1977 fece il suo ingresso nel Campionato Europeo della Montagna.

Il percorso si sviluppava sui fianchi dei rilievi, in direzione di Pizzo Sant’Angelo, con il mare a fare da sfondo nella parte più bassa. Memorabile l’edizione del 1970, che vide ai nastri di partenza il grande Nino Vaccarella, pilota della Ferrari nel Campionato Mondiale Marche. Il “Preside Volante”, su Abarth 2000, si classificò primo assoluto. Fu una prova inebriante, in grado di fare la gioia dei molti spettatori presenti ai margini del sentiero operativo.

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Di grande livello le lezioni di guida offerte negli anni da Mauro Nesti, Michel Pignard, Enrico Grimaldi e Benny Rosolia. Quest’ultimo detiene il record cronometrico sulla configurazione intermedia del percorso, mentre a Nesti va il primato del maggior numero di successi. Le indimenticabili corse disputate sino agli anni novanta si devono alla competenza dei promotori, che seppero coinvolgere molti nomi importanti dell’universo racing. Ora la sfida è tornata a vivere come gara in salita per auto storiche e moderne, con splendide fuoriserie in passerella prima del via.

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