Carlos Slim ha smesso di essere pignolo nella ricerca dell'arte

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Il miliardario Carlos Slim, collocato da Forbes sul gradino più alto del podio degli uomini più ricchi del mondo, dice di non essere smansioso e pignolo come in passato in tema di arte. Oggi non perde più il sonno al momento di decidere quali altri lavori aggiungere alla sua collezione, fatta di 66 mila pezzi.

In una conferenza stampa svolta prima dell'apertura al pubblico del Soumaya Museum, il ricco uomo d'affari messicano si è espresso in questi termini: "Non c'è altro pezzo che mi tenga sveglio, ho smesso di essere pignolo, ero come un bambino ma ora non più".

Slim, il cui patrimonio vale 74 miliardi dollari, ha inaugurato ieri il complesso dedicato alla moglie: "Voglio che questa struttura aiuti la crescita del capitale umano, alimentando la sensibilità e l'interesse per l'arte. Ringrazio tutti coloro che hanno partecipato a questo grande sforzo al 100% messicano, di cui vado fiero".

La parte del museo che ospita le collezioni della fondazione di Slim comprende opere di Rodin, Tintoretto, El Greco, Rubens, Picasso, Renoir, Miró, Dalì, Van Gogh, Monet, Cezanne, Matisse, Da Vinci ed altri ancora. Ricordiamo che il nuovo museo di Città del Messico, culla di vita del paperone americano, è un suo regalo ai connazionali.

Lui, che ha lavorato a lungo in una capsula di minimalismo (fatta di uffici scialbi, simili a bunker), si è concesso per anni solo pochi piaceri, come quello dell'arte. Ora ha dato vita a questa pinacoteca, che sembra una scultura d'alluminio, una sorta di cubo lucido, allungato e contorto, alto 46 metri, per volare verso il cielo dal cuore della capitale.

Il design audace reca la firma del genero Fernando Romero, vincitore di diversi concorsi internazionali di architettura. L'area espositiva, che occupa 6 piani, è parte di un blocco che comprende la sede aziendale del conglomerato di Slim. Il museo è coperto da più di 16 mila lastre di alluminio esagonale, disposte a nido d'ape. Fra le sue mura trovano spazio quadri e sculture di pregio, ospitate in una cornice altamente tecnologica. L'idea è nobile, perché l'arte è un fatto culturale da condividere con gli altri.

Via | Zeenews.com

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