La Ferrari di Alain Delon fra le auto da sogno all'asta di Arcturial

Trovare delle auto di alto lignaggio in un vecchio fienile è il sogno di ogni collezionista. Artcurial è riuscita nell'impresa.

Ferrari Alain Delon

Del gruppo fanno parte gioielli come la Ferrari 250 GT SWB Californa Spider del 1961 appartenuta anche ad Alain Delon (stima da 9,5 a 12 milioni di euro) e la Maserati A6G Gran Sport Frua (stima massima 1,2 milioni di euro).

Il dipartimento Automobili da Collezione di Artcurial ha riscoperto 60 automobili da collezione, tutte di prestigiosi marchi, datate fino agli anni '70. Ora saranno messe all'asta.

La raccolta è stata ritrovata dopo cinquant'anni di oblio e sarà venduta da Artcurial Motorcars nella prima parte della consueta vendita all'incanto che si terrà al Retromobile Salon il prossimo 6 febbraio 2015 a Parigi. Queste automobili sono state conservate sino a oggi all’interno di una serie di fabbricati annessi a una proprietà situata nella Francia dell'ovest, protette solamente da coperture in lamiera ondulata.

Matthieu Lamoure, Amministratore Delegato di Artcurial Motorcars ha dichiarato:

E' dai tempi della scoperta della collezione Schlumpf a Mulhouse, descritta magistralmente dall'esperto Maître Hervé Poulain, che non viene rivelato un gruppo di automobili così emblematico e in condizioni così fedeli all’originale.

Bugatti, Hispano-Suiza, Talbot-Lago, Panhard-Levassor, Maserati, Ferrari, Delahaye, Delage: sono solo alcuni dei marchi leggendari inclusi nell’incredibile gruppo di gioielli scoperto dal gruppo di lavoro. Molti di questi esemplari sono stati realizzati da famosi carrozzieri quali Million-Guiet, Chapron e Saoutchik, e comprendono alcune Talbot Lago T26, fra cui una rarissima Grand Sport Aérodynamique e una stravagante Cabriolet posseduta per un certo periodo da re Farouk.

La collezione è stata assemblata negli anni '50 da Roger Baillon, imprenditore che gestiva un’azienda di trasporti nell'ovest della Francia. Fin da giovanissimo aveva nutrito una grande passione per le automobili tanto da esporre presso il Salone dell'Auto di Parigi una spider che lui stesso aveva costruito. Il sogno di Baillon era di conservare, in un museo dedicato, il patrimonio automobilistico risalente agli anni precedenti la seconda guerra mondiale. Il sogno non venne mai realizzato a causa dell’insorgere di problemi finanziari che obbligarono il collezionista a vendere una cinquantina di pezzi. La parte rimanente della collezione non è mai più stata spostata fino al momento del suo ritrovamento da parte di Artcurial.

© Foto Getty Images - Tutti i diritti riservati

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