Ferrari F12berlinetta Tour de France 64: auto commemorativa

Avere una Ferrari è il sogno di ogni appassionato d'auto, possederne una è il privilegio di pochi eletti. C'è chi aggiunge una personalizzazione ad hoc.

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La Ferrari F12berlinetta Tour de France 64 porta nel nome la destinazione del suo omaggio e la fonte di ispirazione dell'allestimento, confezionato su misura per un facoltoso acquirente che, senza ombra di dubbio, ama la storia della casa di Maranello.

Questo esemplare, nato nell'ambito del programma Tailor Made, ha fatto il suo debutto presso il salone Dream Cars 2015 di Bruxelles. L'auto rende omaggio alla Scuderia Francorchamps e in particolare alla 250 GTO di Lucien Bianchi e Georges Berger che vinse il Tour de France 1964.

E' realizzata con una carrozzeria color Argento Auteil e livrea Racing trasversale giallo tristrato a reinterpretare in chiave moderna l’originale giallo Modena del team belga. Gli interni sono prevalentemente neri. Sui sedili viene utilizzata pelle heritage Mahagoni in tonalità tabacco per un effetto vintage.

Sono presenti anche materiali tecnici. In particolare, per tappeti e rivestimento bagagliaio, il tessuto SuperFabric, un “bullett proof” adottato per le sue caratteristiche di alta resistenza e ottimo grip, con un disegno 3D sviluppato in esclusiva per Ferrari. Mentre per il cielo vettura e i pannelli laterali viene usato il Mycro Prestige, molto leggero e soffice al tatto, traspirante, idrorepellente.

Il pavimento riprende quello classico delle auto da corsa del passato in metallo mandorlato. La finiture degli interni sono in alluminio dello stesso colore della carrozzeria con dettagli gialli sul Bridge e sui maniglioni porta.

Giusto, a questo punto, spendere due parole su Jacques Swaters, fondatore della Scuderia Francorchamps, scomparso il 10 dicembre 2010, all'età di 84 anni. Il pilota, manager e collezionista belga, molto legato alla Ferrari, è un personaggio noto agli appassionati del "cavallino rampante". Scomparve nel 2010, ad 84 anni, in gran parte dedicati all'automobilismo e alla Ferrari. Voleva fare l'avvocato, ma l'amore per le corse gli fece preferire l'abitacolo dei bolidi a quattro ruote, con buoni risultati nel mondo dell'endurance.

Molti lo ricordano per essere stato uno dei più grandi concessionari esteri delle opere di Maranello, insieme a Charles Pozzi in Francia, Luigi Chinetti negli Usa e al colonnello Hoare nel Regno Unito. Suo il "Garage Francorchamps", con cui ha importato per anni le "rosse".

L'intesa con la casa italiana giunse al sigillo nel 1953 quando, alla vigilia del Salone di Bruxelles, un problema impedì al direttore commerciale Gerolamo Gardini di presenziare all'evento, dove aveva inviato una vettura. Swaters fu chiamato da lui a rappresentare il marchio. Nell'occasione venne siglato un accordo per la nascita di un punto vendita in Belgio. Quello con Maranello fu un rapporto felice, testimoniato dalla sincera amicizia con Enzo Ferrari. Ora i due stanno insieme nel cielo.

Ecco il suo ritratto sul sito ufficiale della casa di Maranello:

Nato il 20 ottobre 1926 a Bruxelles, Swaters debuttò nelle corse con una MG dell’anteguerra nella 24 ore di Spa del 1948 insieme a Paul Frere, finendo al quarto posto di classe. Insieme al suo co-équipier fondò l’Ecurie Belgique con cui corse anche in Formula 1 alla guida di una Talbot-Lago. La sua storia con la Ferrari cominciò nel 1952 quando, riesumata insieme a Charles de Tornaco, l’Ecurie Francorchamps con cui aveva debuttato a Spa, acquistò una 500 F2 con cui disputò sei Gran Premi iridati fra il 1952 e il 1953. Swaters corse anche in altre competizioni vincendo fra l’altro il Gran Premio dell’Avus di Formula 2. Iniziò in quegli anni un rapporto commerciale con Maranello che avrebbe portato Swaters a rappresentare il Cavallino Rampante in Belgio per tanti anni nonché a farlo diventare uno dei più importanti collezionisti mondiali di auto storiche.

Via | Ferrari.com

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