Un americano a Modena: Tom Meade e la Thomassima

thomassima tom meade

Ieri Giorgio Manicardi di Maserati ha lasciato cadere un nome, come niente fosse. Quel nome era Tom Meade. Un nome che credo dica poco a molti di voi, ma la storia di Tom merita di essere raccontata. Un ragazzone californiano che arriva a Modena negli anni d'oro delle supercar, nel 1960. In seguito costruirà modelli unici, dal valore inestimabile.

Nato nel 1939, arriva in Italia a 21 anni. La sua storia potete leggerla sia in inglese in questo forum, sia in italiano nella pagina che gli ha dedicato un fan su Facebook. Già solo le ragioni del suo arrivo in Italia hanno un che di felliniano.

Decide di partire dagli States, lui che era cresciuto tra Hollywood, l'Australia e le Hawaii dopo che un riccone cui aveva adocchiato la Ferrari Testarossa - la 250 o la 500 degli anni cinquanta, chiaro... - gli dice "Guarda che in Italia ci sono magazzini pieni di auto da corsa usate, vai lì e te ne porti via una con niente". Tom non ci pensa due volte e finisce a Roma.

Lì a Roma cerca il magazzino, e indovinate un po', non lo trova. Trova però il set di un film prodotto da Dino De Laurentiis dove lo prendono come comparsa. Gli avevano detto che c'era una Ferrari nel film: finisce per recitare accanto a David Niven. Di giorno va a caccia di auto sportive da acquistare - ah: era partito con cinquanta dollari - ma senza successo. Un giorno però, mentre vaga a Modena, si legge nella pagina che un fan gli ha dedicato su Facebook...

thomassima nuova grande

Meade fu accompagnato in giro per la fabbrica da Aurelio Bertocchi (futuro presidente e figlio del capo collaudatore Maserati, Guerrino), che prontamente esaltava le virtù della loro nuova 3500GT, ma Tom si dichiarò interessato alle vetture da corsa, perciò fu accompagnato al reparto corse, che si trova in un edificio separato."Mentre stavamo camminando, notai la forma di un auto sotto un telone grande. Così ho chiesto cosa fosse. Bertocchi disse:" Oh no, è solo una vecchia macchina da corsa e non è in vendita. Sollevai il telone e mi si rivelò quello che era essenzialmente una scatola vuota, ma mi innamorai delle sue forme.". Era una 350S, numero di serie 3503, proprio quella che aveva temporaneamente ospitato un V12 alla Mille Miglia del '57. Poi, con Jean Behra alla guida, a Monza aveva dovuto abbandonare con un pistone rotto. Queste auto da corsa avevano poco valore in quegli anni, per cui Meade riuscì ad acquistarla per 420 dollari; quella notte dormì sul pavimento di un garage accanto alla sua Maserati. Meade aveva trovato la sua macchina da sogno.


Era l'inizio, la prima notte di passione. Meade poi riusci a sistemare e restaurare la Maserati, e a rivenderla negli States. Ma a quel punto si era innamorato dell'Italia: decise di tornare a Modena, ma a viverci. Iniziò ad acquistare auto da corsa danneggiate, Maserati, Ferrari, Lamborghini, Bizzarrini. Al tempo era l'unico americano in Italia a fare qualcosa di simile, e in breve tempo diventò un punto di riferimento per gli statunitensi appassionati di motori che volevano acquistare in Italia.

Gli affari andavano bene, e Tom Meade decise di andare oltre. E carrozzare auto sportive col suo nome. Si spostò in un magazzino più grande, e cercò lattonieri e meccanici, la manodopera di qualità a Modena non mancava.

La prima vettura "firmata" Meade fu la Thomassima I, costruita sul telaio di una Ferrari 250 GT: finì perduta nell'alluvione di Firenze. Poi arrivò la serie delle Nembo Spyder, sempre su base Ferrari 250 GT. Nel 1967 fu il turno della Thomassima II, mentre nel 1969 costruì l'ultima Nembo Spyder che fu venduta a un concessionario Ferrari libanese di Parigi, che portò poi l'auto a Beirut, dove sparì.

Nel 1969, arrivò la Thomassima III. Esposta al Salone di Torino, lasciò a bocca aperta il pubblico. Ne fecero persino un modellino Hot Wheels, aveva una linea incredibile: quella che vedete nelle immagini del post. L'avventura di Tom in Italia finì negli anni settanta: da lì in poi le informazioni su di lui sul web sono contraddittorie. Se nel pezzo del forum che vi citavo prima si legge di un suo trasferimento in California, da altre parti si legge che vivrebbe a Milano.

In ogni caso, una leggenda vivente.

  • shares
  • Mail