Io non cucino per riempire lo stomaco, ma per saziare la mente

Con Maserati Experience, ho avuto l'onore di cenare all'Osteria Francescana di Modena, considerato in maniera quasi unanime il miglior ristorante italiano e uno dei primissimi al mondo. Lo chef Massimo Bottura ci ha presentato il menu e mi rammarico di non aver acceso la telecamera, per poter riascoltare la spiegazione di ogni portata nella sua complessa lavorazione - ma prima ancora nel processo creativo di Bottura, che dice: "Io non cucino per riempire lo stomaco, ma per saziare la mente". E questa è una delle caratteristiche che posso estrapolare da un week end nel modenese: non si guida per arrivare, tantomeno per andar forte. Si guida per volare, come nei sogni, per puro piacere (e poi, a Milano, l'amara sorpresa di tornare al volante di quella che ormai è la mia lavatrice con le ruote).

Se volete immergervi nel mondo di Bottura, guardate il video "La rivoluzione siamo noi": lo chef presenta un suo piatto in omaggio al grande pianista jazz Thelonious Monk - già questo per me è un fatto degno di nota, ma se volete un giudizio tecnico leggete questo post del foodblog Papero Giallo. A noi blogger, Bottura ha fatto uno strano effetto: per metà eravamo silenziosi come bambini in classe davanti al professore di filosofia, per l'altra metà siamo rimasti incantati come Semola davanti a Merlino.

  • shares
  • Mail