Cina, si pensa a ridurre le imposte sui beni di lusso importati

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A Pechino e in altre città della Cina la gente compra oro e oggetti costosi come se fossero ortaggi. Nelle boutique e nei centri commerciali le vendite di prodotti chic vanno avanti a gonfie vele, generando volumi d'affari vorticosi. Questa propensione, secondo Zhang Guoqing, alto funzionario del Ministero del Commercio, dovrebbe portare presto a un abbassamento delle imposte sui beni di lusso importati.

Anche se la scelta finale toccherà al Ministero delle Finanze, sembra che il tema goda di alta considerazione. "Le forti tasse sugli articoli di fascia alta -dice Guoqing- non rispecchiano più la situazione effettiva dello sviluppo economico della Cina. E' opinione diffusa che un adeguamento delle tariffe sia necessaria, altrimenti la gente comprerà questi prodotti all'estero, aiutando il consumo di altri paesi".

Le imposte elevate che gravano sul comparto luxury hanno lo scopo di scoraggiare le persone dall'adottare uno stile di vita sfarzoso, ma i tempi sono cambiati nell'universo della Grande Muraglia, con l'aumento dei redditi e la legittima aspirazione a perseguire una certa qualità di vita. Quando i prezzi delle merci nel continente sono il doppio che fuori dai confini del territorio cinese, i flussi di denaro locali vanno verso altri lidi.

Questo è quanto dice mister Zhang, convinto che miliardi di yuan ora destinati all'estero rimarranno nel paese se le tariffe si abbasseranno. L'analisi è avallata da un sondaggio, che conferma quanto la differenza di prezzo dovuta alla tassazione abbia spinto un numero crescente di consumatori a fare all'estero le proprie sedute di shopping. Tra i prodotti destinati a giovarsi delle eventuali riduzioni fiscali ci saranno molti oggetti di alta gamma prodotti in Italia.

Via | Thestandard.com.hk

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