Soltanto otto miliardari americani accetterebbero di pagare più tasse


Per proporre una strada da percorrere contro la crisi, ad agosto il miliardario Warren Buffett aveva proposto un aumento delle tasse per i paperoni americani, che sicuramente sarebbero stati "felici" come lui di contribuire alla causa.

Per testare questa presunta felicità di compartecipazione, il portale Salon ha lanciato un sondaggio, intitolato Patriotic Billionaire Challenge, dal quale sono emerse le risposte, o meglio le non-risposte, di tutti i Forbes 400 in merito alla questione.

Dunque di 400 miliardari, soltanto 12 hanno risposto, otto con un sì, tre con un no e uno con un forse. Tutti gli altri, compreso il filantropo Bill Gates, ripetutamente interpellato secondo Salon, si sono rifiutati anche solo di rispondere.

A dire sì sono stati fra gli altri George Soros, James Simsons, Herbert Simon, John Arnold, Leon Cooperman, Mark Cuban e lo stesso Buffett. Tra i no categorici spicca Charles Koch.

E in Italia? Quanti paperoni sarebbero disposti a pagare più tasse di propria sponte? In ogni caso va ricordato che quasi tutti i miliardari che hanno risposto al sondaggio di Salon hanno posto delle "condizioni": disposti a pagare più tasse magari sì, purchè i soldi in più vengano utilizzati intelligentemente e per sanare davvero i problemi dello stato. Il ragionamento, in effetti, non fa una piega.

Via | Alternet

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