Agenzia inglese vende terreni sulla luna

apollo_moon_craterNel 1980 un tale Hope trovò una "falla" nel Trattato Internazionale Spaziale: questo, infatti, sancisce che nessun Governo all'interno del nostro sistema solare può attribuirsi autonomamente diritti di proprietà su terreni oltre il territorio terrestre.

Tuttavia, osservò, Hope, nessuno vieta a un privato cittadino di farli propri.

Quindi, sulla falsa riga dei coloni americani, che su questo principio colonizzarono il "West", Hope ha stilato una dichiarazione di possesso.

Più recentemente, l'inglese Francis Williams ha acquistato da lui alcuni terreni sulla Luna e su altri pianeti, e poi ha iniziato a venderli, creando un vero business.


Il commercio è assolutamente legale e, a giudicare dai prezzi, anche a buon mercato. L'agenzia MoonEstates, messa in piedi da Francis con la moglie Sue, con base in Cornovaglia, vende acri di terreno (4.000 metri quadrati) a 20 sterline l'uno (30 euro) in giro per il Sistema Solare.

Con 10 dipendenti, la Moonestates, fino a questo momento, ha guadagnato 4 milioni di sterline (6 milioni di euro), superando le aspettative degli stessi fondatori.

Un limite, tuttavia, esiste e di non poco conto.
Roland Rowell, avvocato dello studio legale 'Legaleyes' di Sutton Coldfield, nel West Midlands, afferma:"E' un'idea curiosa e divertente, e questo è tutto.

Per vendere qualcosa è necessario possederla, e a meno che questi signori non possano mostrare un certificato in cui si riconosce ufficialmente che possiedono la Luna, o altri pianeti, dubito che ci sia un qualunque valore legale in queste vendite.

Ad ogni modo - conclude ironicamente Rowell - non ci saranno dispute territoriali ancora per molti anni".

Via | Giornaletecnologico.it

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