Cobra Daytona 1965: mi faccio la replica!

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In Inghilterra è un fenomeno assolutamente normale e che non manca di coinvolgere una nutrita quantità di estimatori: Cobra, Jaguar D, Jaguar XK, Lotus Seven, Ford GT40 ecc. Sono solo alcune delle repliche di auto di prestigio costruite al di là della Manica con una tale passione e, soprattutto, professionalità, da risultare esattamente (se non meglio), come le originali. Sarebbe come se Leonardo avesse ridipinto la Gioconda molti anni dopo la sua creazione. Probabilmente non avrebbe cambiato niente ma, sicuramente avrebbe a disposizione tecniche più evolute per compiere un lavoro ancora migliore. E' questa la filosofia che sottende una replica.


Un'auto con le stesse caratteristiche di quella da cui deriva (quindi, salire a bordo equivale a fare un vero tuffo nel passato in termini di comfort e caratteristiche di guida), con lo stesso carattere e la stessa "difficoltà" (paragonata alle berline di oggi), ma non meno emozionante sul piano delle prestazioni e del "feeling" auto-pilota.

Scegliendo tra le "replicanti" di alcune tra le più prestigiose auto del passato non si può che rimanere ammirati dalla Superformance Brock Daytona Coupé, replica della Cobra Daytona del 1965, costruita, a suo tempo, sul telaio della più famosa AC Cobra 427. Un'auto dalle prestazioni assolutamente in linea con Porsche Carrera GT e Ferrari Enzo, ma con un prezzo nettamente inferiore, completamente fatta a mano da mani esperte e appassionate e con un heritage senza paragoni.





Si basa su un robusto telaio tubolare in acciaio ed è equipaggiata con un possente 8 cilindri Ford di 6,6 litri con preparazione Roush Racing che le fornisce 510 Cv. Il che, dato un peso di 1.300 kg, può appena rendere l'idea delle potenzialità di questa conturbante coupé. Possiede un suono semplicemente spaventoso: roba da sbriciolare i vetri delle finestre e scuotere violentemente anche gli alberi secolari (tanto da consigliare caldamente il montaggio del silenziatore).
Al volante? Si può solo affermare che nel traffico cittadino e, comunque, sotto i 2.000 giri, soffre come un leone incatenato: ma attenzione a provocarla: non ci sono ABS, ESP, riparitore di frenata, airbag e altri "inutili" ammennicoli; su questa, si fa sul serio! Quindi anche il più smaliziato e supposto bravo pilota di una super sportiva moderna dimentichi la sua sicurezza e "ritorni" a scuola prima di osare prendere il volante di una macchina simile. La quale rappresenta il più straordinario e ludico giocattolo che ci possa concedere oggi giorno!

Via | Pistonheads.com

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