Quattro tra le auto da collezione più preziose al mondo: quale la più straordinaria?




Queste quattro macchine hanno tra loro un significativo trait d'union: nel caso (molto raro) di trovarne una in vendita, ognuna di loro avrebbe certamente un prezzo al di là di ogni ragionevole immaginazione. Dunque, l'interrogativo è chiaro. Quale di queste varrebbe un assegno con 6 zeri nell'immaginario di un appassionato di auto ma anche di oggetti al limite dell'esclusività più sfrenata?




Bugatti Tipo 41 Royale: Ettore Bugatti volle costruire un auto da re, ma non solo in senso figurato. Invece l'immensa Royale fu un fiasco clamoroso: in sei anni ne furono costruite 6, tre delle quali rimasero presso la famiglia Bugatti. Montava un colossale 8 cilindri in linea da oltre 12.000 cc per 275 Cv. Il cambio era a tre marce, la trazione posteriore. Tutte le auto sono sopravvissute fino a oggi. Nel 1987, un esemplare fu venduto all'asta per l'equivalente di 13 miliardi di Lire.





Ferrari 250 GTO: non è chiaro se ne siano state costruite 36 o 39. Nel 1988 uno svedese ne acquistò all'asta un esemplare per l'equivalente di 15 miliardi di lire. E' la più preziosa, ricercata, desiderata Ferrari di sempre. Progettata dall'ingegner Giotto Bizzarrini è equipaggiata con un motore 12 cilindri di 3 litri (ma esiste un esemplare con un motore 4 litri, originale).





Ferrari 330 P4 1967: sopravvivono solo due esemplari perfettamente originali di una delle più affascinanti Ferrari da corsa di tutte le epoche, vincitrice della 24 Ore di Daytona del 1967. Monta un 12 cilindri a V di 60° con 4 litri di cilindrata e circa 450 Cv. Alla fine degli Anni Ottanta si dice che un esemplare sia passato di mano per oltre 10 miliardi di lire di allora. Una delle superstiti appartiene a Jim Glickenhaus, il facoltoso americano che ha recentemente commissionato alla Pininfarina una Ferrari Enzo con carrozzeria ispirata alla P4 e che si chiamerà 612 P/5.




Ferrari 330 TRI Le Mans: la più economica del lotto, è stata venduta l'anno scorso all'asta per oltre 6 milioni di dollari. Si tratta di un esemplare molto particolare, un esemplare unico recante il numero di telaio 0808. Vinse, guidata da Phil Hill e Olivier Gendebien, la 24 Ore di Le Mans del 1962. L'auto che segnò l'apice di sviluppo della gloriosa 250 Testarossa, nata nel '57, montava un 12 cilindri di 3.967 cc.

  • shares
  • Mail
8 commenti Aggiorna
Ordina: