Progetto Cronos, concept tra passato e futuro

progetto cronos

Simone Madella e Lorenzo Berselli sono due giovani studenti dell'Istituto Europeo di Design di Torino, dove frequentano il terzo anno del corso di BYT (bike, yacht and train). In occasione dell'evento Seatec 2012 hanno ricevuto la menzione speciale nell'ambito del concorso MYDA (Millenium Yacht Design Award) per il loro progetto Cronos, frutto di una riflessione incentrata sulla nautica odierna.

Questa, secondo loro, esprime una filosofia orientata agli eccessi, dove si perde quasi l'essenza della barca, che da mezzo per navigare e da strumento per godere del piacere del mare sta sempre più diventando un appartamento di lusso affacciato sulle acque. Per tale motivo la maggioranza degli yacht sono ormeggiati quasi a tempo pieno nei porti.

Un simile approccio genera una frequente discontinuità tra interni ed esterni, rompendo la coerenza del quadro dialettico. Simone e Lorenzo hanno allora provato, con molta umiltà, a creare qualcosa che andasse ben oltre il semplice concetto di mezzo di trasporto sfarzoso, ma che appassionasse e rendesse l’armatore partecipe della vita della barca e viceversa (con un legame oltre la sfera materiale).

progetto cronos
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I due erano certi che la lentezza sarebbe stata una caratteristica fondamentale della loro imbarcazione (per aumentare il piacere della navigazione e il contatto con il mare), ma analizzando la maggior parte delle barche a motore poco veloci presenti sul mercato si sono accorti che in esse gli spazi esterni sono minimi a vantaggio di quelli interni.

Hanno quindi capito che il loro modello doveva essere in controtendenza, offrendo una totale armonia e ampie comunicazioni tra aree coperte e scoperte, in un quadro di ambienti unici e ben areati. Un fattore aggiuntivo di questa strategia operativa è stata la scelta di accostare al concetto di lentezza quello, a prima vista contrario, di performance, intesa come ottimizzazione dei consumi ed emissioni, a parità di potenza.

Si è allora optato per uno scafo simile a quello di una barca a vela, che trae ispirazione da imbarcazioni nobili del passato come i galeoni, adeguatamente reinterpretati, non solo sul piano ideale, ma anche in un'ottica formale, facendo rivivere alcuni elementi della nautica d'epoca. Da questo connubio temporale è nato Cronos (dal greco chronos).

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