Sabato 10 marzo 25 anni di successi Q8 all'Auditorium Parco della Musica di Roma

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Sabato 10 marzo Q8 celebra 25 anni di successi in Italia con un grande concerto all'Auditorium Parco della Musica di Roma. Il Maestro Antonio Puccio dirigerà la Philharmonia Orchestra di Londra insieme al violino di Vadim Repin. Una serata di musica con uno scopo benefico: parte del ricavato sarà devoluto alla Fondazione Francesca Rava - N.P.H Italia per il progetto Francisville, la città dei mestieri.

Si tratta di un appezzamento di 25.800 metri quadrati a Tabarre, nella periferia di Port au Prince, Haiti, dove sorgerà una nuova “area industriale”, in cui si riuniranno le microimprese già sorte in precedenza con l'aiuto della Fondazione. Un centro di formazione professionale dove potranno essere valorizzati il talento e la voglia di fare di centinaia di ragazzi e famiglie che potranno in seguito anche avviare la propria attività.

Il programma propone il Concerto per violino e orchestra N° 1 in sol minore op. 26 di Max Bruch, l’Ouverture “Coriolano” di Beethoven e la Quarta Sinfonia di Brahms. Stella in una serata di stelle il violino di Repin, un Guarneri del Gesù "Bonjour" del 1743. Tutte le informazioni per prenotare i biglietti della serata di sabato 10 marzo alle 21 sul sito Q8. Dopo il salto un approfondimento dedicato a Vadim Repin.

Foto | © Harald Hoffmann

Iniziativa realizzata in collaborazione con Q8.

A soli 41 anni Vadim Repin è uno dei maggiori violinisti viventi. Nato e cresciuto a Novosibirsk, in Siberia, in giovane età studia con il Maestro Zakhar Bron, che lo prende tra i suoi studenti ad appena sette anni. In breve tempo Vadim diventa una stella del firmamento musicale sovietico dell'epoca, autentico piccolo prodigio dell'archetto. A 17 anni vince a Bruxelles il Concorso Regina Elisabetta, tra i più ambiti riconoscimenti mondiali che un violinista possa conseguire. Raggiunge quella vetta neanche maggiorenne.

Di lì in poi è un susseguirsi di successi straordinari che lo portano a collaborare con Direttori d'orchestra del calibro di Yehudi Menuhin, Pierre Boulez, Riccardo Chailly, Kurt Masur, Edo de Waart, Simon Rattle, Mstislav Rostropovich e Riccardo Muti. Ma è soprattutto l'incontro con Menuhin a segnare la carriera di Vadim Repin. I due si conoscono quando Vadim è ancora agli inizi della carriera: suona dinanzi al Maestro il Concerto per Violino e Orchestra di Brahms. Menuhin ascolta attento: tempo dopo definirà Vadim come il più perfetto violinista che abbia mai ascoltato.

Tra le collaborazioni più prestigiose del carnet di Repin, sicuramente quelle con le orchestre filarmoniche di Berlino, Vienna, Philadelphia e Londra. Inoltre si abbina regolarmente con nomi di primissimo piano della classica contemporanea quali Martha Argerich, Evgeny Kissin, Lang Lang e Mischa Maisky. Specializzato nel repertorio russo e francese, Repin ha una predilezione per i grandi concerti russi per violino, ma non disdegna la musica di autori dei nostri giorni come John Adams e Sofia Gubaidulina.

Meritano un ultimo accenno i violini maneggiati da Repin negli ultimi anni. Fino al 2005 ha utilizzato uno Stradivari modello "Ruby" del 1708, concessogli in prestito della Stradivari Society di Chicago e in precedenza suonato da Pablo de Sarasate. In contemporanea al "Ruby", Repin ha affiancato fino al 2009 un Guarneri del Gesù "Von Szerdahely" del 1736, mentre dal 2010 si affida a un Guarneri del Gesù "Bonjour" del 1743. Strumenti leggendari che solo musicisti del suo livello possono sfruttare al massimo delle possibilità.

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