Ferrari 250 Gto: un esemplare passa di mano a 35 milioni di dollari

ferrari gto

Condotta in pista dal pilota britannico Stirling Moss, considerato il più grande driver a non aver vinto il campionato del mondo di Formula 1, questa Ferrari 250 Gto di colore verde mela è l'auto più costosa del mondo.

Appartiene a una famiglia di gioielli motoristici in cima ai sogni dei collezionisti. Quando all'asta c'è uno di questi capolavori, le quotazioni schizzano in alto, verso livelli inaccessibili ai comuni mortali. L'anno scorso una Gto era passata di mano per 32 milioni di dollari. Ora una vettura gemella ha fatto ancora meglio al termine di una trattativa privata, superando ogni record precedente.

Questa creatura è la sintesi del mito di Maranello. Nessun altro modello è riuscito ad entrare nel cuore degli appassionati come lei. I successi a ripetizione, l'armonia dei volumi, la potenza del 12 cilindri, la resistenza alla fatica e la musicalità meccanica di quest'opera d'artee hanno lasciato un segno indelebile nella storia. Basta guardarla per innamorarsene. La linea slanciata del cofano, il muso basso e lungo, la coda fast-back con ampio spoiler e l'armonia degli elementi consegnano agli occhi un'immagine dinamica ed aggressiva, ma anche sensuale ed elegante.

Tre feritoie semi-ovali caratterizzano il frontale, che sfoggia un incomparabile carisma. E' un vetro gioiello, che si erge ad icona del mito del "cavallino rampante". La spinta è assicurata da un classico 12 cilindri di 3 litri, disposto longitudinalmente, derivato dal propulsore della Testa Rossa. Grazie alla potenza vicina ai 300 cavalli, sfiora i 290 km/h di velocità di punta.

L'alimentazione è affidata a una batteria di 6 carburatori doppio corpo, posti al centro della V che separa le due bancate. Il cambio a 5 rapporti sincronizzati è posto dentro l'abitacolo, per una più efficace distribuzione dei pesi. La posizione arretrata del motore migliora l'handling. I freni sono a disco, per contrastare la sua foga. Lo sviluppo dell'auto, progettata da Carlo Chiti e Giotto Bizzarrini, venne affidato al giovane Mauro Forghieri, che si dimostrò all'altezza della situazione. Nel palmares della Gto ci sono tre allori iridati raccolti tra il 1962 e il 1964. Incredibile la lista dei suoi successi.

Via | Bornrich.com

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