Viaggi 007 Spectre: esperienze di lusso nel rifugio scelto da James Bond

Un locale d’avanguardia, realizzato su un terreno molto aspro, caratterizzato da temperature estreme, per vivere un'esperienza cinematografica.

L'Ice Q sorge a 3.048 metri d’altitudine nel cuore del Tirolo. E' stato il rifugio di design scelto da James Bond per "Spectre". Chi non vuole aspettare il 5 novembre per vedere questo 24° atto della saga di 007, girato in Austria a Sölden/Ötztal, può andare sui luoghi dove il regista Sam Mendes ha girato le scene con Daniel Craig.

La struttura è stata costruita su fondamenta mobili, che permettono al fabbricato di adattarsi nel modo migliore ai cambi di temperatura. Non poteva esserci scelta più indicata per James Bond, la cui fama si lega in buona parte agli effetti speciali. Saranno stati gli ingegneri del servizi segreti di Sua Maestà a progettarlo? Difficile dirlo, ma il sospetto c’è. Io proverei a “cercare” l’agente 007 anche tra le belle e futuristiche piscine di Aqua Dome Therme. Che ne dite?

Sulle montagne della Ötztal, le scenografie del film risultano imponenti: nessun “fotoritocco” per dare l’idea dell’autenticità della natura alpina e delle sue solenni cime. Oltre alla natura e ai paesaggi incredibili, facilmente raggiungibili con moderne cabinovie, qui si possono vedere i luoghi dove l’agente segreto più famoso del mondo ha trovato rifugio. E che rifugio!

Il ristorante gourmet più alto d’Europa, (si trova a quota 3.048 metri), il cui nome evoca un’immagine innovativa e futuristica “Ice Q”, è diventato, nelle riprese del film, la roccaforte di Daniel Craig. Anche nella realtà, Ice Q rappresenta un luogo degno di un film.

In questo gioiello di alta tecnologia, si possono assaporare i deliziosi piatti gourmet (a 3 mila di altitudine i sapori sono ancora più sublimi) e assaggiare il vino Pino 3000, una speciale cuvée di pinot nero creata dall’unione di tre vitigni provenienti da Italia, Austria e Germania (Cantina St. Pauls di Appiano, Paul Achs di Gols nel Burgenland e Dr. Heger di Kaiserstuhl – si tratta di un vino creato appositamente per il rifugio, dove viene invecchiato a oltre 3.000 metri di quota, in una speciale cantina all’avanguardia).

All’interno dell’Ice Q, dislocato su 4 piani, si trova oltre al ristorante e alla cantina, anche una “Top-Lounge” di 80 m2 dotata di apparecchiature multimediali per poter accogliere presentazioni, meeting e altri eventi esclusivi. Dalla terrazza dell’ultimo piano, la vista spazia a 360 gradi sulle montagne circostanti: qui ci si sente sul tetto del mondo.

Al rifugio si accede direttamente dalla cabinovia del Gaislachkogl, inaugurata qualche anno fa, e considerata il progetto più innovativo degli ultimi tempi. Il “viaggio” dal paese di Sölden fino alla vetta è una comoda salita in grandi cabine tutte in vetro, che preannunciano l’atmosfera che si trova a quota 3 mila, dove il vetro e l’acciaio sono i protagonisti del lavoro dell’uomo, in mezzo alla natura aspra e selvaggia delle cime alpine.

Entrando all’Ice Q ci si sente proiettati in un mondo alternativo, le alte vetrate permettono di vedere il panorama esterno a 360 gradi, il design di ognuno dei 4 piani genera emozioni e stupisce per l’originalità elegante e minimalista.

Foto Press office

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