Auto e Moto d’Epoca 2015: la collezione Bertone dell'A.S.I. raccontata a Padova

Ogni tanto giunge qualche buona notizia sul fronte della protezione del patrimonio automobilistico italiano, dentro i confini della nostra nazione, spesso disattenta a questo tesoro.

Oggi pomeriggio (a partire dalle 15), in occasione della terza giornata di “Auto e Moto d’Epoca 2015” a Padova, il giornalista Giuliano Silli racconterà al pubblico presente alcune tra le più prestigiose 79 vetture della Carrozzeria Bertone, battute all’asta lo scorso 28 settembre e acquistate dall’A.S.I (Automotoclub Storico Italiano). Un incontro unico ed imperdibile, il primo da quando l'esclusiva raccolta è stata salvata.

Le auto della collezione Bertone comprate dall'Asi

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Quando la storica collezione di auto della Carrozzeria Bertone è stata messa in vendita, molti temevano che potesse finire all'estero, privando l'Italia di una quota significativa del suo patrimonio motoristico. Per fortuna la storia è andata in modo diverso.

A fare il miracolo è stato l'Automotoclub Storico Italiano (ASI), cui va il merito di aver concretamente lavorato per la salvaguardia di uno scrigno prezioso. Il sodalizio si è aggiudicato la storica collezione per 3,44 milioni di euro, mettendola in buone mani.

Il rialzo è stato del 61% rispetto alla base d’asta, per un catalogo composto da 70 lotti, che comprende mezzi di grande importanza come le Lamborghini Miura, Espada e Countach, una Lancia Stratos stradale, un'Alfa Romeo Giulia SS, un'Alfa Romeo Giulia Sprint, un'Alfa Romeo Montreal e numerosi prototipi disegnati da Nuccio Bertone.

La vendita di questa raccolta, dichiarata d’interesse culturale dal Ministro dei beni e delle attività culturali del turismo, pone fine alla vicenda giudiziaria iniziata nel 2007, con la procedura di fallimento per la storica carrozzeria sullo sfondo delle liti nella famiglia Bertone, fra la vedova Lilli e le figlie Barbara e Marie Jeanne.

Un vincolo ministeriale imponeva che l’intera collezione fosse venduta all’asta telematica nella sua totalità. Inoltre l’Asi, non potrà disperderla rivendendo i pezzi singolarmente e non potrà mai trasferirla all’estero.

Via | ASI

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